Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: Tra sogno, memoria e teatro: l’omaggio di Guadagnuolo a Valentino e il riflesso di Rosso di San Secondo
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Tra sogno, memoria e teatro: l’omaggio di Guadagnuolo a Valentino e il riflesso di Rosso di San Secondo
CronacaCultura ed EventiRiceviamo e pubblichiamo

Tra sogno, memoria e teatro: l’omaggio di Guadagnuolo a Valentino e il riflesso di Rosso di San Secondo

Last updated: 22/01/2026 6:55
By Redazione 115 Views 5 Min Read
Share
SHARE

La scomparsa di Valentino Garavani, nato l’11 maggio 1932 a Voghera (Pavia) e morto a Roma il 19 gennaio 2026, ha attraversato il mondo della moda come un silenzio improvviso, elegante, quasi coreografato. Un silenzio che somigliava all’ultimo fruscio di un abito di seta dietro le quinte. Eppure, la sua figura non è scivolata nel passato: continua a vivere come mito, come linguaggio estetico, come promessa di bellezza. È in questo spazio sospeso tra memoria e visione che si colloca l’opera di Francesco Guadagnuolo: “Valentino: l’eredità del rosso e il sogno che continua” (in tecnica mista e collage).

Guadagnuolo, fedele alla sua ricerca transrealista, non dipinge non solo un ritratto né un ricordo. Dipinge un sogno. Un sogno fatto di luce morbida, di tessuti che si liberano dalla materia, di forme che fluttuano come anime gentili. Gli abiti immaginati da Valentino non hanno più bisogno di un corpo: vivono di vita propria, diventano presenze, spiriti tessili che ascendono verso un’aureola dorata, custode dell’essenza del loro creatore. La scena è un palcoscenico sospeso tra cielo e memoria, dove la luce non illumina ma accarezza, e le ombre non nascondono ma proteggono. È un teatro dell’anima.

E proprio in questo teatro sospeso si apre un dialogo inatteso ma naturale con l’opera teatrale Tra vestiti che ballano (del 1927) di Pier Maria Rosso di San Secondo. Non è un accostamento forzato: è una risonanza. Entrambi gli autori Rosso di San Secondo (1887/1956) e Guadagnuolo, nati a Caltanissetta, condividono una sensibilità che trasforma il reale in simbolo, l’oggetto in presenza, il vestito in personaggio. Nel dramma di Rosso, gli abiti sono entità vive, specchi dell’inconscio. Nell’opera di Guadagnuolo, gli abiti di Valentino assumono la stessa autonomia poetica: non rappresentano, ma raccontano; non decorano, ma custodiscono; non imitano, ma continuano a vivere.

È come se, a distanza di un secolo, due artisti nisseni s’incontrassero in un altrove onirico, un cielo che somiglia a un set fotografico e a un paradiso della memoria. Un luogo dove Rosso riconosce negli abiti fluttuanti ciò che aveva intuito nel suo teatro, e Guadagnuolo raccoglie quell’eredità simbolista per tradurla nella pittura contemporanea. Un incontro ideale, sentimentale, quasi necessario.

In questo spazio sospeso, gli abiti di Valentino non sono ricordi: sono figli fedeli che gli girano intorno, lo sfiorano, lo salutano. Ogni piega, ogni ricamo, ogni vibrazione di rosso sembra dire: non sei andato via. Il rosso, poi, è il cuore pulsante del dipinto. Non domina la scena, la anima.

Vibra come un ricordo che non vuole svanire, come un battito che continua oltre la vita. È il rosso che Valentino ha consegnato al mondo, trasformandolo in emozione, architettura, identità.

Così, nell’opera di Guadagnuolo, la pittura diventa scena, la moda diventa racconto, il teatro diventa immagine, e l’immagine diventa un modo per non dire addio. L’omaggio non chiude, ma apre. Non celebra, ma interpreta. Non guarda indietro, ma in avanti, dove il rosso di Valentino continua a risplendere come una promessa che non smette di chiamare.

Perché ricordare Valentino significa accettare che certi sogni non finiscono. Cambiano forma. Si trasformano. Continuano a brillare.

E in quel cielo dove gli abiti danzano, dove gli artisti si riconoscono senza essersi mai incontrati, dove la bellezza non muore ma cambia forma, Valentino è ancora lì. È ovunque. È nel rosso che non smette di vivere.

——————

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o

Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

You Might Also Like

Via libera del Parlamento europeo alla Commissione con solo 370 sì. Von der Leyen: ‘Il centro tiene’

Torna “Sorsi d’Arte” a Spazio Pitta: un’esperienza unica di arte, vino , buon cibo e condivisione nel cuore di Caltanissetta

Dall’IA un assist all’educazione ambientale, Dusty lancia il progetto Robidone

“E’ necessario sostituire un cavo”, chiude per un giorno la 640: ecco come cambia il traffico

Questura di Caltanissetta: Incontro informativo con la “Agorà Mundi” di Agrigento

TAGGED:CronacaCultura e eventiRiceviamo e pubblichiamo
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?