È doveroso spezzare una lancia a favore dell’Amministrazione comunale di Caltanissetta
Rispetto agli impegni presi nell’atto di transazione per la piscina comunale, Palazzo del Carmine si sta dimostrando puntuale rispetto degli accordi finanziari presi con il Concessionario (R.T.I. Caltanissetta Sportiva).
L’atto di liquidazione n. 894 dello scorso 19 agosto 2026, con cui è stata versata la seconda tranche risarcitoria da 200.000 euro, ne è la prova tangibile.
Il Comune pagatore fa la sua parte e rispetta le scadenze economiche stabilite per chiudere una transazione che ha permesso di evitare contenziosi.
Tuttavia, l’efficienza nello staccare gli assegni da parte dell’Ente pubblico non può essere l’unico metro di valutazione, specie quando in gioco ci sono denari della collettività e la fruizione di un servizio pubblico essenziale.
Leggendo l’accordo, allegato sotto, e guardando lo stato dei fatti, sorgono spontanee diverse perplessità amministrative che meritano immediata chiarezza.
Sintesi Cronologica Aggiornata delle Tempistiche
| Date e Scadenze | Soggetto | Oggetto/Impegno e Stato di Attuazione |
| 15 Dicembre 2025 | Comune di Caltanissetta | Previsto versamento della 1ª rata di risarcimento (€ 300.000,00). |
| 31 Gennaio 2026 | Concessionario (R.T.I.) | Ultimazione dei lavori sull’impianto. |
| 30 Aprile 2026 | Concessionario (R.T.I.) | Apertura della piscina al pubblico e avvio della gestione di 9 anni (Termine essenziale). |
| 30 Aprile 2026 | Comune di Caltanissetta | Completamento lavori esterni (scala via Rochester e muro adiacente). |
| 30 Giugno 2026 | Comune di Caltanissetta | Scadenza contrattuale della 2ª rata (€ 200.000,00). |
| 19 Agosto 2026 | Comune di Caltanissetta | Liquidata la 2ª tranche (€ 200.000,00) con Atto n. 894. |
| 30 Giugno 2027 | Comune di Caltanissetta | Scadenza della 3ª e ultima rata di risarcimento (€ 200.000,00). |
Il nodo delle penali svanite
In primo luogo, sorprende l’assenza negli atti pubblicati di un documento formale o di un richiamo al rispetto de contratto di aggiudicazione, tariffe, orari e giorni di apertura, come anche l’eventuale applicazione delle penali.
L’accordo transattivo parlava chiaro: la prima tranche di pagamento poteva essere sospesa in caso di grave ritardo nei lavori edili, e la seconda rata doveva rimanere subordinata o legata alla rigorosa verifica dell’effettiva apertura al pubblico della struttura entro il termine vincolante del 30 aprile 2026.
Nonostante la seconda rata da 200.000 euro sia stata regolarmente sbloccata e pagata a metà agosto, non vi è traccia pubblica di verifiche formali o contestazioni su eventuali ritardi accumulati o sull’effettivo rispetto della data di avvio della gestione.
Nel documento (“Allegato Schema atto di Transazione Concessione Piscina”) sono espressamente previste sanzioni e penali in caso di mancato rispetto del termine per l’avvio della gestione e l’apertura al pubblico:
- Classificazione del Termine: Il termine del 30 aprile 2026 per l’avvio della gestione (intesa come apertura al pubblico dell’impianto sportivo e avvio della campagna abbonamenti) viene definito come termine essenziale (Art. 2.1).
- Applicazione delle Penali Contrattuali: Il mancato rispetto della data del 30 aprile 2026 viene espressamente sanzionato con l’applicazione delle penali previste nel contratto di concessione originale (Art. 2.1 e Art. 2.7).
- Facoltà di Risoluzione del Contratto: In caso di mancata apertura entro il 30 aprile 2026, il Comune si riserva la facoltà di risolvere il contratto di concessione ai sensi dell’art. 1457 c.c. (Art. 2.7).
- Sospensione dei Pagamenti (Eccezione di Inadempimento): Qualora la gestione non risulti avviata dopo il 30 aprile 2026, anche nell’ipotesi in cui il Comune decida di non avvalersi della risoluzione del contratto, l’Ente ha comunque il diritto di opporsi al pagamento della seconda rata del risarcimento (€ 200.000,00) fino all’effettivo avvio della gestione (Art. 2.7).
Va precisato che, leggendo il contratto di transazione, non abbiamo trovato indicazione su una penale giornaliera progressiva (es. un tot di euro al giorno) per il superamento del termine di apertura al pubblico, ma probabilmente siamo noi a non averla trovata, penale che molti sostengono essere di 300€ al giorno.
Tariffe e Canone: Chi controlla il piano economico?
Il problema più rilevante per i cittadini riguarda però il quadro tariffario e il canone di concessione.
Il Comune ha provveduto a erogare la seconda tranche di risarcimento senza prima aver chiarito pubblicamente se le tariffe oggi applicate all’utenza per l’ingresso e i corsi siano conformi a quelle concordate nel piano economico-finanziario originario o se vi siano stati ritocchi all’insù non formalizzati o resi pubblici.
Quando e come si pensa di procedere all’aggiornamento e all’adeguamento delle tariffe e del canone di concessione dovuto all’Ente?
Ricordiamo che, ai sensi dell’articolo 3.3 dell’accordo, i rischi operativi, l’incremento dei costi dei fattori produttivi e i rischi di mercato pesano interamente sulle spalle del Concessionario.
L’Amministrazione non può limitarsi al ruolo di mero “bancomat” risarcitorio, ma ha il preciso dovere di tutelare gli utenti e verificare con trasparenza la sostenibilità e la correttezza del servizio erogato prima di staccare le rate successive.
Accertare il rispetto dei patti è corretto, ma la trasparenza verso i cittadini deve valere in entrambe le direzioni: se il Comune è puntuale nei pagamenti, il Concessionario dev’essere altrettanto trasparente nei requisiti di apertura, nelle tariffe applicate alle famiglie ed al canone versato alla città.
Siamo certi che tutti i consiglieri comunali, maggioranza e opposizione, i quali hanno approvato l’accordo di transazione in toto, e compresa la disciplina delle penali a tutela dell’Ente, adesso, alla luce di quanto dichiarato in varie occasioni e cioè che avrebbero vigilato su tutto, intervengano fermamente nei confronti della Giunta con delle precisi e puntuali interrogazioni consiliari per chiarire e per chiedere l’applicazione di quanto conordato.
Qui l’articolo del consiglio comunale del 18/12/2025.
Non vorremmo che passasse il messaggio distorto per cui regole, prescrizioni e sanzioni valgano soltanto nei confronti dei normali cittadini.
Quando un contribuente ritarda nei pagamenti delle tasse comunali, i controlli, le penali ed i sequestri dei conti correnti scattano con assoluta ed inesorabile puntualità; la medesima accuratezza deve valere anche quando è il Comune a dover esigere il rispetto dei patti ed applicare le clausole di salvaguardia verso un privato gestore.
Sia chiaro, con questo non si vuole assolutamente mettere in difficoltà la ditta concessionaria, né tantomeno remare contro la ripartura di una struttura fondamentale per lo sport e il benessere della città, si chiede semplicemente il pieno ed equo rispetto delle regole accettate, condivise e sottoscritte da tutte le parti in causa.
Accertare la puntualità dei pagamenti pubblici è un atto dovuto, ma la trasparenza e la parità di trattamento siano semplici cittadini o ditte private che gestiscono comunque un bene pubblico, debbono essere sempre messe sullo stesso piano. Ad Maiora
Allegato Contratto di Transazione Concessione Piscina
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