Una vera e propria bufera si sta abbattendo sul comparto della formazione professionale in Sicilia. Il recente provvedimento di revoca dell’Avviso 33 ha innescato una durissima reazione da parte delle sigle sindacali e degli enti datoriali, spingendo il governatore Renato Schifani a correre ai ripari con una convocazione immediata ai vertici del governo regionale.
La decisione dell’Assessorato regionale all’Istruzione e alla Formazione Professionale di ritirare il bando ha colto di sorpresa l’intero settore, provocando un coro unanime di proteste. L’Avviso 33 rappresentava uno dei pilastri della programmazione e dei finanziamenti per i percorsi formativi volti alla creazione di nuova occupazione; l’improvviso stop rischia ora di paralizzare le attività già pianificate per i prossimi mesi.
Le reazioni del mondo datoriale e sindacale non si sono fatte attendere, caratterizzandosi per toni particolarmente aspri. In una nota congiunta, gli enti datoriali Federterziario Scuola e Iform hanno espresso profondo allarme, definendo la cancellazione del provvedimento come una vera e propria «follia istituzionale».
Secondo le associazioni di categoria, la revoca improvvisa non solo getta nel caos organizzativo le strutture che avevano già predisposto progetti e investimenti, ma mette a serio rischio la conclusione dei corsi, lasciando migliaia di studenti e famiglie in un limbo di incertezza. Il timore più grande espresso dalle sigle è l’inevitabile impennata dei tassi di dispersione scolastica e formativa sul territorio isolano, un vulnus sociale ed economico che la Sicilia non può permettersi. Interrompere bruscamente l’applicazione dell’avviso significa inoltre mettere a repentaglio la stabilità lavorativa di centinaia di operatori e formatori.
Di fronte al dilagare delle polemiche e alla crescente tensione, la presidenza della Regione ha deciso di intervenire direttamente nel merito del dossier. Il governatore Renato Schifani ha infatti disposto una convocazione urgente per lunedì prossimo nei confronti dell’assessore regionale alla Formazione, Mimmo Turano.
L’obiettivo del vertice a Palazzo d’Orléans è chiaro: il presidente intende acquisire in prima persona tutti gli elementi documentali e tecnici che hanno spinto il dipartimento a disporre l’annullamento dell’atto amministrativo. Schifani chiederà a Turano una relazione dettagliata sulle motivazioni formali della scelta, ma soprattutto pretenderà garanzie stringenti per evitare ripercussioni negative sull’avvio e sul corretto svolgimento dell’anno formativo 2026-2027. L’imperativo categorico della presidenza rimane la massima tutela per gli allievi, le famiglie e il personale impiegato negli enti di formazione dell’intera Isola.

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