A seguito delle verifiche effettuate dai Carabinieri del N.A.S. di Ragusa e del definitivo diniego alla classificazione turistica da parte della Regione Siciliana, il Municipio dispone il blocco delle attività, lo sgombero degli ospiti entro 5 giorni e il ripristino dello stato dei luoghi.
BUTERA (CL) – Un’operazione di controllo congiunta sull’abusivismo e sulla tutela della salute pubblica ha condotto al definitivo stop delle attività per la struttura ricettiva all’aperto “Camping degli Angeli”, situata in contrada Faino, nel territorio comunale di Butera.
Con la firma dell’Ordinanza Dirigenziale n. 20 del 4 agosto 2026, il Dirigente comunale ha sancito la cessazione immediata dell’attività gestita dalla società con sede a Licata, disponendo la contestuale evacuazione delle persone ospitate e la demolizione dei manufatti irregolari.
Il blitz dei Carabinieri del N.A.S. e le irregolarità riscontrate
L’intervento nasce da un’ispezione amministrativa ed igienico-sanitaria condotta lo scorso 22 luglio 2026 dai Carabinieri del N.A.S. (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) di Ragusa. Durante il sopralluogo, la gestione del campeggio non è stata in grado di esibire la documentazione obbligatoria per legge, tra cui il Codice Identificativo Nazionale (CIN) e il Codice Identificativo Regionale (CIR).
I militari dell’Arma e i tecnici hanno inoltre riscontrato gravi violazioni di carattere urbanistico e igienico-sanitario:
- Abusi edilizi nelle piazzole: Quasi tutte le aree di sosta presentavano strutture e manufatti ancorati in modo permanente al terreno tramite colate di cemento e delimitati da recinzioni metalliche fisse, in palese contrasto con la Legge Regionale n. 6/2025 che regola le strutture ricettive all’aperto.
- Carenze nei servizi igienici: I blocchi bagno comuni della struttura risultavano in totale stato di abbandono e disuso; in loro sostituzione erano stati posizionati moduli prefabbricati privi delle idonee garanzie previste dalla normativa.
Manca la classifica turistica: attività esercitata abusivamente
A conferma del quadro d’irregolarità, gli accertamenti condotti presso lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune di Butera e le comunicazioni dell’Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo (Servizio Turistico Regionale n. 13 di Caltanissetta) hanno evidenziato che la struttura operava in totale assenza del provvedimento di classificazione. La Regione ha infatti ribadito il netto diniego alla classificazione turistica, titolo senza il quale l’attività di campeggio non può legalmente proseguire.
Gli ordini del Municipio: sgombero e ripristino dei luoghi
Valutata la primaria esigenza di salvaguardare l’utenza e la salute pubblica, l’ordinanza comunale impone prescrizioni perentorie al legale rappresentante della struttura:
- Cessazione immediata di ogni attività ricettiva a far data dalla notifica dell’atto.
- Sgombero degli ospiti entro 5 giorni, per assicurare il rapido allontanamento di tutti i turisti e clienti presenti nel campeggio.
- Ripristino dello stato dei luoghi entro 30 giorni, con la rimozione e demolizione di tutte le opere e i manufatti realizzati in difformità alle leggi urbanistiche e ambientali.
L’eventuale inottemperanza all’ordinanza costituisce reato ed è punibile ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale. La vigilanza sull’esecuzione dell’ordine di chiusura è stata affidata al Comando di Polizia Municipale di Butera, con segnalazione inviata anche all’ASP 2 e ai Carabinieri del N.A.S.
L’ordinanza del Comune di Butera

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