La battaglia legale entra nel vivo. I legali del deputato regionale di Forza Italia, Michele Mancuso, hanno ufficialmente presentato ricorso al Tribunale della Libertà per chiedere la revoca degli arresti domiciliari. La misura cautelare era stata emessa una settimana fa dal GIP Santi Bologna nell’ambito dell’inchiesta su presunte tangenti legate all’organizzazione di eventi e spettacoli nel Nisseno.
Il ricorso, presentato dagli avvocati Alberto Fiore e Michele Ambra, non riguarda solo il deputato ma coinvolge anche il suo stretto collaboratore, Lorenzo Tricoli.
Un punto centrale della difesa riguarda la natura stessa del reato contestato: il GIP ha infatti già riqualificato l’ipotesi iniziale di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio in “corruzione per l’esercizio della funzione”.
Le accuse: la tangente da 12 mila euro
Secondo l’impianto accusatorio della Procura:
- La presunta mazzetta: Mancuso avrebbe intascato una tangente di 12.000 euro.
- Il favore: Il denaro sarebbe il “prezzo” per aver favorito l’associazione Genteemergente nell’assegnazione di spettacoli.
- Il contante: Ulteriori 2.000 euro in contanti erano stati rinvenuti dagli inquirenti nell’auto intestata alla moglie del parlamentare.
Parallelamente al filone cautelare, si gioca una partita importante sul piano patrimoniale. Nei giorni scorsi, il tribunale ha disposto il dissequestro delle somme precedentemente requisite agli indagati “per equivalente”.
Tuttavia, la Procura non ha fatto un passo indietro ed è già stato presentato ricorso in Cassazione per chiedere il ripristino del blocco dei beni.
Questa misura interessa anche Ernesto Trapanese e Carlo Rizioli, esponenti dell’associazione coinvolta, mentre non ha riguardato Manuela Trapanese.
Per i rappresentanti di Genteemergente resta attualmente in vigore l’interdizione per un anno dalle attività professionali nel settore dell’intrattenimento e delle cerimonie. Anche Ernesto Trapanese ha annunciato il ricorso al Riesame, mentre la posizione di Rizioli resta ancora al vaglio dei suoi legali.
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