Si aprono spiragli positivi sulle condizioni di salute di Alessandro Di Battista, ricoverato nei giorni scorsi all’Avana a causa di un malore sopraggiunto mentre si trovava sull’isola caraibica per un reportage. Dopo ore di apprensione e la complessa fase post-operatoria, filtrano gli ultimi aggiornamenti clinici che parlano di “progressi eccellenti”.
Il possibile rientro venerdì 11 settembre
Se il quadro di ripresa e l’evoluzione delle condizioni di salute continueranno a mostrare una stabilità confermata dai medici cubani, l’ex deputato potrebbe fare rientro in Italia già nella giornata di venerdì 11 settembre.
Nelle fasi immediatamente successive all’operazione del 5 settembre, Di Battista era stato posto in terapia intensiva e sedato per consentire un corretto decorso post-operatorio. Le opzioni per la permanenza sembravano inizialmente destinate a prolungarsi per diverse settimane, ma il miglioramento clinico degli ultimi giorni ha consentito di pianificare la logistica del rientro.
La nota dell’associazione Schierarsi e il riserbo della famiglia
A rassicurare sulle sue condizioni è intervenuta con un comunicato anche l’associazione Schierarsi, fondata dallo stesso ex parlamentare:
«Alessandro ha già ripreso a parlare dopo l’operazione e sta affrontando nel migliore dei modi la fase di convalescenza. Non vede l’ora di riprendere le sue battaglie».
L’associazione ha tuttavia ribadito l’importanza del massimo riserbo e della prudenza nella diffusione dei dettagli medici e dei bollettini informativi, chiedendo di tutelare la tranquillità della famiglia e della fase delicata di recupero.
Il trasferimento e la rinuncia al volo di Stato
Nei giorni antecedenti, Di Battista aveva confermato di aver espresso la volontà di rinunciare al volo di Stato — procedura comunemente prevista per i cittadini italiani che affrontano gravi emergenze sanitarie all’estero — optando invece per un volo con aereoambulanza o trasporto aeromedico dedicato, coperto dalle garanzie assicurative stipulate per la sua missione giornalistica a Cuba.
Salvo contrordini dell’ultimo minuto da parte della curva clinica o dello staff medico di supporto, venerdì rappresenterà la data chiave per il suo ritorno a casa e il proseguimento delle cure sul suolo nazionale.
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