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Fondi PNRR per il Centro per l’Impiego a Caltanissetta: il Dipartimento Regionale del Lavoro impone il vincolo della “Classe Energetica C” su Palazzo Canalotti

Last updated: 14/06/2026 7:26
By Redazione 350 Views 7 Min Read
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La complessa transizione per il trasferimento del Centro per l’Impiego (CPI) di Caltanissetta nei nuovi locali di Corso Umberto I si arricchisce di un capitolo burocratico e normativo decisivo.

Il Dipartimento Regionale del Lavoro ha infatti posto una rigida condizione conditio sine qua non al Comune di Caltanissetta: l’ex sede della Cassa Rurale ed Artigiana “San Michele”, oggi di proprietà della Banca di Credito Cooperativo “G. Toniolo e San Michele” di San Cataldo, nota come Palazzo Calefati di Canalotti, potrà essere acquistata dall’ente pubblico solo se l’immobile garantirà una classe energetica non inferiore alla C.

L’intera operazione di acquisto e rifunzionalizzazione dello storico palazzo settecentesco è legata a un finanziamento regionale di ben 1.350.000 euro, stanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per il progetto di “Potenziamento dei Centri per l’Impiego”.

La vicenda era finita sotto i riflettori della cronaca in seguito a un dettagliato esposto formale trasmesso da Sandro Pagaria, segretario generale della FP CGIL di Caltanissetta. Il sindacato aveva sollevato forti critiche e manifestato netta contrarietà al trasferimento, denunciando che l’immobile si trovava originariamente in classe energetica “G”, il livello più basso della scala di efficienza.

L’esposto, trasmesso per verifica all’Unità di Missione PNRR del Ministero del Lavoro, alla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Sicilia e al Comando Generale della Guardia di Finanza, evidenziava il potenziale mancato rispetto del principio comunitario DNSH (Do No Significant Harm – Non arrecare danno significativo all’ambiente).

Secondo le severe direttive dell’Unione Europea e le circolari del MEF, gli acquisti di immobili sprovvisti di contestuali e radicali interventi strutturali di riqualificazione ecologica rischiavano di inficiare l’ammissibilità della spesa, esponendo il Comune al pericolo di revoca del finanziamento.

A sbloccare l’impasse è stata una nota ufficiale inviata dal Dipartimento Regionale del Lavoro. L’ente regionale, a seguito di rigorosi approfondimenti tecnici e facendo propri i chiarimenti forniti dall’Unità di Missione in merito al Manuale del Soggetto Attuatore, ha confermato che l’investimento sul palazzo storico resta ammissibile, ma a un patto tassativo che i lavori di adeguamento e manutenzione straordinaria dovranno necessariamente garantire, quale requisito imprescindibile per il rogito, il conseguimento e l’attribuzione della classe energetica C.

Nel recepire il “Manuale Operativo per i Soggetti Attuatori M5C1 Investimento 1.1” emanato a livello centrale dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS), il Dipartimento della Regione Siciliana ha dovuto integrare rigidamente le regole per i controlli e le rendicontazioni. Il Manuale specifica chiaramente che per convalidare la spesa ed evitare il disimpegno dei fondi, il monitoraggio sulla piattaforma informatica ReGiS richiede che ogni centro completi il 100% delle attività previste nel piano di potenziamento, inclusi gli obiettivi strutturali ed energetici pattuiti.

Il quadro documentale e la clausola standard della Regione Siciliana

I provvedimenti e i testi ufficiali della Regione Siciliana in cui trova spazio l’obbligo della classe energetica C per i lavori sui Centri per l’Impiego si inseriscono formalmente all’interno degli atti di attuazione del Piano Straordinario di Potenziamento dei Centri per l’Impiego, a valere sulla Missione 5, Componente 1, Investimento 1.1 del PNRR.

L’atto cardine a livello istituzionale è rappresentato dalla Deliberazione della Giunta Regionale n. 312, con cui è stato formalmente approvato e aggiornato il programma di interventi, recepito ed emesso tramite i decreti del Dipartimento Regionale del Lavoro, dell’Impiego, dell’Orientamento, dei Servizi e delle Attività Formative.

I testi e i provvedimenti regionali di riferimento si articolano in due filoni principali. L’adozione e il continuo aggiornamento del Piano sono regolati da decreti presidenziali e dirigenziali. L’obbligo risiede nelle disposizioni tecniche allegate ai Decreti Dirigenziali di ammissione a finanziamento dei singoli Lotti (divisi per aree provinciali o comunali) per i lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento dei locali. Nelle procedure ad evidenza pubblica avviate dalla Regione Siciliana (e dai Comuni in qualità di Soggetti Attuatori beneficiari) per la ricerca, la locazione o la ristrutturazione delle sedi dei CPI, la clausola viene inserita nei Capitolati Tecnici d’Appalto o negli Avvisi di Indagine di Mercato.

    Nei testi ufficiali regionali la dicitura standard inserita sotto i requisiti tecnici bloccanti prevede testualmente che l’immobile: «…deve possedere requisiti strutturali e impiantistici idonei a garantire l’efficienza ambientale, stabilendo come requisito minimo il possesso (o il raggiungimento al termine dei lavori) della classe energetica C, accompagnato dalla relativa verifica di vulnerabilità sismica e certificazione di agibilità.»

    In base alle linee guida per gli acquisti di immobili a valere sui fondi NextGenerationEU, il Comune è stato chiamato a sottoscrivere un preciso Atto di Adesione e Obbligo al momento dell’accettazione del finanziamento.

    È proprio all’interno di questo vincolo che viene esplicitata l’obbligatorietà della consegna dell’APE Post-Operam in classe C, la cui mancata produzione comporterebbe la decadenza immediata del contributo finanziario.

    Per dare esecuzione alle direttive ministeriali e regionali ed effettuare il controllo “punto per punto” delle prestazioni energetiche dell’edificio prima di procedere all’acquisto definitivo, il Comune di Caltanissetta deve accelerare l’iter di verifica per redigere e sottoscrivere la dettagliata relazione tecnica illustrativa di verifica.

    Un passaggio cruciale per certificare in modo inequivocabile il reale e puntuale soddisfacimento del requisito energetico minimo imposto dall’Assessorato e dall’Europa, mettendo definitivamente al sicuro il finanziamento da 1.350 milioni di euro.

    Allegato B – Tab-E -SiciliaDownload
    Allegato A – PAR Potenziamento SiciliaDownload

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