Pozzuoli / Napoli – L’area vulcanica dei Campi Flegrei torna a tremare con forza. Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 4.7, registrata nella serata di venerdì 31 luglio alle 19:46, ha fatto piombare nel terrore i comuni della fascia costiera ed i quartieri occidentali della città partenopea. Si tratta dell’evento sismico più intenso registrato nella caldera negli ultimi quarant’anni, inserito all’interno di un prolungato ed ininterrotto sciame che conta oltre 170 scosse nell’arco di sole 24 ore.
Il bilancio umano: feriti e gestione degli sfollati
Il bilancio ufficiale fornito dal Dipartimento della Protezione Civile e dalle autorità sanitarie attesta un totale di 26 feriti. Ventuno di essi sono stati assistiti presso l’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli e cinque al San Giuliano di Giugliano in Campania. Tra questi, cinque persone rimangono tuttora ricoverate per traumi e fratture; due si trovano in codice rosso, pur non essendo in pericolo di vita.
Parallelamente, sale a circa 300 il numero degli sfollati, appartenenti a circa 150 nuclei familiari, la quasi totalità dei quali residenti a Pozzuoli. La macchina dell’accoglienza si è mossa rapidamente:
- È stato allestito un punto di prima accoglienza presso il PalaTrincone a Monteruscello.
- La Regione Campania ha messo a disposizione gli alloggi della residenza dell’Ospedale del Mare ed Ospedali di Comunità.
- Diversi posti letto sono stati garantiti attraverso strutture alberghiere della zona.
Danni alle strutture e infrastrutture a rischio
Al momento, le verifiche condotte dai Vigili del Fuoco hanno portato alla dichiarazione di inagibilità per 8 edifici residenziali e 5 attività commerciali. Tra i danni strutturali di maggior rilievo:
- Pozzuoli: Crollo parziale della torre campanaria della chiesa di San Francesco e Sant’Antonio da Padova, edificio già inagibile ed oggetto di interventi di restauro PNRR.
- Via Campana: Un grosso masso si è staccato dal costone roccioso travolgendo un’autovettura in transito; i due occupanti sono rimasti miracolosamente illesi.
- Isola di Nisida: Un principio d’incendio provocato dal sisma si è sviluppato nell’Istituto Penale Minorile, riaccendendo le richieste dei sindacati di polizia penitenziaria per una chiusura temporanea e il trasferimento dei giovani reclusi.
Per quanto riguarda i trasporti marittimi, il porto di Pozzuoli (temporaneamente chiuso per vistose spaccature superficiali alle banchine) riapre i collegamenti con Ischia e Procida a partire da domenica 2 agosto, a seguito dei lavori d’urgenza di colmatura del cemento.
Le risposte delle istituzioni: fondi e numeri utili
Il Ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, giunto sul posto per un vertice straordinario con la Regione e i Comuni colpiti, ha assicurato che il Governo nazionale integrerà la dotazione finanziaria (oltre 550 milioni già previsti) senza limiti di risorse per la messa in sicurezza delle infrastrutture più fragili.
Dalla Giunta della Regione Campania arriva lo stanziamento immediato di 1 milione di euro per anticipare il Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS) destinato alle famiglie evacuate.
Centralino unico per la verifica stabilità edifici
Per richiedere il sopralluogo dei tecnici della Protezione Civile relativamente ai danni agli immobili, sono stati attivati i seguenti numeri dedicati (attivi dalle 9:00 alle 19:00):
- Segnalazione Danni Fabbricati:
081 19669079|081 18894404|081 18894411 - Assistenza Popolazione H24: Protezione Civile (
081 18894400) | Sala Operativa Regionale (800 232525)
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