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Caso Cefpas: l’Ombra della “Parentopoli” su 75 Incarichi lampo a Caltanissetta

Last updated: 09/05/2026 18:09
By Redazione 1k Views 15 Min Read
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Dopo la massiccia diffusione avvenuta da stamattina su diversi profili social e community locali di un articolo pubblicato originariamente dalla testata la Repubblica Palermo, riteniamo un dovere verso i nostri lettori darne notizia per completezza d’informazione.

Contents
Lo scandalo dei “Contratti Lampo”I Nomi Citati: tra Segreterie e ParenteleL’Affondo Politico: Interrogazione all’ARSUn Allarme precedenteUn precedente illustre: l’inchiesta de “La Sicilia” (Maggio 2022)I dettagli del 2022: dai tutor ai “Vip” regionaliUna “Pax Sanitaria” trasversaleSi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

Lo scandalo dei “Contratti Lampo”

Al centro del dibattito, che sta infiammando il web nelle ultime ore, vi è il Cefpas (Centro regionale per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale sanitario). L’ente, guidato dal 2018 da Roberto Sanfilippo, è finito sotto i riflettori per il conferimento di ben 75 incarichi professionali in soli dieci giorni lo scorso febbraio, proprio alla vigilia delle elezioni amministrative.

Si tratta di contratti Co.Co.Co. con compensi di circa 6.355 euro per soli due mesi di lavoro. A sollevare forti dubbi è la rapidità delle procedure e, soprattutto, l’identità dei soggetti contrattualizzati.

Nota editoriale e Disclaimer: I nomi e i legami di parentela riportati nel presente articolo sono tratti direttamente dall’inchiesta di la Repubblica Palermo a firma di Giusi Ispica. La redazione riporta tali informazioni per dovere di cronaca, precisando che non ci si assume alcuna responsabilità qualora l’esatta corrispondenza tra i soggetti citati e le cariche/parentele indicate dovesse risultare imprecisa o non corrispondente al vero.

I Nomi Citati: tra Segreterie e Parentele

Secondo quanto riportato nell’elenco pubblicato dalla testata palermitana, molti profili risulterebbero legati a esponenti della politica:

–Area Centrodestra: Vengono menzionati Onofrio Magro (autista del deputato Michele Mancuso) e Carmelo Esposito (legato alla famiglia dello stesso onorevole). Figurerebbero anche Simona Sinatra, moglie del deputato Riccardo Gallo Afflitto, e Leandro Campisi, figlio dell’ex sindaco di Caltanissetta.

–Amministrazioni Locali: Presenti nomi riconducibili a esponenti di giunta, come Epifanio Candura (nipote dell’ex assessora regionale Giovanna Candura e attuale ass. alla Cultura a Caltanissetta) e Carla Del Popolo Carciopolo (sorella dell’attuale assessore nisseno Guido Del Popolo Carciopolo).

-Trasversalità Politica: Il caso coinvolgerebbe anche figure d’area centrosinistra, come Daniele Territo (dimessosi dopo pochi giorni dal conferimento dell’incarico) e l’ex direttore Angelo Lo Maglio (arruolato per tre mesi con un compenso di 10 mila euro).-

-Sanità e Chiesa: Tra i collaboratori figurerebbero inoltre Sharon Roccia (figlia dell’ex direttrice sanitaria Asp Marcella Santino) e Domenico Reina, fratello del Cardinale Baldassarre Reina.

L’Affondo Politico: Interrogazione all’ARS

Il deputato regionale del PD, Nello Dipasquale, ha presentato un’interrogazione parlamentare indirizzata al Presidente della Regione Renato Schifani e all’Assessore alla Salute Marcello Caruso.

“Si tratta di una vera e propria anomalia su cui bisogna fare luce” – ha dichiarato Dipasquale – “Sia per il numero elevato di incarichi in tempi così ristretti, sia per verificare se sia stato rispettato il principio delle pari opportunità”. Il timore espresso è che tali contratti possano essere il preludio a future assunzioni senza concorso.

Un Allarme precedente

Già nel novembre scorso, il sindacato Cobas-Codir aveva segnalato procedure di reclutamento definite “poco trasparenti”. Con l’intervento dell’ARS, il caso Cefpas rischia ora di diventare un vero terremoto politico per la gestione della sanità regionale siciliana.

Un precedente illustre: l’inchiesta de “La Sicilia” (Maggio 2022)

È doveroso ricordare che il centro di formazione non è nuovo a simili polveroni. Già nel maggio del 2022, il Cefpas fu oggetto di un’inchiesta analoga pubblicata su La Sicilia a firma di Marco Barresi. Grazie a un corposo dossier della Fp Cgil (fondato sulle segnalazioni dei sindacalisti Rosanna Moncada e Angelo Polizzi) emersero numerose “anomalie nelle procedure” di reclutamento, selezione e consulenza.

Dagli atti dell’epoca emerse che un’altissima percentuale di assunti era formata da parenti di dipendenti del Cefpas o congiunti di politici: i cosiddetti “affetti stabili”. Anche in quel caso, si precisò che le irregolarità non riguardavano il valore dei singoli curricula (spesso di alto livello), ma l’impressionante incidenza statistica dei legami familiari.

I dettagli del 2022: dai tutor ai “Vip” regionali

-Mancanza di trasparenza: Furono contestati bandi pubblicati sul sito e chiusi in due settimane, con selezioni lampo per l’“albo d’oro” dei tutor. Tra i selezionati figuravano nomi come Domenico Scicolone, Salvatore Pace, Alessandra Pidalà (FI Messina) e Clelia Siviglia.

-“Parentopoli” interna: L’inchiesta svelò l’assunzione di numerosi familiari di dipendenti (mogli, fratelli, cugini) e figure legate all’allora direttore amministrativo Giovanni Mauro (ex parlamentare FI), come la fidanzata del figlio e la moglie del nipote. Lo stesso Mauro finì in cronaca per aver partecipato come “studente” a un corso manageriale organizzato dall’ente di cui era vertice.

-Costi esorbitanti: L’operazione per 28 assunzioni ebbe un costo superiore a 1,5 milioni di euro.

-Nomi di caratura regionale: Spiccò l’assunzione di Virginia Miccichè, figlia dell’allora presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, per la struttura di progettazione. I sindacati segnalarono un “giallo” sui termini di presentazione della domanda, accettata oltre la scadenza mentre altri candidati venivano esclusi per lo stesso motivo.

-Consulenze e Dirigenti: Tra gli incarichi dirigenziali apparve Mario Li Castri (coinvolto in vicende giudiziarie a Palermo). Tra le consulenze “ex art. 2222”, per un plafond di oltre 740mila euro, comparvero nomi ricorrenti anche oggi: Simona Sinatra (moglie di Riccardo Gallo Afflitto), Epifanio Candura (nipote di Giovanna Candura), l’ex presidente del consiglio di Vittoria Andrea Nicosia, e gli esponenti di FdI Fabiano Lomonaco e Damiano Lauretta.

–La seconda contestazione di Fp Cgil fu sulla “selezione a tempo determinato di personale in possesso di pluriennale esperienza nel settore contratti e appalti”. Un avviso pubblico e due graduatorie “attraverso valutazione comparativa” di curriculum e colloquio. Anche in questo caso segnalate alcune “anomalie”, fra cui la cancellazione dal bando, rispetto alla delibera iniziale del 2021, del possesso di alcuni requisiti di esperienza.

In tutto sei assunti, fra cui S. M., sorella di dipendente Cefpas, e Carla Delpopolo, figlia e sorella di due noti politici nisseni, l’ex consigliere provinciale Antonino Delpopolo e l’ex consigliere comunale Giulio Delpopolo.

Il costo per le casse dell’ente (e quindi dei cittadini siciliani)? Per le 5 assunzioni categoria C in tutto 322.016,20 euro per due anni, a cui si aggiungono 69.772,12 euro per 24 mesi di contratto per un assunto categoria D.

Una “Pax Sanitaria” trasversale

L’inchiesta del 2022 ipotizzò l’esistenza di una sorta di “pax” tra le varie correnti che dominano la sanità nissena: quella filo-musumeciana, quella legata a Michele Mancuso e quella di sinistra legata ad Angelo Lomaglio.

Persino nella Caltanissetta, allora amministrata dal M5S, trovò spazio per una consulenza all’architetta Clelia Petronillo Parrinello, compagna del sindaco Roberto Gambino, cosa che suscitò parecchie critiche.

La Risposta del CEFPAS (Gennaio 2023): Il CEFPAS smentì le accuse della Cgil con un “dossier-verità” di 60 pagine, difendendo la regolarità delle procedure e la qualità dei profili assunti.

Risorse Umane, i chiarimenti sulle singole posizioni

Nel chiarimento, tra le altre cose si legge: “è corretto chiarire alcune singole posizioni:

–Salvatore Pace (ex consigliere comunale di Serradifalco) non fa politica attiva da 11 anni;

-Alessandra Pidalà, responsabile eventi e manifestazioni di Forza Italia a Messina, collabora con l’ente dal 2007 e il ruolo nel partito è successivo alla selezione;

-Carla Siviglia è figlia dell’ex sindaco di San Giuseppe Jato, ruolo che,però, il padre ricoprì oltre 10 anni fa.

-Anche per Carla Delpopolo, figlia dell’ex consigliere provinciale Antonino Delpopolo e sorella e dell’ex consigliere comunale Guido Delpopolo va chiarito che i parenti non sono più in politica: scrivendo “Delpopolo Caltanissetta” su Google, ilprimo riferimento a un Delpopolo impegnato in politica è nella sesta pagina. Ciò determina che il management del Cefpas, appartenente a province diverse da Caltanissetta non avesse contezza.

-Chiarito ulteriormente anche il caso sulla figlia dell’allora presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè. Virgilia Miccichè nella “Selezione per l’assunzione a tempo determinato di architetti/ingegneri per la costituzione della struttura di progettazione e direzione dei lavori”. L’integrazione della candidata è stata inviata per Pec il 4gennaio 2021 alle ore 16:25 e protocollata il giorno successivo: l’istanza, quindi, era nei termini (scadenza il 4gennaio alle 23.59).

-Mario Li Castri, di cui venne segnalato il fatto di essere sotto processo per il giro di tangenti nell’edilizia privata al Comune di Palermo, si è verificato essere stato assolto in secondo grado. Anche sulle collaborazione citate nel dossier occorre entrare nel merito dei rilievi.

Si tratta di professionisti con curriculum di livello:

-Simona Sinatra (laurea in Giurisprudenza a Palermo, direttore di azienda livello quadro direttivo Al con esperienza nella gestione della contabilità generale);

-Epifanio Candura (operatore socio sanitario con laurea in Economia aziendale); Andrea Nicosia (avvocato, cultore di Diritto amministrativo alla Kore di Enna);

-Fabiano Lomonaco(diplomato con pluriennale esperienza nel settore alberghiero); Damiano Lauretta (ragioniere e perito commerciale).

Fuorviante, in questo contesto, anche la tesi di una “pax” sancita grazie agli incarichi dell’ente regionale fra le varie parti che negli anni hanno guidatola sanità nissena.

-Nell’articolo si cita una consulenza per Sharon Roccia, figlia del direttore sanitario dell’Asp di Caltanissetta, Marcella Santino, dimenticando la circostanza – che stravolge l’idea di favoritismi – che la stessa Roccia aveva partecipato in precedenza ad una procedura di reclutamento dell’ente e la commissione ha ritenuto che la candidata non possedesse i requisiti minimi per essere ammessa in graduatoria.

-Altra precisazione riguarda incarichi ad Angelo Lomaglio, ex direttore Cefpas allora in quota Ds, e alla sua ex segretaria Concetta Contino. Nel primo caso si rammenta che la legge istitutiva del Cefpas dispone che il direttore generale debba essere nominato tra personalità in possesso di documentata esperienza organizzativa nel settore della formazione socio-sanitaria: non risulta che Lomaglio svolga attività politica e/o sindacale. Per quale ragione non sarebbe dovuto essere selezionato tra i docenti?

-Contino, invece, ha partecipato a un avviso per il profilo di esperto per il quale hanno fatto istanza solo due candidati, ma s’è presentata soltanto lei, con un curriculum adeguato,senza che risultasse che non risulta (peraltro non sarebbe stato oggetto di valutazione) che è stata segretaria di Lomaglio, tantomeno che è moglie di un dipendente della ditta che ha vinto l’appalto del servizio di vigilanza.

-Infine, Clelia Petronilla Parrinello, adesso moglie del sindaco di Caltanissetta. Nell’ambito di due progetti pilota finanziati al Cefpas con risorse extra-ordinarie, che prevedono l’utilizzo delle emozioni e dell’arte quale forma di cura, è stato necessario progettare dei locali idonei per la realizzazione delprogetto.

Dalla valutazione comparativa de gli iscritti agli Albi del centro l’architetto Parrinello è stato il professionista più adeguato a progettare gli interventi.

Pubbllicato su “La Sicilia” del 08.01.2023.

Oggi, a distanza di quattro anni, la storia sembra ripetersi, confermando il Cefpas come uno degli osservati speciali della politica e del sindacalismo siciliano.

Attendiamo anche questa volte smentite e precisazioni, pronti nel caso a pubblicare

Nota editoriale: I nomi e i legami di parentela riportati sono tratti dall’inchiesta di laRepubblicaPalermo (Giusi Ispica) pubblicata su vari profili social. La redazione riporta tali informazioni per dovere di cronaca e non si assume alcuna responsabilità qualora l’esatta corrispondenza tra i soggetti citati e le parentele indicate dovesse risultare imprecisa. Precisiamo che la nostra testata si limita a riportare i fatti così come esposti dalla fonte citata, senza con questo confermare quanto scritto né assumersi responsabilità in merito. Rimaniamo a disposizione per smentite e precisazioni, pronti nel caso a pubblicare

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Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

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