ROMA 14/07/2026 – Sigfrido Ranucci, storico conduttore della trasmissione d’inchiesta Report, ha deciso di passare alle vie legali. La vicenda riguarda l’attentato dinamitardo avvenuto il 16 ottobre sotto la sua abitazione a Pomezia, un episodio in cui Ranucci rifiuta categoricamente di passare da «vittima a presunto beneficiario».
Attraverso il suo legale, l’avvocato Roberto De Vita, il giornalista ha depositato una denuncia ipotizzando i reati di diffamazione pluriaggravata e altri illeciti.
Le accuse contro la stampa
L’iniziativa legale nasce come risposta alla diffusione di dichiarazioni e articoli di stampa che, secondo Ranucci, avrebbero formulato «congetture ed insinuazioni» atte a farlo apparire – mediante esplicite allusioni – come il reale beneficiario dell’esplosione.
La difesa sottolinea come queste ricostruzioni, emerse in concomitanza con la rivelazione del nome dell’imprenditore Valter Lavitola quale presunto mandante, sembrino suggerire l’inaccettabile pista del “finto attentato”. Tali insinuazioni avrebbero generato una «ricaduta umana e professionale di inaudita gravità».
Il fronte della redazione: violazione del segreto d’ufficio
Oltre all’azione personale di Ranucci, l’avvocato De Vita ha depositato una seconda denuncia presso i pm di piazzale Clodio, firmata in calce dall’intera redazione di Report (tra cui figurano i giornalisti Daniele Autieri, Giorgio Mottola, Paolo Mondani, Giulio Valesini e Luca Chianca).
In questo secondo atto, si ipotizzano i reati di:
- Rivelazione del segreto d’ufficio.
- Rivelazione del segreto investigativo.
La denuncia si riferisce specificamente alla diffusione di notizie riguardanti un’indagine che risulta essere «tuttora in corso».
L’intervento della politica e le indagini
La risonanza della vicenda ha smosso anche le istituzioni. Il Ministro delle Imprese, Adolfo Urso (da cui dipende il contratto di servizio della Rai), è intervenuto inviando due lettere ufficiali:
- Ai presidenti delle Camere (Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana): per sollecitare l’urgenza di ricostituire al più presto la Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai.
- All’Amministratore Delegato Rai (Giampaolo Rossi): per chiedere un intervento degli organi preposti, affinché venga garantito che il giornalismo d’inchiesta – definito «massima espressione del servizio pubblico» – sia realizzato in condizioni di piena affidabilità.
Nel frattempo, le indagini proseguono. Sotto la lente dei pm della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di piazzale Clodio ci sono le presunte presenze di Valter Lavitola nella redazione di Report. Questo elemento è ritenuto di profondo «interesse investigativo» per cercare di ricostruire il movente dell’attentato, che, secondo gli inquirenti, è stato materialmente eseguito da una banda composta da quattro persone.

—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.