Il tema del benessere animale e del contrasto al randagismo nel territorio nisseno si arricchisce periodicamente di annunci, prese di posizione e protocolli istituzionali, ma resta strettamente legato a una domanda di fondo: a che punto sono i servizi operativi e le strutture destinate alla cura dei nostri animali?
Recentemente, l’ASP di Caltanissetta ha fatto un importante passo in avanti inaugurando nuovi spazi dedicati all’anagrafe canina e alle microchippature presso l’ex Ospedale Vittorio Emanuele. Un intervento concreto che testimonia la volontà dell’azienda sanitaria di potenziare le attività sul campo e garantire un primo, fondamentale presidio per la tracciabilità e la prevenzione. Un’accelerazione probabilmente dettata dalla necessità di dare risposte concrete, visto il ritmo a rilento con cui si muovono le cose a Palazzo del Carmine.
Parallelamente, la cornice istituzionale tra le parti è stata rafforzata attraverso la stipula del Protocollo d’Intesa tra l’ASP e il Comune di Caltanissetta, uno strumento nato con l’obiettivo di fare rete e coordinare gli interventi di cattura, sterilizzazione e gestione delle colonie feline e dei cani sul territorio.
A sollecitare una svolta e una gestione più efficace delle dinamiche locali era stato anche il consigliere comunale Turturici, che tramite una lettera aperta indirizzata al nuovo assessore al Randagismo aveva espresso chiaramente la necessità di un netto “cambio di passo”.
Tra le criticità evidenziate spiccano l’esigenza di una programmazione costante, interventi celeri per le sterilizzazioni e una sinergia trasparente con le associazioni di volontariato operanti sul territorio.
Dal canto suo, l’attuale assessore Genovese ha ribadito la volontà della nuova giunta di garantire un approccio armonioso e strutturato alla tutela degli animali, promuovendo campagne di sensibilizzazione e operando per la realizzazione di una rete cittadina coesa.
L’interrogativo sul nuovo ambulatorio: a che punto siamo?
Nonostante i passi avanti e le dichiarazioni d’intenti, resta aperta una questione cruciale: la situazione del nuovo ambulatorio veterinario comunale.
Già la precedente assessora Falcone, aveva parlato della struttura in contrada Firrio, più volte indicata come la soluzione definitiva e “quasi pronta” per far fronte all’emergenza sterilizzazioni e primo soccorso. Annunci ripetuti poi nell’ultimo periodo anche dall’attuale assessore Genovese.
Alla luce della reattività dell’ASP nell’attivare la nuova sede per l’anagrafe animale all’ex Vittorio Emanuele, la palla passa ora definitivamente all’amministrazione comunale.
Rimane da capire direttamente dall’assessore Genovese:
- A che punto sono realmente i lavori e gli adeguamenti del nuovo ambulatorio?
- Quali sono le tempistiche certe per la sua effettiva operatività?
Il rischio, da evitare ad ogni costo, è che un’opera fondamentale per il controllo del randagismo, che ha ormai superato i 900Mila euro l’anno, e il benessere degli animali si trasformi nell’ennesima incompiuta della città, ricca di promesse e protocolli ma priva di risposte concrete e servizi fruibili per la cittadinanza e i volontari. Ad Maiora
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