Riceviamo e pubblichiamo volentieri la lettera di un nostro attento lettore, che esprime alcune perplessità sulla linea editoriale del giornale e sul modo in cui vengono raccontate le vicende della nostra città. Ritenendo che il confronto aperto e trasparente sia un valore fondamentale per la nostra comunità, di seguito pubblichiamo integralmente il suo intervento, seguito dalla mia personale risposta.
Gentile Direttore,
Le scrivo in qualità di cittadino attento e partecipe delle dinamiche che animano la nostra comunità, con l’intento di esprimerle con massima sincerità e rispetto il mio disappunto per il modo in cui i temi locali vengono affrontati e gestiti dalle pagine del Suo giornale.
Riconosco che in diversi casi le Sue critiche abbiano toccato punti centrali e che talvolta ciò che scrive sia assolutamente sacrosanto. Tuttavia, porre sistematicamente in rilievo soltanto gli aspetti negativi — sia nell’analisi della città, sia nel giudizio sull’operato di chi la amministra — non fa un buon servizio né alla verità, né alla città stessa. Accanto alle ben note stonature, bisognerebbe avere l’onestà intellettuale di ammettere che, nel suo complesso, l’orchestra suona bene.
Non è mia intenzione fare paragoni o stabilire se chi ha amministrato in passato abbia fatto meglio o peggio, il nostro sguardo deve essere rivolto all’oggi. Anche altri giornali locali riportano la cronaca e ciò che non va, ma senza usare quell’incessante accanimento che trasforma l’informazione in una condanna a prescindere.
Occorre essere realistici e riconoscere che, se molte cose attualmente non funzionano come dovrebbero, è anche perché ci trasciniamo da tempo problemi annosi che nessuna amministrazione precedente ha mai saputo davvero affrontare e risolvere.
Delle volte — spero mi passerà il termine — questo Suo insistere quasi esclusivo sulle criticità lascia trasparire una sorta di rivalsa personale verso l’esito elettorale del lontano 2024, come se si volesse continuamente penalizzare chi ha vinto quelle consultazioni.
Battere sempre e solo sul tasto negativo fa male al tessuto sociale e produttivo locale. Il Suo giornale e il relativo gruppo social vantano un seguito numeroso; di conseguenza, chi legge dall’esterno finisce per farsi un’immagine cupa e distorta del nostro territorio. La stessa città che Lei dichiara di amare rischia così di essere mortificata proprio da ciò che sceglie di pubblicare.
Il mio non è un invito a fare dell’inutile trionfalismo o a parlare sempre e solo bene di ciò che accade. La mia è una sollecitazione ad approfondire gli argomenti con maggiore dovizia di particolari, restituendo un quadro più fedele e complesso della realtà: un quadro in cui, al posto del nero intenso, ci sia spazio anche per qualche tonalità di grigio e per il giusto riconoscimento di ciò che di buono viene fatto.
Poiché Lei ha ribadito più volte pubblicamente di saper accettare le critiche, confido che voglia dare il giusto spazio a questa mia riflessione, ospitandola sia tra le pagine del Suo giornale sia all’interno del Suo gruppo social, per consentire un confronto aperto e plurale.
In attesa di veder pubblicata questa lettera, Le porgo i miei più cordiali saluti.
La risposta
Gentile Lettore,
La ringrazio per il suo contributo, anche se, mi consenta di notarlo subito, il coraggio delle proprie opinioni meriterebbe sempre una firma in calce. Ospito comunque volentieri le sue osservazioni, perché non ho mai avuto timore del confronto aperto. Desidero risponderle in prima persona, con la consueta schiettezza che guida il mio lavoro.
Dispiace notare come, ancora una volta, si confonda la cronaca con il risentimento. Raccontare i fatti per quello che sono e mostrare le ferite del nostro territorio non è un “accanimento”, né il riflesso di ipotetiche “vendette” legate alle elezioni del 2024. È, al contrario, un dovere civico. Documentare ciò che non funziona non nasce dalla voglia di dipingere tutto di “nero intenso”, ma dal rifiuto viscerale della solita narrazione edulcorata da cartolina, una storiella comoda che serve solo a regalare un’alibi a chi governa e non sa risolvere i problemi.
Se la linea editoriale di questo giornale si distingue da quella di altre testate, non è per spocchia, ma per una precisa scelta editoriale di totale indipendenza: mettere i dati, le delibere e i fatti al centro, senza sconti e senza la solita diplomazia d’occasione.
Il compito del giornalismo non è fare da cassa di risonanza al potere, ma fare domande. Anche, e soprattutto, quelle scomode.
Mi chiedo e le chiedo: invece di scandalizzarsi per il tono delle mie inchieste, perché non si chiede mai come mai a quelle domande, regolarmente documentate con atti dell’albo pretorio e cifre alla mano, chi amministra non risponda mai o si limiti a svicolare?
Sulla metafora dell’orchestra aggiungo che a forza di dire che “nel complesso suona bene” si finisce per far passare le stonature più gravi per normale amministrazione. Ma i cittadini non sono spettatori distratti, se la musica stona, fa male alle orecchie di tutti, a prescindere da chi ascolta o sta sul palco.
Parlare infine di “tradimento della città” o bollare come “astioso” chi alza il velo sui ritardi annosi è il classico riflesso condizionato di chi confonde il rispetto per le istituzioni con la cieca obbedienza. Chi ama davvero questa città non la nasconde sotto la polvere per salvare le apparenze.
Le pagine del mio giornale e i canali social restano aperti a chiunque voglia smentirmi. A una condizione, però che si risponda con dati veri, argomentazioni solide e numeri, non con la solita retorica del “va tutto bene”. Fino ad allora, scambiare la denuncia per odio e l’ipocrisia per amore del territorio rimarrà il più grande inganno a danno dei cittadini.
Senza alcuna pretesa di fare il maestro, continuerò a fare il mio mestiere: raccontare la realtà senza filtri, senza sconti e, soprattutto, senza chiedere il permesso a nessuno.
Un cordiale saluto, il direttore responsabile. Ad Maiora
—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.