Tra le ‘linee rosse’ proposte dall’Iran c’è anche il cessate il fuoco nell’intera area, Libano compreso
È il giorno dei negoziati: a Islamabad , in Pakistan, sono arrivati i rappresentanti di Stati Uniti e Iran per avviare nuovi colloqui sul cessate il fuoco, una tregua che appare ancora fragile. I negoziati, mediati dal Pakistan, rappresentano uno dei momenti più delicati del confronto tra le due parti dall’inizio della crisi.
16 – IL PRIMO FACCIA A FACCIA STATI UNITI IRAN DAL 1979
In Pakistan, riporta Al Arabiya, sarebbero in corso colloqui trilaterali faccia a faccia tra il vicepresidente statunitense JD Vance, l’inviato Usa per il Medio Oriente Steve Witkoff, il cognato di Trump Jared Kushner, il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi e il capo dell’esercito pakistano. Se confermati, secondo la Cnn, sarebbero i primi colloqui diretti tra Usa e Iran dalla fondazione della Repubblica islamica.
15.45 NAVI DELLA MARINA USA NEL CANALE DI HORMUZ, VERO O FALSO?
Navi della Marina statunitense avrebbero attraversato oggi lo Stretto di Hormuz in direzione del Golfo e poi, attraverso lo stesso stretto, hanno fatto ritorno al Mar Arabico. La notizia è stata data nel primo pomeriggio da Axios, ma sarebbe stata poco dopo categoricamente smentita da un alto funzionario iraniano.
13.50 – L’IRAN INDICA LE ‘LINEE ROSSE’ DELL’ACCORDO CON GLI USA
La delegazione iraniana ha presentato al primo ministro pakistano Shahbaz Sharif le proprie “proposte e linee rosse“. Lo riporta Ynet citando la televisione di stato iraniana. All’interno delle linee rosse ci sarebbe lo Stretto di Hormuz, le riparazioni di guerra, lo sblocco dei beni congelati e un cessate il fuoco nell’intera regione, Libano compreso.
12.30 – SHARIF VEDE VANCE: “COLLOQUI PASSO VERSO PACE DURATURA”
A poche ore dall’avvio dei negoziati, il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha incontrato a Islamabad il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance.
Nel corso dell’incontro, a cui hanno partecipato anche l’inviato speciale Usa Steve Witkoff e Jared Kushner, il premier pakistano ha espresso apprezzamento per l’impegno delle delegazioni e ha auspicato che i colloqui possano rappresentare “una pietra miliare verso una pace duratura nella regione”.
Sharif ha inoltre ribadito il ruolo del Pakistan come facilitatore del dialogo tra le parti, sottolineando l’impegno a sostenere progressi verso una soluzione stabile.
12:20 – NEGOZIATI AL VIA ALLE 14 ITALIANE
I colloqui diretti tra Stati Uniti e Iran inizieranno alle 14 ora italiana (le 17 a Islamabad). Lo riferisce l’emittente saudita Al Hadath citando fonti informate, secondo cui nelle ultime ore si sono già svolti contatti indiretti tra le parti.
In corso anche le ultime consultazioni con la mediazione pakistana per definire formato e tempistiche dell’incontro. Al tavolo dovrebbero partecipare anche il capo di stato maggiore pakistano Asim Munir e il ministro degli Esteri Ishaq Dar.
12:05 – TEHERAN ACCUSA ISRAELE: “INTERFERENZE PER BLOCCARE L’ACCORDO”
L’Iran accusa Israele di voler ostacolare i negoziati con gli Stati Uniti. Secondo quanto riportato dall’agenzia iraniana Tasnim, Teheran ritiene che il governo guidato da Benjamin Netanyahu stia cercando di impedire il raggiungimento di un’intesa.
Fonti iraniane parlano di consultazioni intense con i mediatori pakistani nelle ultime ore e segnalano alcuni progressi, ma sottolineano che restano pressioni esterne sul negoziato.
11:45 – APERTURA USA SULLO SBLOCCO DEI FONDI IRANIANI
Gli Stati Uniti avrebbero accettato di sbloccare parte dei beni iraniani congelati all’estero, in particolare quelli depositati in Qatar. Lo riporta Reuters citando una fonte iraniana di alto livello.
Secondo la stessa fonte, la misura sarebbe collegata alla garanzia di sicurezza del traffico nello Stretto di Hormuz, uno dei nodi centrali del negoziato.
L’ARRIVO DELLA DELEGAZIONE USA
La delegazione americana è guidata dal vicepresidente JD Vance, mentre quella iraniana è guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf. I colloqui si tengono in Pakistan, che sta svolgendo un ruolo di mediazione, in un clima definito ad alta tensione e con misure di sicurezza rafforzate a Islamabad.
Secondo quanto riportano BBC e Guardian, le trattative partono in salita, con condizioni precise poste da Teheran e divergenze ancora aperte su più fronti.
LE CONDIZIONI DELL’IRAN
L’Iran ha chiarito che il negoziato potrà proseguire solo a determinate condizioni, tra cui l’estensione del cessate il fuoco anche al Libano e lo sblocco dei fondi iraniani congelati all’estero.
Richieste che, secondo Reuters, non trovano al momento un’apertura da parte degli Stati Uniti, soprattutto sul fronte libanese, dove la situazione resta altamente instabile.
UNA TREGUA ANCORA INSTABILE
I colloqui arrivano dopo un cessate il fuoco temporaneo già messo sotto pressione da accuse reciproche di violazioni. Secondo BBC e AP, sul terreno continuano tensioni e operazioni militari indirette nella regione, in particolare lungo il fronte libanese, contribuendo a rendere il quadro estremamente fragile.
Fonte Agenzia Dire www.dire.it
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