La proposta: istituire in legge finanziaria un fondo con avviso pubblico, aperto e trasparente, per tutte le comunità ecclesiastiche dell’Isola.
Palermo, 24 ottobre 2026 – “La spartizione dei soldi dei siciliani da parte dei deputati della maggioranza non riguarda solo i sindaci amici, ma anche le chiese e le parrocchie. Evidentemente, in Sicilia, i santi in paradiso siedono a Palazzo dei Normanni, dove sono stati spartiti quasi 28 milioni di euro tra sacrestie e campanili, con impegni finanziari che oscillano dai 50 mila agli 800 mila euro per singolo intervento. Somme evidentemente urgentissime per i deputati di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, DC e MPA, che assecondano le esigenze delle parrocchie più vicine, facendo figli e figliastri anche tra le strutture ecclesiastiche. Noi proponiamo, invece, di istituire un apposito fondo in legge finanziaria, al quale possano accedere attraverso un avviso pubblico, aperto e trasparente, tutte le chiese e le comunità ecclesiastiche dell’Isola”.
Lo dichiara il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Nuccio Di Paola, che cita alcuni esempi di interventi finanziati dai deputati della maggioranza nell’ambito della legge di variazione di bilancio appena approvata all’ARS.
Gli interventi spaziano dalla ristrutturazione del campanile della chiesa del Santissimo Rosario di Fiumefreddo di Sicilia al restauro della macchina lignea dell’altare della chiesa di San Nicolò di Militello in Val di Catania; dalla manutenzione straordinaria della sacrestia della parrocchia del Santissimo Salvatore di Roccamena a quella del tetto della foresteria del Santuario Maria del Rosario di Tagliavia, a Monreale. Tra i finanziamenti figurano anche la realizzazione di un ascensore presso il seminario vescovile della diocesi di Noto e la riqualificazione dei campetti sportivi della chiesa del Sacro Cuore di Ragusa.
E ancora, il ripristino del muro adiacente alle Piccole Suore Missionarie della Carità di Palermo, il rifacimento delle cucine dell’Abbazia di San Martino delle Scale, a Monreale, la realizzazione dei musei di arte sacra della parrocchia di Agrippina di Mineo e la recinzione esterna con manutenzione del verde della chiesa della Santissima Annunziata di Ragusa.
“Tutte esigenze legittime, per carità – sottolinea Di Paola – ma che potevano essere tranquillamente inserite nella legge finanziaria attraverso un apposito fondo, capace di dare risposte a tutte le comunità ecclesiastiche, anziché privilegiare quelle riconducibili, dal punto di vista territoriale, al singolo deputato della maggioranza. Somme che, peraltro, rientrando nei 27 milioni dei cosiddetti FIT, rischiano di tornare indietro perché devono essere impegnate entro il 31 dicembre. C’è poi la questione dell’opportunità di destinare risorse ai campanili in questo momento, piuttosto che dare risposte immediate ai comparti in affanno, dove il disagio sociale è alle stelle e interi settori necessitano di un intervento urgente delle istituzioni” – conclude Di Paola.
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