La confessione dell’ex faccendiere e le chat sul presunto lancio politico scatenano la maggioranza. Le opposizioni insorgono e la Presidente della Vigilanza Floridia tuona: «Speculazione inaccettabile contro chi è vittima, giù le mani dall’informazione d’inchiesta».
La vicenda giudiziaria legata all’attentato dinamitardo contro il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, travalica i confini della cronaca e scatena uno scontro politico e istituzionale dai toni incandescenti. La svolta nell’inchiesta — culminata con le dichiarazioni di Valter Lavitola, che ha ammesso la matrice dell’atto intimidatorio sostenendo di aver voluto «far alzare la scorta» per lanciare la figura pubblica del giornalista — ha aperto una spaccatura totale tra centrodestra e opposizioni, investendo direttamente i vertici di Viale Mazzini.
L’attacco del centrodestra: il dossier FdI e il pressing di Salvini
Dal fronte di governo la reazione è stata immediata. Fratelli d’Italia ha diffuso un dossier di otto pagine incentrato sui contatti, le chat e i retroscena emersi dall’inchiesta, richiamando i messaggi in cui Lavitola prospettava a Ranucci scenari politici futuri («Tra due anni fai il Presidente») e l’esistenza di un sondaggio sul gradimento del giornalista.
Sulla stessa linea d’attacco si è posizionata la Lega, con il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini e diversi parlamentari del Carroccio che hanno messo in discussione la terzietà di Ranucci, chiedendo interventi chiarificatori ai vertici Rai sulla continuità della trasmissione d’inchiesta.
Il commento di Barbara Floridia (Presidente Vigilanza Rai)
A frenare gli attacchi del centrodestra e a riportare l’attenzione sui doveri di tutela del servizio pubblico è intervenuta la Presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Barbara Floridia (M5S), con una ferma presa di posizione a difesa dell’autonomia del giornalismo d’inchiesta:
«È grave e inaccettabile che si utilizzi l’esito di un’inchiesta giudiziaria per imbastire un processo politico a un giornalista che i giudici hanno indicato chiaramente come parte offesa ed estranea ai fatti. Trasformare chi ha subito un grave atto intimidatorio nel bersaglio di una campagna di delegittimazione è una speculazione pericolosa per la nostra democrazia. Il servizio pubblico ha il dovere di tutelare le sue voci d’inchiesta come Report e non di piegarsi a manovre volte a silenziarle. La politica si fermi e rispetti l’autonomia dell’informazione e il lavoro della magistratura.»
Le opposizioni: «Operazione per smantellare Report»
Sulla scia dell’intervento della Presidente Floridia, l’intero arco delle opposizioni (PD, M5S, AVS) si è compattato nel denunciare un tentativo di “sciacallaggio politico”. I partiti di minoranza ricordano come il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) abbia espressamente qualificato Ranucci come vittima e parte lesa, definendo le ricostruzioni di Lavitola un tentativo di manipolazione.
Anche il legale del conduttore ha ribadito la totale estraneità di Ranucci a qualsiasi “progetto politico”, annunciando azioni legali contro chiunque continui ad adombrare presunte complicità tra il giornalista e l’ex faccendiere.
Tensione altissima a Viale Mazzini
Mentre gli inquirenti proseguono con gli accertamenti tecnici sui dispositivi sequestrati, la pressione della politica sull’azienda televisiva di Stato ha raggiunto i livelli di guardia. Il caso Lavitola-Ranucci si conferma così un nodo cruciale non solo giudiziario, ma istituzionale, mettendo alla prova la tenuta dell’indipendenza Rai di fronte al pressing dei partiti.
—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.