Ne avevamo parlato già in questo articolo del 05/08/2025, dove dicevamo che aumentava il rischio per il Comune di Caltanissetta di perdere il finanziamento di 8.250.000 euro del 2021, nell’ambito del PNRR, per la ristrutturazione dell’ex caserma Cap. Franco per la realizzazione di un Centro diurno ludico per minori nell’ex refettorio e di una biblioteca intermediale nell’immobile diroccato, nonché la riqualificazione dell’area a verde con la realizzazione di una struttura per spettacoli.
Adesso arriva la sentenza n. 2634 della Sezione 1 il tribunale amministrativo regionale, sul ricorso numero di registro generale 1243 del 2025, proposto da Consorzio Nazionale Cooperative di Produzione e Lavoro “Ciro Menotti” Società Cooperativa per Azioni, contro il Comune di Caltanissetta, in persona del Sindaco pro tempore, nei confronti Angelo Russello S.p.A., Albert Engineering & Project S.r.l. per l’annullamento:
a) dei verbali di gara tutti dal numero 1 al numero 9 della procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento della progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione Lavori di ristrutturazione della ex Caserma Capitano Franco di viale della Regione, assegnata al Comune di Caltanissetta al fine di destinare l’ex refettorio a centro diurno ludico per minori dai 4 ai 18 anni e l’immobile incompleto presente nell’ambito dell’area, a biblioteca multimediale oltre alla riqualificazione di tutta l’area verde, ed in particolare del verbale di gara del 16 giugno 2025 numero 7, conosciuto solo dopo, con cui la Commissione di gara nominata dal Comune di Caltanissetta ha
escluso dalla procedura di cui sopra il primo classificato in graduatoria ed odierno ricorrente Consorzio Ciro Menotti, perché il progettista indicato avrebbe comprovato il requisito tecnico professionale di uno dei tanti servizi di punta (coordinamento della sicurezza in fase di progettazione) con due servizi pregressi anziché con uno solo; dei verbali di gara del 17 giugno 2025 numero 8 e del 19 giugno 2025 numero 9, nelle parti in cui l’offerta dell’ATI Angelo Russello S.p.a./Albert Engineering & Project S.r.l. e stata dapprima verificata favorevolmente e poi individuata quale prima classificata dalla Commissione;
b) del Bando e Disciplinare di gara datati, rispettivamente, aprile 2025 e 28 aprile 2025, ove intesi (e nelle parti in cui) nel senso che il Comune di Caltanissetta ha richiesto ai concorrenti e progettisti ai fini della comprova del requisito tecnico professionale di questi ultimi di avere espletato negli ultimi anni un solo ed unico servizio di progettazione relativo al coordinamento della sicurezza in fase di
progettazione per l’importo individuato nella stessa legge di gara, anziché attraverso due servizi pregressi per lo stesso importo e periodo; nonché dei chiarimenti resi dal Comune di Caltanissetta con le risposte alle FAQ del 17 maggio 2025 numero 4 sul quesito 2, del 21 maggio 2025 numero 5 sul quesito 6, del 22 maggio 2025 numeri 8 e 6 sul quesito 5, del 26 maggio 2025 numero 7 sul
quesito 5 e del 12 maggio 2025 FAQ 1, penultimo ed ultimo quesito;
c) di ogni altro atto e/o provvedimento, comunque presupposto, connesso e/o consequenziale, ivi comprese le note di comunicazione degli atti e dei provvedimenti impugnati, nonché, ove intervenuto, dell’atto di aggiudicazione dell’appalto;
d) dell’illegittimo silenzio del Comune di Caltanissetta sul reclamo trasmesso con PEC del 23 giugno 2025 con subordinata istanza di sostituzione del progettista ritenuto privo del requisito tecnico professionale con altro progettista in possesso del requisito tramite un unico servizio.
Il TAR ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto riportanto integralmente nell’allegata sentenza.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto annulla gli atti impugnati.
Condanna inoltre il Comune di Caltanissetta al pagamento delle spese di giudizio, che liquida
in favore della parte ricorrente in € 3.000,00 (euro tremila/00), oltre oneri accessori
come per legge e alla rifusione del contributo unificato; spese compensate con le altre
parti.
Quindi tutto da rifare e in fretta, essendo i lavori finanziati con il Pnrr e il Comune ha a il termine del
giugno 2026, appena sette mesi per completare i lavori, per non perdere il finanziamento del 2021 di ben 8.250.000,00€.
Ma facciamo un passo insietro.
Il Comune nell’agosto 2025 ha effettuato la gara per l’appalto dei lavori che ha aggiudicato al costituendo raggruppamento temporaneo di Imprese Angelo Russello SpA e Albert Engindeeringi
& Proiect srl di Gela che ha offerto il ribasso del 12% sull’importo a base d’asta di 6.726.550,64 euro
oltre Iva.
Il Consorzio Nazionale Cooperativo di Produzione e Lavoro “Ciro Menotti” di Ravenna, che ha partecipato alla gara, ha presentato ricorso al Tar contro l’aggiudicazione per presunte irregolarità che sarebbero state commesse e ha chiesto “l’annullamento, previa sospensione degli effetti, degli atti impugnati relativi all’affidamento dei lavori di ristrutturazione dell’ex caserma” per cui tutto è stato congelato in attesa di conoscere l’esito del ricorso.
È stata contestata, tra l’altro, “la verifica dei requisiti di partecipazione e della documentazione dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte”.
Adesso al Comune e all’Ufficio Tecnico bisognerà correre per cercare di non perdere questo importante finanziamento e per evitare che la ex Caserma Capitano Franco rimanga nello stato cui si trova.
La Sentenza
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