L’epicentro è stato localizzato a San José del Palmar. Crolli drammatici negli ospedali di Cali, soccorritori al lavoro contro il tempo per estrarre le persone rimaste sotto le macerie.
La scossa e la mappa dei danni
Un violento terremoto di magnitudo 7.4 (stimato a 6.6 dal Servizio Geologico Colombiano) ha sconvolto la Colombia occidentale. L’epicentro è stato individuato nel comune di San José del Palmar, situato nel dipartimento del Chocó, a una profondità di circa 82 chilometri.
Il sisma, registrato alle 7:34 ora locale (14:34 in Italia), è durato oltre 90 secondi ed è stato avvertito nitidamente in gran parte del Paese — inclusa la capitale Bogotá — e persino nei Paesi confinanti come Panama ed Ecuador.
Le zone più colpite comprendono i dipartimenti di Chocó, Risaralda, Caldas e Valle del Cauca. Nelle città di Pereira, Manizales, Quibdó e Cali si registrano centinaia di crolli di edifici pubblici e residenziali, strade sbarrate dalle macerie e gravi danni alle infrastrutture viarie ed energetiche.
Il bilancio delle vittime e lo stato di emergenza
Il bilancio provvisorio parla di oltre 124 morti e migliaia di feriti, ma il numero è destinato purtroppo a salire nelle prossime ore a causa delle centinaia di persone ancora disperse sotto i detriti.
- Pereira: Tra le città più colpite, con almeno 60 vittime confermate e decine di palazzi totalmente collassati.
- Manizales e Cali: Si contano numerosi decessi e gravissimi crolli strutturali.
- Chocó e Quibdó: Danni ingenti al patrimonio edilizio, feriti e un numero incerto di sepolti.
Dichiarato lo stato di emergenza nazionale per coordinare l’invio dei soccorsi e permettere l’intervento delle forze armate e della Protezione Civile.
Tragedia negli ospedali: l’ala pediatrica di Cali sotto le macerie
Uno degli episodi più drammatici si sta consumando all’Ospedale Universitario di Cali, il maggior centro sanitario pubblico della regione sud-occidentale. Il crollo di quattro piani dell’edificio ha investito direttamente i reparti di terapia intensiva e pediatria.
I medici e il personale sanitario hanno lanciato disperati appelli sui social e alla radio per richiedere l’intervento di soccorritori e volontari: “Abbiamo molti pazienti incastrati tra i detriti, occorre fare presto”. Situazione critica anche alla clinica Valle Salud e in altre strutture sanitarie dell’area, evacuate d’urgenza nei giardini per il rischio di ulteriori crolli legati alle scosse di assestamento.
La risposta internazionale e le operazioni di soccorso
Le squadre di emergenza lavorano senza sosta con l’ausilio di unità cinofile e mezzi pesanti per scavare tra le macerie prima del calare della notte.
La comunità internazionale e i leader politici mondiali hanno espresso solidarietà al popolo colombiano, offrendo aiuti umanitari e squadre specializzate in ricerca e salvataggio in ambienti urbani. La Farnesina e l’Ambasciata d’Italia a Bogotá stanno monitorando la situazione per verificare l’eventuale coinvolgimento di connazionali, mentre proseguono ininterrotte le scosse di assestamento che mantengono la popolazione in uno stato di costante allarme lungo le strade.

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