Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: Caso Roggero: la Cassazione conferma la condanna a 14 anni e 9 mesi per il gioielliere di Grinzane Cavour
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Caso Roggero: la Cassazione conferma la condanna a 14 anni e 9 mesi per il gioielliere di Grinzane Cavour
Cronaca

Caso Roggero: la Cassazione conferma la condanna a 14 anni e 9 mesi per il gioielliere di Grinzane Cavour

By Redazione 135 Views 5 Min Read
Share
SHARE

La Suprema Corte rigetta il ricorso della difesa ed esclude definitivamente la tesi della legittima difesa putativa. Matteo Salvini lancia un appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la concessione della grazia.

Contents
La ricostruzione dei fatti e il verdetto giudiziarioLa difesa annuncia il ricorso a StrasburgoIl dibattito politico e la richiesta di grazia

La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha messo la parola fine a una delle vicende giudiziarie più dibattute e divisive degli ultimi anni in Italia. È diventata infatti definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi di reclusione per Mario Roggero, il gioielliere settantaduenne di Gallo di Grinzane (Cuneo) accusato del duplice omicidio di due rapinatori e del tentato omicidio di un terzo complice.

I giudici della Suprema Corte hanno respinto il ricorso presentato dai legali dell’imputato, confermando l’impianto accusatorio già avallato nei primi due gradi di giudizio presso i tribunali piemontesi.

La ricostruzione dei fatti e il verdetto giudiziario

I fatti risalgono al 28 aprile 2021. Una banda di tre malviventi fece irruzione nella gioielleria di Roggero armata di un coltello e di una pistola (rivelatasi successivamente un’arma giocattolo). Sotto la minaccia delle armi, il commerciante, la moglie e la figlia furono presi di mira e rapinati di diversi preziosi.

Tuttavia, la ricostruzione dei giudici che ha portato all’esclusione della legittima difesa (anche in forma putativa) si focalizza su quanto avvenuto nei momenti immediatamente successivi:

  1. L’inseguimento: Roggero uscì dal negozio inseguendo i rapinatori all’esterno, nel parcheggio adiacente, dove si trovava la loro auto di fuga.
  2. Gli spari: Il gioielliere aprì il fuoco contro l’abitacolo della vettura. Sotto i colpi caddero Giuseppe Mazzarino (58 anni) e Andrea Spinelli (44 anni). Il terzo uomo, l’autista Alessandro Modica, rimase ferito ma riuscì a salvarsi.
  3. L’assenza di pericolo attuale: Secondo quanto stabilito dai giudici d’appello e ora validato dalla Cassazione, “l’azione aggressiva da parte dei rapinatori era totalmente conclusa” quando Roggero ha premuto il grilletto. Di conseguenza, non vi era più alcun pericolo immediato o imminente per l’incolumità fisica del gioielliere o dei suoi familiari.

La difesa annuncia il ricorso a Strasburgo

Gli avvocati di Roggero, Stefano Marcolini e Sergio Rovani, hanno accolto la sentenza con forte amarezza:

“Siamo assolutamente sorpresi, estremamente delusi. Il ricorso era molto articolato e ritenevamo ci fossero buone speranze di ottenere una sentenza favorevole. Possiamo solo attendere le motivazioni e capire.”

I legali hanno fatto sapere che il gioielliere non attenderà l’ordine di carcerazione ma si costituirà immediatamente presso l’istituto penitenziario prescelto. Hanno inoltre ventilato la possibilità di portare il caso davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) di Strasburgo una volta analizzate a fondo le motivazioni della Suprema Corte.

Il dibattito politico e la richiesta di grazia

Il verdetto ha immediatamente riacceso lo scontro politico sul tema della legittima difesa e dei limiti della reazione privata di fronte alla criminalità.

Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha preso posizione pubblicamente chiedendo l’intervento diretto del Capo dello Stato:

“Chiediamo la grazia per lui! Un padre, un nonno, un marito e un lavoratore per una vita che arriva a 72 anni per essere mandato in carcere perché ha reagito a un’aggressione nel suo negozio di famiglia. Ritengo ingiusta questa condanna. Farò il possibile perché gli venga concessa la grazia: un appello che rivolgiamo direttamente al signor Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.”

Salvini ha poi promesso nuove iniziative legislative volte ad ampliare ulteriormente la tutela legale delle vittime di furto o rapina, impedendo inoltre il risarcimento del danno ai parenti dei criminali feriti o uccisi.

—————————————–

Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o


Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale, non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista, divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando autonomamente il proprio giudizio.

You Might Also Like

Sciopero confermato, cosa (non) rischiano i lavoratori

Caltanissetta: Sabato 20 settembre, dalle 9:30 alle 18:00, in Piazza Garibaldi grande spazio dedicato alla salute e alla prevenzione. Locandina

La guerra di Salvini ai monopattini finisce a Roma. Con il suo stesso ministero che li finanzia

Corteo per la pace, 100mila in piazza con il 5 Stelle contro il riarmo. Conte: “Finita la luna di miele di Meloni”

Accordo a rischio sui dazi, Donald snobba pure Giorgia

TAGGED:Cronaca
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?