Il rogo, partito da sterpaglie e un terreno incolto in contrada Piano della Pinta, ha lambito i capannoni pieni di merci destinate ai supermercati del Gruppo Romano.
Un incendio di vaste proporzioni ha colpito il piazzale esterno del grande centro di distribuzione merci CDS (Centro Distribuzione Supermercati) facente capo al Gruppo Romano, situato in contrada Piano della Pinta, a pochi chilometri dal centro abitato di Sommatino.
Il bilancio, fortunatamente limitato ai soli danni materiali, registra la distruzione totale di due autocarri e il
danneggiamento di altri mezzi pesanti che si trovavano parcheggiati nell’area.
Secondo le prime ricostruzioni e le testimonianze raccolte sul posto, il rogo avrebbe avuto origine all’esterno del perimetro aziendale, partendo da un terreno attiguo lasciato incolto.
Alimentate dal vento e dalle alte temperature estive, le fiamme si sono propagate rapidamente attraverso le sterpaglie secche, superando le recinzioni e investendo in pieno il parco veicoli del polo logistico.
La colonna di fumo denso e nero, visibile a grande distanza, ha fatto scattare immediatamente l’allarme. La situazione ha destato forte preoccupazione a causa della vicinanza del fuoco ai grandi capannoni dello stabilimento, strutture nevralgiche all’interno delle quali sono stoccati ingenti quantitativi di merci e prodotti alimentari destinati al rifornimento quotidiano della rete di supermercati affiliati nella Sicilia centro-orientale.
Il tempestivo e massiccio intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco, supportate in modo determinante dagli uomini del Corpo Forestale della Regione Siciliana, ha evitato conseguenze ben peggiori.
I soccorritori hanno lavorato incessantemente per oltre tre ore, operando su più fronti: da un lato contenendo il perimetro del fuoco per impedire che questo intaccasse i capannoni merci, dall’altro domando le fiamme che stavano letteralmente divorando i mezzi pesanti.
Grazie al coordinamento dei soccorsi, la struttura principale del CDS è stata messa in sicurezza e non ha riportato danni strutturali, preservando così l’integrità dei prodotti e la continuità delle attività logistiche.
Al termine delle operazioni di spegnimento e di bonifica dell’intera area circostante, sono stati avviati i rilievi di rito per accertare con precisione l’esatta dinamica dell’innesco e verificare eventuali responsabilità legate alla mancata pulizia dei terreni confinanti.

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