Nuova frenata per il decreto Bollette. Il Consiglio dei ministri ha deciso di rinviare ancora una volta l’esame del provvedimento volto a introdurre disposizioni urgenti per la riduzione dei costi dell’energia elettrica e del gas a sostegno di famiglie e imprese. Si tratta del secondo rinvio consecutivo, dopo quello già registrato durante la riunione del 28 ottobre scorso.
Secondo quanto comunicato da Palazzo Chigi, lo stop temporaneo si rende necessario per consentire ulteriori interlocuzioni con l’Unione Europea e le conseguenti verifiche tecniche da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) e della Ragioneria dello Stato.
Quando arriverà il testo definitivo?
Nonostante lo stop in Cdm, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha provveduto a illustrare e incardinare il testo, confermando che la struttura di base per il Mase è ormai definita. Da fonti governative filtra l’ipotesi che il provvedimento possa tornare sul tavolo del Consiglio dei ministri già lunedì 9 novembre.
La misura arriva in un momento particolarmente delicato per i consumatori. Proprio di recente, infatti, si è registrato un sensibile rialzo del prezzo del gas per gli utenti vulnerabili, con un incremento del 9,1% a ottobre che ha spinto i costi su livelli particolarmente elevati.
Le reazioni del mondo produttivo
Il nuovo slittamento ha scatenato la dura reazione delle associazioni di categoria. Tra i più critici c’è Stefano Ruvolo, presidente di Confimprenditori, che ha espresso forte preoccupazione per i ritardi accumulati:
“L’esame del testo era già stato accantonato il 28 ottobre e oggi arriva un nuovo rinvio, mentre migliaia di imprese attendono da settimane provvedimenti che non arrivano. A pagare il buio profondo del Governo sono le aziende, schiacciate da costi insostenibili”.
Sullo sfondo la Manovra e gli altri dossier
Nel frattempo, l’esecutivo prosegue l’iter dei lavori in vista della Legge di Bilancio. Sul fronte politico e istituzionale, la riunione del Cdm ha riservato anche altri importanti passaggi:
- Nomine: È stato designato il nuovo presidente dell’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione), ruolo che sarà ricoperto da Trifone Altieri (detto Nuccio), che succede a Giuseppe Busia.
- Fine vita: Il governo ha deciso l’impugnazione della legge della Regione Veneto in materia di assistenza sanitaria al suicidio medicalmente assistito, aprendo un nuovo fronte di confronto istituzionale e costituzionale.
L’attenzione resta ora focalizzata sui prossimi giorni per capire se il testo del decreto Bollette supererà le ultime verifiche tecniche ed europee in vista del varo definitivo.
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