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Dopo “Naza”, l’allarme dei media: rischi di censura per “The Bibi Files”

Autore: Redazione Visualizzazioni: 31 Tempo di lettura: 4 Pubblicato il: 17/09/2026
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Dalla Corruzione al 7 Ottobre • Il documentario d’inchiesta approda al Parlamento UE e nei cinema italiani

Contents
La “bestia nera” di Netanyahu arriva in EuropaCensurato in Israele, in arrivo in ItaliaOltre mille ore di filmati secretatiLe dichiarazioni: “Pressione sull’opinione pubblica”

La “bestia nera” di Netanyahu arriva in Europa

Dopo l’anteprima di Naza — a cui i giornali israeliani di destra hanno dedicato prime pagine accusando gli autori di antisemitismo — un altro film agita le stanze di Beit Aghion, la residenza ufficiale del premier Benjamin Netanyahu a Gerusalemme.

Questa volta la preoccupazione è diretta e personale: al Parlamento Europeo di Bruxelles e nei cinema italiani viene proiettato “The Bibi Files”, il documentario d’inchiesta che rappresenta la vera e propria “bestia nera” del primo ministro israeliano.

Come sottolineato con allarme anche dal Jerusalem Post, il film costituisce una critica a 360 gradi dell’operato di Netanyahu:

  • I processi per corruzione: Vicende giudiziarie ancora aperte dopo sei anni e decine di rinvii (Casi 1000, 2000 e 4000 riguardanti regali di lusso come sigari e champagne per centinaia di migliaia di dollari e leggi ad hoc in cambio di copertura mediatica favorevole).
  • I rapporti con Hamas: La controversa strategia politica di favorire la crescita di Hamas in chiave anti-ANP (Autorità Nazionale Palestinese).
  • Il disastro del 7 Ottobre: Le responsabilità politiche e le sottovalutazioni dell’intelligence che hanno reso possibile l’attacco.

Censurato in Israele, in arrivo in Italia

Netanyahu ha fatto di tutto per bloccarne la diffusione, riuscendo a evitarne la proiezione nei cinema israeliani facendo leva sulle leggi locali sulla privacy e sulla riservatezza degli interrogatori. Tuttavia, non è riuscito a impedirgli di varcare i confini internazionali.

In Italia, la società Pueblo Unido di Giulia Innocenzi, insieme a Mescalito Film e in media partnership con Il Fatto Quotidiano, porta la pellicola nelle sale in una versione aggiornata.

Evento speciale a Roma e nei cinema italiani:

30 Settembre, ore 21:00: Proiezione evento al Cinema Quattro Fontane di Roma (presentata dalla condirettrice de Il Fatto Maddalena Oliva e da Giulia Innocenzi) e in simulcast in decine di sale italiane. Il giorno prima, la regista Alexis Bloom presenterà la pellicola al Parlamento Europeo a Bruxelles su iniziativa della delegazione M5S.

Oltre mille ore di filmati secretati

Il documentario si basa su oltre 1.000 ore di girato inedito degli interrogatori della polizia israeliana a Netanyahu, alla moglie Sara, al figlio Yair e ai loro partner d’affari. Il materiale è stato consegnato tramite l’app crittografata Signal al produttore investigativo statunitense Alex Gibney e alla regista Alexis Bloom.

Nel film figurano testimonianze d’eccezione e ad alto livello dell’establishment israeliano:

  • Ehud Olmert (ex Primo Ministro di Israele)
  • Ami Ayalon (ex direttore dello Shin Bet)
  • Nir Hefetz (ex portavoce e assistente di Netanyahu)
  • Raviv Drucker e Yuval Abraham (giornalisti d’inchiesta)

Tra le rivelazioni più scottanti riprese dal libro dei giornalisti di Haaretz, si evidenzia come Netanyahu fosse stato avvertito con anticipo del piano terroristico di Hamas dagli Emirati Arabi Uniti, senza tuttavia allertare tempestivamente la propria intelligence.

Le dichiarazioni: “Pressione sull’opinione pubblica”

“Netanyahu ha paura del film perché può alimentare la pressione dell’opinione pubblica interna ed estera. Perciò abbiamo deciso di portarlo al Parlamento UE: è una delle istituzioni dove si potrebbero prendere decisioni concrete su sanzioni e sospensione degli accordi commerciali con Israele.”

— Giulia Innocenzi

L’eurodeputato M5S Danilo Della Valle rimarca la responsabilità delle istituzioni continentali, criticando una politica estera europea finora troppo appiattita sulle posizioni di Washington e Tel Aviv.

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