Non si è fatta attendere la dura replica del sindaco di Caltanissetta, Walter Tesauro, alle recenti dichiarazioni del consigliere ed ex primo cittadino Roberto Gambino, qui l’articolo.
Una risposta con toni fermi e decisi, con cui l’attuale fascia tricolore bolla l’uscita del predecessore come una mera mossa di comunicazione politica legata alle imminenti elezioni regionali, alle quali Gambino starebbe puntando.
L’attacco su etica e legalità
«Il consigliere Gambino torna alla carica attraverso una narrazione fondata sulla mistificazione – dichiara senza mezzi termini Tesauro – tentando di gettare fango sulla mia persona e sull’intera amministrazione. La legalità non può diventare uno strumento di propaganda o di esibizione pubblica della propria moralità».
Rivendicando con orgoglio le proprie radici e il proprio percorso umano e lavorativo, il sindaco sottolinea il forte legame con il territorio: «Sono nato a Caltanissetta, la mia Giunta è interamente nissena e la città conosce la mia formazione e il mio profilo morale. Da sempre, esercitando la professione di avvocato, ogni mattina mi alzo e mi guardo allo specchio con serenità. Respingo con assoluta fermezza ogni sospetto e insinuazione».
Tesauro ha poi ribadito la totale fiducia nelle forze dell’ordine e nella magistratura, evidenziando come la sua giunta prenda continuamente e in modo netto le distanze da qualsiasi episodio delittuoso.
La sfida sui conti e sulle opere pubbliche
Dal tema dell’etica pubblica lo scontro si sposta sul terreno dei fatti e della gestione amministrativa. Tesauro invita apertamente Gambino a un confronto sui risultati concreti ottenuti, mettendo sul piatto due questioni centrali della vita cittadina: la piscina comunale e i bilanci dell’Ente.
Sul fronte dei servizi, il primo cittadino rivendica la riapertura dell’impianto natatorio, «restituito ai nisseni grazie a un’azione forte e determinata di questa amministrazione», lanciando una stoccata alle passate apparizioni di Gambino in caschetto durante i sopralluoghi dei cantieri.
Sul piano finanziario, Tesauro chiama in causa la precedente gestione citando i rilievi della Corte dei Conti riguardanti un disavanzo di circa 2,8 milioni di euro riferito al triennio 2020-2022, a cui aggiunge la mancata adesione, nello stesso arco temporale, al bando per il Centro per l’impiego.
Clima da campagna elettorale
La presa di posizione di Tesauro tratteggia un quadro politico cittadino in forte e crescente contrapposizione. Lo scontro su due binari paralleli, da un lato la visione etica e la legalità, dall’altro l’efficienza amministrativa e la verifica dei conti, conferma come la vita politica nissena sia ormai entrata in una fase decisamente calda, proiettata a tutti gli effetti verso le prossime scadenze elettorali.
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