Siracusa, pappagalli con le ali tagliate usati per foto ai turisti:
LNDC Animal Protection presenta denuncia
L’associazione interviene dopo il sequestro di alcuni volatili sfruttati nel centro storico di Siracusa: “Animali mutilati per impedire loro di volare e trasformati in attrazioni turistiche: una forma di sfruttamento crudele e inaccettabile che non può essere considerata folclore o intrattenimento. Chiediamo accertamenti approfonditi e sanzioni severe per i responsabili”
Siracusa, 10 giugno 2026 – LNDC Animal Protection ha sporto denuncia in relazione al grave episodio emerso a Siracusa, dove alcuni piccoli pappagalli sarebbero stati utilizzati per scattare fotografie con i turisti nel centro storico di Ortigia dopo essere stati privati della capacità di volare mediante il taglio delle ali.
Secondo quanto reso noto dagli organi di stampa, la Polizia Municipale avrebbe individuato tre persone che utilizzavano gli animali come attrazione per i visitatori, procedendo al sequestro dei volatili e contestando le violazioni previste dalla normativa vigente. Gli accertamenti avrebbero evidenziato condizioni incompatibili con il benessere degli animali e una possibile ipotesi di maltrattamento.
“Tagliare le ali a un uccello per impedirgli di volare e trasformarlo in un oggetto da esibire ai turisti è un comportamento estremamente grave”, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Parliamo di animali privati delle proprie naturali capacità etologiche e utilizzati esclusivamente per profitto”.
L’associazione sottolinea inoltre come lo sfruttamento degli animali a fini fotografici o di intrattenimento sia un fenomeno ancora troppo diffuso nelle località turistiche, dove spesso gli animali vengono detenuti in condizioni inadeguate, sottoposti a stress continuo e privati della possibilità di esprimere comportamenti naturali.
LNDC Animal Protection chiede che vengano svolti tutti gli approfondimenti necessari per accertare eventuali ulteriori responsabilità e verificare le condizioni in cui gli animali erano detenuti, oltre all’origine e alla regolarità della loro detenzione.
“Ringrazio gli agenti della Polizia Municipale intervenuti per il sequestro e per aver impedito il protrarsi di questa situazione”, prosegue Rosati. “È fondamentale che episodi simili vengano perseguiti con fermezza, anche per contrastare la pericolosa normalizzazione dello sfruttamento animale come forma di intrattenimento”.
L’associazione continuerà a monitorare la vicenda e valuterà ogni ulteriore azione necessaria nelle sedi competenti.
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