Il World Café è stato organizzato dal Comune di Caltanissetta, Casa Rosetta e il Dipartimento di Salute mentale dell’Asp di Caltanissetta.
In occasione della Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droghe, istituita dall’ONU il 26 giugno, lo spazio di via Cittadella a Caltanissetta si è trasformato in un importante laboratorio di idee e di dialogo ospitando un dibattito dinamico e partecipativo sulle dipendenze patologiche che ha visto confrontarsi ragazzi, operatori e rappresentanti istituzionali.
L’appuntamento è stato organizzato in stretta sinergia dal Comune di Caltanissetta, dall’equipe multidisciplinare dell’associazione Casa Rosetta.
La macchina organizzativa è stata coordinata con capillare dedizione, in ogni fase della preparazione, dallo staff di “DesTEENazione”.
Lo Spazio Multifunzionale di Esperienza è un polo che si sta progressivamente affermando come punto di riferimento essenziale per l’aggregazione e la crescita dei giovani del territorio nisseno.
Hanno portato il loro contributo l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Caltanissetta Ermanno Pasqualino, il presidente di “Casa Rosetta” Franco Giorgio De Cristoforo e il direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asp di Caltanissetta Massimo Cacciola.
I relatori hanno analizzato il fenomeno da diverse prospettive evidenziando il mutamento epidemiologico delle dipendenze, la necessità di politiche sociali inclusive e l’importanza di una collaborazione tra sanità pubblica e privato sociale per garantire interventi tempestivi.
La vera novità dell’incontro è stata la metodologia applicata per animare la discussione, ovvero il World Café, una formula di dibattito strutturato che ricrea l’atmosfera informale di un caffè e che ha permesso di ribaltare la classica impostazione del convegno unidirezionale per mettere concretamente al centro la voce e il protagonismo degli adolescenti.
Le attività sono state coordinate dai dottori Emanuela Cutaia, Bernadette Arcarese, Alessandro Cereda e Gabriele Matina ma il valore aggiunto di straordinario spessore umano e di profonda riflessione è stato offerto dalla significativa presenza dei ragazzi della Comunità terapeutica “Villa Ascione” di Casa Rosetta, i quali hanno partecipato attivamente ai lavori portando all’interno dei tavoli tematici la propria preziosa testimonianza diretta.
Un contributo che ha arricchito il confronto permettendo ai presenti di comprendere a fondo la realtà del percorso di recupero e l’importanza del riscatto sociale.
Divisi nei vari tavoli di lavoro e guidati dagli operatori in veste di facilitatori, i giovani hanno così potuto esprimere con franchezza e senza filtri il proprio punto di vista sul consumo di sostanze stupefacenti, sulle nuove dipendenze comportamentali e digitali, sulle relazioni e le barriere percepite nei confronti dei servizi territoriali di aiuto, proponendo inoltre idee innovative per fare prevenzione attraverso campagne di sensibilizzazione vicine al loro linguaggio e prive di toni paternalistici.
L’incontro ha ribadito con forza il valore strategico dello Spazio Multifunzionale come luogo chiave per fare rete tra istituzioni, Terzo Settore e agenzie educative, valorizzando il ruolo fondamentale della comunità educante nel costruire una rete di protezione sociale capace di offrire alternative sane e spazi di espressione, i cui spunti emersi in plenaria diventeranno ora la base per la programmazione delle future politiche giovanili della città.

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