Con il decreto n. 36 del 21 maggio 2026, il Sindaco Walter Tesauro affida l’incarico all’Avvocatura Comunale contro Rai Way SpA dopo un decennio di battaglie burocratiche e giudiziarie.
Il Comune di Caltanissetta rompe gli indugi e si prepara a dare battaglia in sede giudiziaria contro la società Rai Way SpA. Con il Decreto Sindacale n. 36 firmato in data odierna, 21 maggio 2026, il Sindaco Avv. Walter Calogero Tesauro ha conferito mandato ufficiale all’Avvocatura Comunale per avviare un’azione risarcitoria mirata a quantificare e indennizzare i danni derivanti dalla demolizione della storica Antenna RAI, avvenuta nell’estate del 2025.
La decisione giunge al culmine di una complessa e tormentata vicenda amministrativa e giudiziaria durata quasi un decennio, che ha visto contrapposti gli organi di tutela del patrimonio culturale, l’amministrazione locale e la società proprietaria dell’impianto radiotrasmissivo. Al centro della disputa, il valore storico, identitario ed etnoantropologico di una struttura che per generazioni ha ridefinito il profilo paesaggistico della città nissena.
Una lunga battaglia legale e il vincolo contestato
Le origini della controversia risalgono al marzo del 2017, quando l’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana impose un vincolo di particolare importanza culturale sull’impianto. Da quel momento, Rai Way SpA ha intrapreso una fitta serie di ricorsi giurisdizionali per contrastare le tutele.
Sebbene una prima pronuncia del T.A.R. nel 2021 avesse annullato il vincolo iniziale, la Regione Siciliana era intervenuta nuovamente nel 2022 riaffermando l’interesse etnoantropologico del sito con un nuovo decreto (D.D.G. n. 1326/2022), successivamente blindato e ritenuto pienamente legittimo dallo stesso Tribunale Amministrativo Regionale con una sentenza decisiva nel 2024.
La situazione è tuttavia precipitata nel 2025: a fronte di un progressivo e documentato stato di degrado strutturale della torre, la Soprintendenza ha proceduto alla revoca dei decreti protettivi, aprendo di fatto la strada all’abbattimento definitivo dell’antenna, eseguito nel luglio dello scorso anno. Un epilogo che l’amministrazione comunale non ha inteso archiviare come inevitabile, ravvisando invece precise responsabilità civili ed economiche per la perdita subita dal territorio.
La cronistoria della vicenda in sintesi (2017 – 2026)
| Data / Periodo | Evento e Sviluppo Giudiziario |
| 13 Marzo 2017 | L’Assessorato Regionale dichiara l’Antenna RAI impianto di “interesse culturale particolarmente importante”. Rai Way SpA si oppone. |
| Anno 2021 | Il T.A.R. con Sentenza n. 2853/2021 accoglie il ricorso della società e annulla il vincolo ministeriale/regionale. |
| Anno 2022 | Nuovo provvedimento regionale (D.D.G. 1326): viene sancito l’interesse etnoantropologico dell’impianto. Nuova opposizione societaria. |
| Anno 2024 | La sentenza T.A.R. n. 1824 respinge definitivamente le istanze di Rai Way, confermando la legittimità dei vincoli. |
| Luglio 2025 | Dopo la revoca formale del decreto da parte della Soprintendenza a causa del grave degrado, la torre viene interamente demolita. |
| Maggio 2026 | Il Comune formalizza l’azione risarcitoria. Direttiva del Sindaco (14 maggio), parere dell’Avvocatura (15 maggio) e via libera del Segretario Generale (19 maggio). |
Il provvedimento: incarico al difensore interno
Il provvedimento odierno si fonda su una precisa e rigorosa architettura interna dell’Ente. Ricevuta la direttiva sindacale a metà maggio, il Funzionario Avvocato del Comune ha espresso parere favorevole all’azione legale, enucleando i solidi presupposti giuridici volti a richiedere il risarcimento dei danni patiti dalla comunità e dal patrimonio locale. Tale linea d’azione è stata integralmente condivisa e fatta propria dal Segretario Generale dell’Ente, la Dott.ssa Cinzia Chirieleison.
Nel concreto, il Sindaco Walter Tesauro ha decretato di affidare la rappresentanza e la difesa del Comune di Caltanissetta all’Avv. Daniela Rita Sollima, stimato funzionario addetto all’Avvocatura Comunale (iscritta nell’elenco speciale ex art. 23 della Legge n. 247/2012). All’avvocato Sollima sono stati conferiti i più ampi poteri legali per promuovere il giudizio, inclusa la facoltà di formulare domande riconvenzionali e di chiamare in causa o in garanzia soggetti terzi qualora si rendesse necessario nel corso del futuro dibattimento.
Il Decreto del Sindaco
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