Riceviamo e pubblichiamo
Il 5 e 6 settembre ho partecipato ad Agrigento agli Stati Generali dei Civici Controcorrente, dove, alla domanda «Cosa chiedono i giovani al prossimo Presidente della Regione?», ho risposto portando all’attenzione regionale, alla presenza di figure nazionali come Alessandro Onorato, il tema della mobilità nella Sicilia centrale e delle difficoltà che ancora oggi penalizzano chi vive nell’entroterra.
Nel mio intervento ho richiamato in particolare i costi degli spostamenti, i tempi di percorrenza, la frammentazione tra diversi gestori e la difficoltà di raggiungere in modo semplice i principali poli universitari, lavorativi e di servizi.
Per territori come Caltanissetta, la mobilità non è una questione marginale.
La Sicilia centrale continua a scontare un divario rispetto alle grandi aree urbane e costiere. Ridurlo significa intervenire sulle infrastrutture e sui trasporti, ma significa anche creare una delle condizioni necessarie affinché restare, studiare e lavorare in questi territori possa essere una possibilità concreta.
La Regione Siciliana prevede già diverse agevolazioni sui trasporti. Proprio partendo da queste esperienze, sul palco degli Stati Generali ho proposto il Sicilia Pass Giovani: un sistema regionale unico che consenta di utilizzare con lo stesso titolo di viaggio autobus urbani ed extraurbani, treni regionali, tram e metropolitane.
La proposta prevede la validità sull’intero territorio siciliano, senza il vincolo di una singola tratta, e una piattaforma digitale unica attraverso cui consultare orari, fermate, coincidenze, ritardi e soluzioni di viaggio offerte dai diversi operatori.
Il Sicilia Pass potrebbe prevedere la gratuità del trasporto pubblico fino ai 14 anni e una tariffa unica agevolata fino ai 35 anni, da definire sulla base dei costi e della sostenibilità finanziaria della misura. Il Pass non sarebbe riservato agli studenti né vincolato esclusivamente agli spostamenti per studio o lavoro: l’obiettivo è costruire uno strumento di mobilità rivolto ai giovani fino ai 35 anni, utilizzabile sull’intera rete regionale indipendentemente dalla finalità dello spostamento.
L’obiettivo è superare la frammentazione delle attuali agevolazioni e costruire una politica regionale della mobilità giovanile più semplice, integrata e accessibile.
Portare questo tema agli Stati Generali ha significato porre una questione molto concreta: la Sicilia non può essere pensata soltanto a partire dalle grandi città costiere.
La possibilità di muoversi in modo efficiente deve diventare una condizione di pari accesso allo studio, al lavoro, ai servizi e alle opportunità per chi vive a Caltanissetta e in tutta la Sicilia centrale.
Marco D’Amico
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