Solo 5 gli ammessi al nuovo albo ufficiale dopo la selezione. Intanto, i costi per il ricovero dei cani in canile schizzano a quasi 80 mila euro al mese, raddoppiando le previsioni iniziali.
Una strategia che fatica a decollare nei numeri, nonostante l’urgenza economica e sociale. Il Comune di Caltanissetta ha ufficializzato, con la determinazione n. 351 del 5 marzo 2026, il nuovo elenco dei volontari animalisti accreditati. Tuttavia, il bilancio dell’avviso pubblico è amaro: su 7 richieste presentate, solo 5 cittadini sono stati ammessi. Due domande sono state infatti respinte per carenza dei requisiti richiesti.
I cinque volontari selezionati non saranno semplici appassionati, ma figure formate dall’ASP di Caltanissetta. Grazie a un protocollo d’intesa tra l’ente comunale e l’azienda sanitaria, i volontari opereranno presso il Centro di Igiene Urbana (nell’ex scuola di via Firrio). I loro compiti saranno cruciali per invertire la rotta del fenomeno:
–Monitoraggio territoriale dei cani vaganti.
-Supporto alle operazioni di microchippatura e sterilizzazione.
-Promozione delle adozioni per svuotare i rifugi.
L’emergenza economica: costi fuori controllo
Il potenziamento del volontariato non è solo una scelta etica, ma una necessità finanziaria. I dati relativi alla struttura rifugio “Ricara srl”, in contrada Mimiani, descrivono una situazione emergenziale.
| Voce di spesa | Dati rilevati (Gennaio) | Previsioni da contratto |
| Cani ricoverati | 846 | 480 |
| Spesa mensile | € 77.887,06 | € 44.403,00 |
| Costo giornaliero | ~ € 2.600,00 | – |
Con una spesa annua che sfiora il milione di euro (€ 934.644 contro i € 532.841 previsti), il sistema attuale è saturo. Il servizio prosegue con proroghe tecniche, dato che il contratto originale è scaduto nell’ottobre 2021, in attesa di una nuova gara d’appalto che dovrà tenere conto di questi numeri raddoppiati.
Per far parte dell’albo, i volontari devono rispettare criteri rigorosi: essere residenti a Caltanissetta, non avere condanne per maltrattamento animale e aderire a un rigido Codice Deontologico. Quest’ultimo vieta, tra le altre cose, di microchippare privatamente cani ritrovati o di utilizzare sistemi di pagamento non tracciabili (come Postepay) per eventuali donazioni, garantendo la massima trasparenza nelle attività di tutela.
Nonostante il basso numero di adesioni iniziali, il Comune ricorda che l’elenco dei volontari resta aperto. Nuove istanze possono essere presentate entro il 31 gennaio di ogni anno, con aggiornamento dell’albo nel mese di febbraio. L’obiettivo resta quello di creare una rete di cittadinanza attiva che possa finalmente arginare i costi del randagismo e garantire il benessere degli animali senzienti, come previsto dalla recente Legge Regionale 15/2022.
La determinazione
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