Le crispelle siciliane sono anche un celebre street food, ma farle in casa è semplice
L’impasto è molto particolare, perché si tratta quasi di una pastella: la consistenza infatti non è del tutto solida e anche una volta lievitato risulta molto morbido.
Un segreto, oltre alla velocità di esecuzione, è bagnare continuamente le mani per evitare che l’impasto si attacchi. Dopodiché si inserisce la farcitura e si chiude con molta attenzione, perché altrimenti si rischia che ricotta o acciughe fuoriescano durante la frittura.
Naturalmente è molto importante anche la prima fase, quella della lavorazione dell’impasto: si parte con il mescolare la farina al lievito di birra sciolto in un po’ d’acqua, e poi dopo aver aggiunto il sale si prosegue unendo via via tutta l’acqua e impastando con una mano sola e con movimenti decisi e rotatorii, dal basso verso l’alto. Dopo circa 3 ore di lievitazione, l’impasto è pronto.
Una volta farcite le crispelle, vanno fritte in abbondante olio di semi, fino a farle gonfiare e diventare belle dorate.
Ricordiamo di scolarle su carta paglia per togliere l’olio in eccesso e poi sono pronte da gustare, possibilmente ancora calde.
Ingredienti per 4 persone
per l’impasto
- 1 kgfarina di grano duro
- 15 glievito di birra fresco
- 25 gsale fino
- 720 mlacqua
per il ripieno
- ricotta di pecoraq.b.
- acciughe sott’olioq.b.
per friggere
- olio di semiq.b.
Preparazione
In una ciotola ampia versiamo tutta la farina, creiamo un buco al centro e sbricioliamo il lievito, uniamo un po’ di acqua e sciogliamolo bene. Poi aggiungiamo anche il sale e man mano tutta l’acqua, impastando con una mano e facendo movimenti decisi dal basso verso l’alto.
Una volta pronto (deve risultare molto morbido e un po’ appiccicoso), lasciamo lievitare l’impasto coperto da pellicola per circa 3 ore o fino al raddoppio del volume.
Trascorso il tempo di lievitazione, mettiamo a scaldare una padella dai bordi alti con abbondante olio di semi. Intanto teniamo a portata di mano l’occorrente per farcire i crispeddi: la ricotta e le acciughe, e anche una ciotola piena di acqua fredda per bagnarci le mani mentre li assembliamo.
Prendiamo un pezzetto di pasta del peso di circa 30 g, apriamolo sul palmo della mano bagnata e mettiamo al suo interno un pochino di ricotta o un’acciuga.
Poi chiudiamo velocemente l’impasto sulla farcitura, lavorandolo in modo da dargli una forma tondeggiante e allungata.
Tuffiamo i crispeddi nell’olio ben caldo e friggiamoli fino a quando con saranno gonfi e belli dorati.
Scoliamoli su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
Consigli e curiosità
Tradizionalmente i crispeddi siciliani vengono preparati con un ripieno di acciughe sotto sale (o sott’olio) o di ricotta. Veronica, come vuole la ricetta tipica, ha usato la ricotta di pecora, decisamente più saporita di quella vaccina (ma se preferiamo un gusto più delicato, usiamo pure quest’ultima).
Solitamente, per distinguerle, le crispelle con la ricotta si fanno tondeggianti, mentre quelle con l’acciuga hanno forma allungata. E Veronica, nei suoi crispiddi di zia Graziella, ha rispettato questa usanza.
Questo piatto tradizionale siciliano, tipico delle feste, ha anche una variante dolce fatta con riso, miele e zucchero a velo.
Fu inventata dalle monache del Monastero dei Benedettini di Catania nel XVI secolo – e per questo sono chiamate anche crispelle “benedettine”
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