L’attesa è febbrile. Domenica il “Marco Tomaselli” non sarà solo un campo di calcio, ma il palcoscenico di una sfida che profuma di storia e di ambizione, Nissa contro Nuova Igea Virtus.
Uno scontro al vertice vero, con i messinesi primi della classe e i biancoscudati a inseguire a soli tre punti di distanza. Una partita che, in una città affamata di grande calcio, richiederebbe una cornice di pubblico degna delle grandi occasioni.
Eppure, proprio mentre la città si prepara a correre allo stadio, torna a galla una domanda che molti sportivi nisseni si pongono con insistenza: che fine hanno fatto le promesse dell’Amministrazione?
Dobbiamo fare un salto indietro di poco più di un anno. Era il 19 dicembre 2024 quando l’assessore ai Lavori Pubblici, Calogero Adornetto, annunciava con orgoglio l’approvazione del progetto di ampliamento della capienza dell’impianto.
Un comunicato ufficiale, ancora leggibile sul sito del Comune, qui il comunicato, parlava chiaro: grazie alla delibera di Giunta n. 153 del 13/12/2024, lo stadio sarebbe tornato “pienamente fruibile” dopo vent’anni di attesa.
Il piano sembrava dettagliato e imminente:
–Aumento della capienza: dai 4.670 posti attuali fino a un massimo di 7.500 spettatori.
–Interventi chiave: riapertura della gradinata scoperta, creazione di nuove vie di fuga, ammodernamento dei bagni e installazione di nuove ringhiere per il tifo organizzato.
–Obiettivo: restituire a Caltanissetta un impianto da categoria superiore, capace di ospitare non solo il grande calcio ma anche eventi di richiamo nazionale.
Domenica, per il big match contro la capolista, i tifosi si troveranno però davanti alla solita vecchia realtà. La capienza resta ferma a quei 4.670 posti che, per una sfida di questo calibro, rischiano di andare stretti. La gradinata centrale, quella “tribuna scoperta” che avrebbe dovuto fare la differenza, rimane ufficialmente esclusa dal conteggio dell’agibilità.
L’Assessore dichiarava: “Rispettare e tutelare gli immobili comunali è una nostra priorità”.
Ma a che punto sono i lavori? Il nuovo cancello per le vie di fuga è stato realizzato? E l’ammodernamento dei bagni? Se il progetto era stato approvato già a metà dicembre 2024, perché i tifosi nisseni devono ancora oggi accontentarsi di un impianto “dimezzato”?
In un momento in cui la Nissa vola. La società e il suo presidente invitano tutti a correre allo stadio, dove la città risponde con un entusiasmo che non si vedeva da decenni, la mancata disponibilità dei 7.500 posti non è solo una questione burocratica, ma un danno d’immagine ed economico.
Più posti significano più incasso per la società, più sicurezza nella gestione dei flussi e, soprattutto, una spinta morale superiore per i giocatori in campo.
Mentre si parla di tornelli e videosorveglianza per il calcio professionistico, la realtà ci dice che oggi, per la partita più importante della stagione, la città di Caltanissetta è ancora “ostaggio” di tempi tecnici che sembrano infiniti.
Domenica il “Tomaselli” sarà comunque il cuore pulsante del tifo biancoscudato, ma resta l’amaro in bocca. Caro Assessore, i 7.500 posti quando arrivano? Ad Maiora
La Deliberazione della Giunta Comunale n.153 del 13/12/2024
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