Promotore degli studi il gastroenterologo Marcello Maida, professore associato dell’Ateneo di Enna
Caltanissetta 7 ottobre 2026 -. Quattro studi scientifici promossi dall’Università Kore di Enna sono stati presentati a ENDO 2026, il congresso mondiale di Endoscopia Gastrointestinale della World Endoscopy Organization (WEO), che si è svolto a Città del Capo, in Sudafrica, a fine settembre.
L’edizione 2026, organizzata per la prima volta nel continente africano e dedicata al tema “Connecting the World of Endoscopy”, ha riunito migliaia di partecipanti provenienti da 86 Paesi del globo, confermandosi uno dei principali appuntamenti internazionali nel campo dell’endoscopia digestiva.
La presentazione dei contributi scientifici sul palcoscenico internazionale di ENDO 2026 rappresenta un importante riconoscimento per l’attività di ricerca dell’Ateneo ennese e ne conferma la crescente presenza nel dibattito sull’innovazione in endoscopia digestiva.
Gli studi, coordinati dal professore Marcello Maida, gastroenterologo nisseno e professore associato di Gastroenterologia alla Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Kore di Enna, riguardano diverse applicazioni dell’intelligenza artificiale in endoscopia digestiva, con particolare attenzione al riconoscimento delle lesioni colorettali e all’efficacia dello screening del carcinoma colorettale.
Questi studi, frutto di una costante attività di ricerca promossa dall’Ateneo ennese condotti in collaborazione con altri centri di ricerca nazionali e internazionali, mirano a produrre nuove evidenze sull’efficacia dell’intelligenza artificiale e dei sistemi predittivi applicati alle procedure endoscopiche diagnostiche e terapeutiche.
“Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti dal nostro gruppo di ricerca, che affianca all’impegno clinico e assistenziale una crescente attività scientifica, sviluppata attraverso collaborazioni con centri italiani ed esteri e capace di valorizzare la nostra Università nel panorama internazionale della Gastroenterologia – afferma Marcello Maida -. I risultati di queste ricerche potranno aiutarci a comprendere come integrare in modo appropriato l’intelligenza artificiale e i sistemi predittivi nella pratica endoscopica, con l’obiettivo di migliorare, sulla base delle migliori evidenze scientifiche, la qualità delle cure e gli esiti clinici dei pazienti – conclude il professore – . Si tratta di un risultato importante, frutto del lavoro di squadra e del sostegno dell’Università Kore di Enna”.
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