Con la fine degli sconti generalizzati sulle accise previsti a breve, il governo studia una misura selettiva nel Decreto Energia. Ma tra i tempi tecnici e i confronti con l’Ue si prospetta un periodo di incertezza per automobilisti e imprese.
La morsa dei rincari sui prezzi dei carburanti continua a gravare sul portafoglio delle famiglie e sulla competitività delle imprese italiane. Mentre i listini alla pompa toccano nuovi picchi — sfiorando o superando i record storici in autostrada e lungo le arterie principali —, l’esecutivo traccia la rotta per i prossimi interventi, preannunciando un cambio di strategia radicale: stop ai tagli generalizzati e spazio a sole misure selettive.
La road map del governo: circa un mese per la soluzione
Arrivando al Forum Teha di Cernobbio, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha fatto il punto sulle tempistiche per l’approvazione del nuovo pacchetto di sostegni:
«Gli uffici stanno lavorando, 25 giorni potrebbero essere sufficienti per trovare una soluzione. Stiamo lavorando anche a quello che riguarda lo scostamento e la verifica delle compatibilità delle misure va fatta in rapporto tecnico con l’Unione Europea. Siamo all’inizio di settembre, 25 giorni potrebbero bastare, ma non sono tempi che dettiamo totalmente noi».
Il provvedimento, che dovrebbe integrarsi all’interno di un prossimo Decreto Energia, punta a sostenere in maniera mirata le fasce di reddito più deboli e i settori produttivi maggiormente esposti, come l’autotrasporto.
Finiscono gli sconti sulle accise: resta l’incognita dei prezzi
Il nuovo orientamento segna il superamento dell’era degli sconti generalizzati sul costo al litro, una misura finora finanziata con risorse straordinarie (tra cui l’utilizzo dell’extragettito IVA o anticipi di imposte).
Con la scadenza imminente della misura ponte sulle accise, si apre tuttavia una finestra temporale di circa venti giorni priva di paracadute fiscali diretti. Un intervallo che preoccupa le associazioni dei consumatori, in un momento in cui le quotazioni di benzina e gasolio registrano aumenti continui.
Le reazioni dei consumatori: dall’allarme record alla proposta di prezzi amministrati
L’andamento dei prezzi ha riacceso le proteste e le richieste di intervento straordinario:
- Adusbef denuncia forti dinamiche speculative lungo la filiera e propone un ritorno temporaneo ai prezzi amministrati per benzina e gasolio, avvalendosi dei meccanismi previsti dalle delibere CIPE per contenere l’impatto sull’inflazione e sul potere d’acquisto.
- Codacons evidenzia come la media della benzina in autostrada in modalità self-service abbia raggiunto livelli tra i più alti mai registrati in Italia, mentre il gasolio al servito supera abbondantemente quota 2,5 euro al litro in diversi impianti, aumentando la pressione sui costi di distribuzione dell’intera filiera agroalimentare e industriale.
In attesa delle necessarie autorizzazioni europee e della stesura definitiva del decreto, per milioni di automobilisti e autotrasportatori si prospettano settimane decisive per comprendere chi rientrerà nel perimetro delle nuove tutele.
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