Riceviamo e pubblichiamo
“Quella che segue è una lettera raccomandata inoltrata alla Direzione Generale dell’ASP a fine ottobre 2025..
A distanza di otto mesi siamo ancora in attesa di poterci incontrare con il dr. Ficarra.
Associazione LIGABUE onlus – Associazione dei familiari per la difesa delle persone con sofferenza psichica. Via Chiarandà 15 – 93100 Caltanissetta – contatti email- Presidenza: avv.s.pecoraro@tiscali.it tel. Presidente 375 7496623
Spett.le DIREZIONE ASP 2 CALTANISSETTA -via G. Cusmano n. 1 93100 CALTANISSETTA. racc. a mano
Oggetto :
Richiesta incontro sulla situazione dei servizi di salute mentale a Caltanissetta,
c. a. dott. Salvatore Ficarra
Preliminarmente diciamo che siamo una associazione di familiari che opera per una migliore Salute Mentale nella nostra provincia ormai da oltre trent’anni e, tra i nostri scopi statutari, vi sono quelli di sensibilizzare le strutture sanitarie, gli enti locali e la società civile per avere servizi migliori, cure, programmi di riabilitazione e di inclusione sociale. In pratica tutto quanto si può fare per migliorare la qualità di vita delle persone sofferenti psichici e dei loro familiari. La situazione a Caltanissetta non è tra le migliori per una serie di motivi che nel tempo si sono accentuati e, in una società dove le patologie psichiatriche sono in aumento, non sono adeguatamente messe in campo metodologie, risorse e sinergie adeguate.
Ci preme che Lei, come Direttore Generale, consideri come noi utile attivarsi per questo territorio, in modo innovativo ed in un clima di collaborazione tra i vari soggetti che operano nel campo della salute mentale.
La nostra Associazione, come le altre che operano in Sicilia, chiede il pieno riconoscimento del ruolo sociale e politico del volontariato, favorendone la partecipazione alle fasi decisionali, non solo a livello Regionale ma anche nelle Aziende Sanitarie, come peraltro previsto nel Decreto del 27 aprile 2012, “Piano Strategico per la Salute Mentale“, pubblicato in G.U.R.S. Il 15/06/2012. La nostra Associazione di familiari esprime la massima preoccupazione per l’inerzia delle istituzioni e delle strutture preposte dal Piano Sanitario Regionale. Il settore della salute mentale, che aveva già delle carenze, sia in termini di strutture e di organici che di organizzazione del sistema, oggi si trova ulteriormente penalizzato rispetto alle reali necessità degli utenti. Sono diventate fortemente preoccupanti e non più sostenibili le carenze di organico nel personale medico e paramedico a Caltanissetta. L’organico dei medici psichiatri, che al C.S.M. dovrebbe annoverare sei unità, si è ridotto ad una sola presenza. Ridotti sono pure gli organici degli infermieri, degli assistenti sociali, degli psicologi e del personale amministrativo. Per non parlare degli altri servizi quali il S.P.D.C. (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura) sito nell’ospedale S. Elia e la C.T.A. pubblica (Comunità Terapeutica Assistita con 20 utenti) ubicata adesso presso l’ex ospedale Raimondi di San Cataldo, anch’essi allo sbando ridotti come sono perché privi di operatori e che riescono a non chiudere grazie al fatto che sono stati richiamati psichiatri già in pensione che vengono retribuiti “a gettone”.
In queste condizioni, il servizio di Salute Mentale nel nostro territorio si è dimostrato non particolarmente efficace, per cui nutriamo serie preoccupazioni per un possibile ulteriore calo delle prestazioni e del correlato stato di salute delle persone affette da disturbi psichici. E’ opportuno sottolineare che molti utenti delusi dal servizio offerto si rivolgono ad altre strutture sia private che pubbliche di località viciniori.
In altri dipartimenti di salute mentale in Italia (vedi Trento, Trieste, Bologna etc.) le associazioni di volontariato come la nostra sono parte attiva e collaborativa, e le conseguenze si percepiscono nel miglioramento del sistema di organizzazione dei servizi e degli stessi utenti. A causa delle politiche restrittive e dei tagli indiscriminati delle risorse, nonché del conseguente e gravissimo impoverimento delle piante organiche dei Dipartimenti di Salute Mentale, si verifica una sempre più preoccupante pratica di interventi limitati, che si risolvono essenzialmente in prestazioni di tipo ambulatoriale e farmacologico ( quasi scomparse le visite domiciliari e persino i progetti riabilitativi e di inclusione sociale mentre totalmente inesistente è il servizio essenziale di pisicoterapia sia individuale che di gruppo).
Nell’auspicio di migliorare i servizi di salute mentale a Caltanissetta, Le chiediamo un incontro, al fine di avere un confronto dialettico su alcune questioni ancora in sospeso con la precedente Direzione Generale ( prime tra tutte: Protocollo di Intesa e nostro Progetto inerente la costituzione di un Centro Servizi per la Salute Mentale ), tra cui i piani attuativi del piano strategico sulla salute mentale, l’apertura di un tavolo di lavoro col D.S.M., per trovare le opportune soluzioni al fine di una effettiva presa in carico delle persone affette da disturbo psichico.
In attesa di riscontro e di essere convocati porgo cordiali saluti.
Caltanissetta, 29.10.2025 Il Presidente – Salvatore Pecoraro
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