Decisive le riserve del Quirinale espresse martedì durante un incontro con Salvini? Il leader leghista minimizza e smentisce intenzioni: «Mai pensato a una norma che limitasse la magistratura contabile»
Matteo Salvini dovrà rinunciare a nominare l’ad della “Stretto di Messina Spa”, Pietro Ciucci, commissario per il Ponte. Nelle bozze del decreto Infrastrutture, che dovrebbe approdare oggi in Consiglio dei ministri, le norme risultano infatti modificate.
Espunte sia quella che riguardava il commissario sia i commi che avrebbero impedito alla Corte dei Conti di poter valutare la legittimità degli atti che avevano scatenato le proteste dei magistrati contabili, attirando l’attenzione del Quirinale, che avrebbe chiesto modifiche.
La norma prevedeva la nomina di Ciucci a commissario per coordinare l’iter legislativo finalizzato a riscrivere la delibera del Cipess, bocciata dalla Corte dei Conti.
Decisivo l’altolà del Quirinale? Salvini minimizza e offre una diversa lettura dell’incontro che ha avuto con il presidente Mattarella, addirittura escludendo che nelle bozze del decreto Infrastrutture vi fossero norme che riguardavano il Ponte sullo Stretto.
«Non c’è mai stata alcuna norma che limitasse i poteri della Corte dei Conti», afferma il vicepremier leghista. «È incredibile che sia uscito un documento a firma dell’Associazione dei magistrati contabili che facesse contestazione preventiva su un testo che non esisteva. Nessuno ha mai pensato a quella norma», ha sostenuto ieri durante una conferenza stampa.
Martedì il colloquio al Quirinale.
«Mi volevo confrontare con il presidente Mattarella anche sul testo del decreto. Non posso dire alla Corte dei Conti controlla il documento “a” ma non controllare il documento “b” perché è impossibile. Ci facciamo carico noi al ministero di tutti i procedimenti per ottemperare alle richieste della Corte dei Conti, per andare a Bruxelles a parlare con la Commissione, e per avviare finalmente i cantieri. Questo sarà il contenuto del decreto con cui ho parlato anche, fra gli altri, per dovere e rispetto, con il presidente della Repubblica».
Tutt’altra ricostruzione avanza invece uno dei leader di Avs, Angelo Bonelli. «Ancora uno stop per Salvini sul Ponte sullo Stretto. Nelle bozze del decreto Infrastrutture che circolavano fino a pochi giorni fa era previsto, di fatto, il commissariamento della Corte dei Conti e la trasformazione dell’amministratore delegato della società Stretto di Messina in un super-commissario con poteri da ministro. Salvini ora sostiene che quella norma non sia mai esistita, ma la verità è che il ministro ha provato a far passare una norma-golpe ed è stato fermato. Il punto è che Salvini continua ostinatamente in questa follia: un progetto già dichiarato illegittimo dalla Corte dei Conti per la procedura seguita e che presenta gravi carenze progettuali, come dimostrano le prove non eseguite sulle trincee sismiche richieste persino dal comitato scientifico della stessa società “Stretto di Messina”. La verità è», conclude l’esponente di Alleanza verdi sinistra «che, di fronte alle gravi emergenze dell’Italia, Salvini è indifferente e pensa di sperperare 14 miliardi di euro».
Fonte lagazzettadelsud.it di Francesco Celi
——————
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o