L’ultima seduta del Consiglio Comunale ha rappresentato un curioso paradosso politico
Da un lato, si è registrata una rara unanimità nell’approvare le tre proposte all’ordine del giorno, elencate sotto, punti riconosciuti da tutte le forze come cruciali per il bene della città.
- Proposta n. 98 del 06/12/2024: “Regolamento per l’istituzione del registro comunale delle disposizioni anticipate di trattamento (D.A.T.) e collegamento con la banca dati nazionale”.
- Proposta n. 84 DEL 25/09/2025: “Mozione per la programmazione di attività in Centro Storico e la convocazione di un Forum Cittadino”
- Proposta n. 99 del 18/11/2025: “Mozione – Potenziamento dei controlli e iniziative per la circolazione dei monopattini elettrici in città”
Dall’altro, il dibattito sulle criticità cittadine ha fatto emergere le consuete frizioni, con l’opposizione che ha puntato il dito sui ritardi e sul degrado, e la maggioranza che si è impegnata a difendere l’operato dell’Amministrazione.
Nonostante il clima di ieri sia stato “abbastanza sereno”, confrontandolo ad altre sedute, non sono mancati i momenti di scontro frontale che hanno riportato l’attenzione sulla gestione quotidiana della città.
Il consigliere Palermo ha puntato il suo intervento sul degrado del centrostorico, denunciando lo stato di “città abbandonata al degrado”, focalizzando l’attenzione in particolare sul centro storico.
Il Consigliere ha evidenziato come basterebbe “poco” per rivitalizzare la zona, citando ad esempio gli alberi, non ne è stato piantato neanche uno e quelli che ci sono sono spesso non potati o mal tenuti, come anche la necessità di creare attrattive, come una galleria di esposizione per mostrare le eccellenze dell’artigianato locale. Un richiamo all’azione immediata contro l’incuria che frena lo sviluppo turistico e commerciale del cuore pulsante della città.
Il tema dei ritardi è stato poi ripreso dalla consigliera Petitto, che pur riconoscendo che i grandi progetti, come l’acquisto della ex Banca d’Italia o del palazzo per l’Ufficio dell’Impiego, necessitano di tempo per le complesse procedure burocratiche, la consigliera ha puntato il dito contro i ritardi ingiustificati su iniziative a “breve termine”, che rientravano nel programma del sindaco Tesauro, che ha citato, e che richiederebbero una semplice direttiva.
Tra questi, il riferimento più pressante è stato il contributo per l’apertura e l’insediamento di nuovi negozi nel centro storico. Su queste misure, ha sottolineato la consigliera, non ci sono scuse o grandi difficoltà che tengano, chiedendo all’Amministrazione una maggiore incisività nell’attuazione dei punti programmatici a impatto immediato.
Ha fatto notare anche che sia le mozioni che le direttive approvate dal consiglio comunale dovrebbero avere un seguito da parte dell’amministrazione, ma ad oggi, aggiuge, niente di tutto ciò è avvenuto, ciò, oltre a rappresentare uno sfregio al consiglio, ne riduce anche la credibilità nei confronti dei cittadini che certamente non possono che pensare che in consiglio si pronunciano belle parole, si approvano mozioni ed altro, ma nei fatti non cambia nulla e, dopo aver fatto richiamate l’attenzione di alcuni assessori, distratti dai telefonini, ha concluso che torneranno a chiedere conto di quanto approvato in alula visti i silenzi e le non messe in pratica.
Gli interventi degli assessori comunali e dei consiglieri di maggioranza sono stati volti, come spesso accade, a giustificare e valorizzare il grande lavoro che l’amministrazione sta portando avanti.
È stato evidenziato l’impegno costante e la mole di lavoro in corso, per l’ultima la villa Cordova riaperta, nel tentativo di rispondere alle critiche mosse dall’opposizione.
Ciò che è emerso però con grande rammarico dal dibattito è stata la tendenza ad accettare quasi passivamente lo stato attuale, con la frase “questi problemi ci sono sempre stati” risuonata più volte nell’aula e pronunciata da diversi esponenti della maggioranza o della giunta.
Questo tipo di giustificazione rappresenta un pericoloso atteggiamento e una forma di rassegnazione, come se il degrado e l’abbandono fossero un destino segnato per Caltanissetta.
Inoltre, il tentativo di giustificare l’immobilismo attuale, dando le colpe agli errori delle passate amministrazioni “di cui voi facevate parte”, francamente è inaccettabile e sa dell’ennismo scaricabarile.
Il messaggio da rivolgere alla politica locale è semplice, forte e chiaro, il passato è storia e non può essere un alibi. Se siete bravi affrontate voi i problemi e risolvete quello in cui gli altri hanno fallito.
Non si può giustificare il tutto solo perché nel passato si è sbagliato, l’attuale amministrazione, che oggi chiede una maggiore collaborazione a tutti i consiglieri, non può recriminare sul fatto che i problemi sono vecchi di anni e non sono stati risolti.
I cittadini si aspettano che chi c’è adesso li risolva e se il passato non governa più, probabilmente è anche perché i cittadini non ne sono rimasti soddisfatti ed hanno creduto, cambiando e dando fiducia a coloro che si sono “offerti” di governare, per risolvere quello che altri non erano riusciti a fare.
Basta con l’accettazione passiva, la rassegnazione e lo scaricabarile, tutto ciò non deve esistere se veramente si vuol far rinascere questa città.
In sintesi, la seduta ha fornito un quadro netto, se sul piano tecnico-amministrativo l’unità è possibile quando le proposte sono di qualità, sul piano politico e della visione cittadina permangono profonde distanze, causate soprattutto per i ritardi sulle tante promesse fatte e dalla necessità di superare la logica del “mal comune mezzo gaudio” per assumersi la piena responsabilità del presente e del futuro di Caltanissetta. Ad Maiora
Il video della seduta di ieri
https://caltanissetta.consiglicloud.it/meetings/NzF2ejJ2ZDBhQlE9
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