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Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Cronaca Internazionale > UE: Via libera alle sanzioni contro i coloni radicali e Hamas
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UE: Via libera alle sanzioni contro i coloni radicali e Hamas

Last updated: 11/05/2026 18:02
By Redazione 92 Views 5 Min Read
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NABLUS, WEST BANK, PALESTINE - 2025/05/19: General view of new buildings in the Jewish settlement of Aliya, south of Nablus in the West Bank. In May 2025, the Israeli government approved a sweeping expansion of Jewish settlements and resumed a controversial land settlement plan in the occupied West Bank, effectively invalidating Palestinian Authority claims and accelerating annexation efforts in Area C, which makes up 60% of the territory. The plan includes legalizing outposts, approving over 30,000 housing units, and designating more land as \"state land,\" resulting in increased displacement, demolitions, and settler violence against Palestinians. These actions have drawn widespread international condemnation for violating international law and undermining the prospects of a two-state solution. (Photo by Nasser Ishtayeh/SOPA Images/LightRocket via Getty Images)
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Dopo mesi di veti incrociati, i ministri degli Esteri dell’Unione Europea hanno raggiunto un accordo politico. Colpite le violenze in Cisgiordania, ma resta il “no” ai dazi sui prodotti degli insediamenti.

Contents
Un equilibrio politico fragileI numeri e le misureLa dura reazione di IsraeleIl contesto: Cisgiordania sotto pressioneSi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

L’Unione Europea rompe l’impasse e decide di agire sul delicato fronte della Cisgiordania. In occasione dell’ultimo Consiglio Affari Esteri, i Ventisette hanno dato il via libera a un pacchetto di misure restrittive mirate: sanzioni contro i coloni israeliani responsabili di violenze ai danni dei civili palestinesi e, parallelamente, nuove strette contro esponenti di Hamas.

Un equilibrio politico fragile

L’intesa segna una svolta diplomatica significativa. Fino a poco tempo fa, il dossier era rimasto bloccato a causa delle divergenze tra gli Stati membri. Da un lato, un folto gruppo di governi premeva per condannare fermamente l’aumento delle aggressioni nei territori occupati; dall’altro, la necessità di mantenere un equilibrio nelle relazioni con Tel Aviv aveva rallentato il processo.

Tuttavia, il compromesso raggiunto non include la misura economicamente più pesante: l’introduzione di dazi o restrizioni commerciali sui beni prodotti nelle colonie israeliane. Per quanto il tema resti nell’agenda di Bruxelles, al momento manca la convergenza politica necessaria per colpire il commercio.

I numeri e le misure

Sebbene l’elenco ufficiale non sia ancora di pubblico dominio, le indiscrezioni (confermate da agenzie come Reuters) delineano un intervento mirato:

  • Soggetti colpiti: 3 coloni radicali e 4 organizzazioni legate al movimento degli insediamenti.
  • Tipologia di sanzioni: Congelamento dei beni detenuti in territorio UE e divieto di ingresso (ban del visto) nei paesi membri.

“L’espansione degli insediamenti e le violenze sistematiche sono considerate dal diritto internazionale e da Bruxelles come un ostacolo insormontabile alla pace.”

La dura reazione di Israele

Non si è fatta attendere la protesta del governo israeliano. Il ministro degli Esteri, Gideon Sa’ar, ha respinto con forza il provvedimento definendolo “arbitrario e privo di fondamento”. Sa’ar ha aspramente criticato la scelta di sanzionare coloni e Hamas contestualmente, definendo l’operazione una “equivalenza morale distorta” tra cittadini israeliani e un’organizzazione terroristica.

Il contesto: Cisgiordania sotto pressione

La decisione europea giunge in un momento di estrema tensione. I rapporti di agenzie internazionali e osservatori sul campo (tra cui Associated Press) segnalano un’escalation di episodi di violenza in Cisgiordania negli ultimi mesi. Con questa mossa, l’Europa tenta di esercitare una pressione diplomatica concreta su Israele, affinché ponga un freno alle azioni dei gruppi radicali e alla politica di espansione territoriale, nel tentativo di preservare la fragile prospettiva della soluzione a due Stati.

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Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.
NABLUS, WEST BANK, PALESTINE – 2025/05/19: General view of new buildings in the Jewish settlement of Aliya, south of Nablus in the West Bank. In May 2025, the Israeli government approved a sweeping expansion of Jewish settlements and resumed a controversial land settlement plan in the occupied West Bank, effectively invalidating Palestinian Authority claims and accelerating annexation efforts in Area C, which makes up 60% of the territory. The plan includes legalizing outposts, approving over 30,000 housing units, and designating more land as \”state land,\” resulting in increased displacement, demolitions, and settler violence against Palestinians. These actions have drawn widespread international condemnation for violating international law and undermining the prospects of a two-state solution. (Photo by Nasser Ishtayeh/SOPA Images/LightRocket via Getty Images)

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