Culla vuota e valigie pronte: il bilancio demografico 2025 scatta l’istantanea di una regione che invecchia e si sposta verso l’hinterland.
La Sicilia continua a perdere pezzi, e non sono solo territori, ma persone. Secondo gli ultimi dati del bilancio demografico Istat relativi al 2025, l’Isola ha visto evaporare 12.196 residenti in soli dodici mesi. È come se ogni mese una piccola cittadina di mille abitanti scomparisse nel nulla. La popolazione totale scende così da 4.787.390 a 4.775.194 residenti.
La “voragine” naturale: nascite al minimo storico
Il motore demografico dell’Isola sembra essersi inceppato. A pesare come un macigno è il saldo naturale, ovvero la differenza tra chi nasce e chi muore. I numeri non lasciano spazio a interpretazioni:
- Decessi: 52.141
- Nascite: 32.201
- Saldo: -19.940 persone
In termini percentuali, per ogni 100 decessi si registrano appena 60 nuovi nati. Sebbene il calo delle nascite sia un male comune a tutta Italia (con saldi naturali ancora più pesanti in Lombardia e Toscana), in Sicilia il dato è aggravato dalla fuga dei giovani.
La fuga verso il Nord e il “paracadute” straniero
Oltre alla denatalità, la Sicilia soffre per un saldo migratorio interno profondamente negativo. Il confronto tra chi arriva da altre regioni e chi se ne va segna un deficit di 11.390 residenti. Al contrario, le regioni del Nord (Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto) continuano ad attrarre lavoratori, riuscendo così a compensare parzialmente il proprio calo demografico.
L’unico dato in controtendenza è l’immigrazione dall’estero:
Nel 2025 sono approdate in Sicilia 28.763 persone dall’estero, a fronte di 9.629 partenze verso l’oltreconfine. Un saldo positivo di oltre 19mila unità che funge da “ammortizzatore”: senza l’apporto della componente straniera, il crollo della popolazione siciliana sarebbe stato di oltre 31mila persone.
La geografia dei traslochi: Palermo e Catania perdono abitanti
All’interno dell’Isola si assiste a una vera e propria redistribuzione geografica. Le grandi città diventano troppo care o invivibili, spingendo i cittadini verso le cinture urbane.
Le città che si svuotano
- Palermo: È la maglia nera con oltre 2.400 residenti in meno.
- Catania: Segue con una perdita di oltre 1.000 abitanti.
- Messina: Arretra di circa 600 unità.
Le oasi di crescita
Esiste però una Sicilia che cresce, intercettando chi cerca affitti più bassi e una qualità della vita diversa:
- Vittoria (RG): Segna l’incremento più alto con +450 residenti.
- Carini (PA): Con +370 abitanti, conferma il travaso di popolazione dal capoluogo palermitano verso l’hinterland.
- Sud-Est: Buone performance per Acate, Santa Croce Camerina (entrambe intorno a +250) e Ragusa (+200).
Comune di Caltanissetta
Il capoluogo ha iniziato il 2026 con 57.922 abitanti, registrando una perdita netta di 260 unità nell’arco del 2025.
- Saldo Naturale: -289 persone (le morti hanno superato ampiamente le nascite).
- Saldo Migratorio: +29 unità. Un dato leggermente positivo, ma non sufficiente a compensare il calo delle nascite. Questo piccolo “più” è dovuto principalmente agli arrivi dall’estero (403 persone) che hanno bilanciato la perdita verso altri comuni italiani.
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