Con il passare del tempo, purtroppo aumenta sempre più il divario tra il palazzo e la strada, una distanza che non è fatta solo di chilometri, ma spesso di silenzi.
Troppo spesso assistiamo infatti a una politica che annuncia, promette con grande autoreferenzialità, dimenticando poi di dar seguito a quanto annunciato.
Il dovere della politica, oltre alla gestione pratica del bene comune, è quello di rispondere alle istanze della comunità.
Un politico non è un monarca o il padrone della casa dei cittadini, ma un inquilino,e un suo rappresentante, “pro tempore”, eppure, accettare un sollecito, un suggerimento o una critica costruttiva viene oggi percepito negativamente al punto da non essere considerati degni di risposta.
Sui social, sui giornali o semplicemente nei bar, i cittadini parlano spesso di promesse non mantenute, ne potremmo elencare diverse, di criticità che vanno dalla viabilità alla manutenzione urbana, spingendosi sino a lanciare idee, come ad esempio per rilanciare e far rinascere il centro, proponendo talvolta soluzioni di puro buon senso, ma è come se le loro parole non fossero considerate degne di ascolto o approfondimento.
Purtroppo la risposta è sempre un’arrogante indifferenza, sembra quasi che per chi governa sia umiliante ammettere che un comune cittadino ricordi l’attuazione di alcuni progetti promessi o che possa aver individuato una criticità e suggerito soluzioni valide.
Questa politica, che tutto sa, si rinchiude nel proprio orgoglio, dimenticando che il ricordare, il suggerire come anche il criticare sono azioni che se ben sfruttate potrebbero trasformarsi in un vantaggio e in una migliore qualità della vita per tutti, per loro in primis.
L’ultimo esempio di questa mancanza di ascolto e indifferenza è il rifacimento parziale della rete idrica cittadina, ma la storia va raccontata perchè sembra avere un copione già letto.
Correva il 28 settembre 2024 quando fu fatto l’annuncio, qui l’articolo, di un finanziamento da 4,2 milioni di euro per il rifacimento parziale della rete idrica cittadina, 10km, che avrebbe ridotto notevolmente le dispersioni di acqua nel sottosuolo urbano, evitando che ciò influisse su lunghe turnazioni o portasse a una nuova crisi idrica.
Nei mesi a venire, quando si chiedevano lumi, si diceva che i lavori sarebbero cominciati a giugno del 2025, appena chiuse le scuole, per evitare di congestionare il traffico.
Ma così non fu. Da allora spesso e volentieri consiglieri, giornalisti e cittadini chiedevano che fine avessero fatto i 4,2 Milioni, definiti ironicamente “famosi”, senza che mai nessuno dell’amministrazione abbia risposto a questa domanda.
Per avere una risposta bisognerà aspettare sino al 29 novembre 2025, quando finalmente assistiamo alla conferenza stampa, qui l’articolo, con tanto di planimetrie sul tavolo, dove si annunciava trionfalmente l’inizio dei lavori, fissando la data di inizio per gennaio 2026, non subito per non intasare il traffico in occasione dell’imminente periodo natalizio.
Siamo al 4 febbraio e di lavori neanche l’ombra e oggi scopriamo, grazie a un’interrogazione presentata del gruppo Futura, per tramite del consigliere Armando Turturici, che i lavori sono fermi al palo, qui l’articolo.
La motivazione, oltre a sembrare impossibile a crederci, rasenta il paradosso.
In sostanza Futura dichiara che manca il RUP (Responsabile Unico del Procedimento), e che nei giorni scorsi l’ATI Idrico ha formalmente comunicato al Comune la necessità di procedere con urgenza alla nomina di un nuovo Responsabile Unico del Procedimento, figura indispensabile per seguire e autorizzare l’iter dei lavori in quanto il precedente RUP è andato in pensione a fine 2025 e, non essendo stato sostituito, l’Autorità Idrica non può assumere le determinazioni necessarie per far partire i lavori.
Lasciando perdere il ritardo del 2025, ma com’è possibile che nessuno nell’amministrazione era a conoscenza che un ingranaggio così fondamentale stava per venire meno?
La domanda adesso sorge spontanea. Dopo l’interrogazione di Futura del 28/01/2026 si è provveduto a nominare immediatamente in nuovo RUP per far finalmente partire i lavori?
A tal proposito abbiamo parlato telefonicamente il consiglieri Turturici che ci riferisce di essersi confrontato con l’ass.Adornetto ed aver ricevuto rassicucurazione dell’avvenuta nomina del nuovo RUP.
Ovviamente diamo per buone quanto riferitoci dal consigliere, ma consultando il sito del comune, l’Albo Pretorio, ad oggi, 04/02/2026, vi è una sola determinazione che nomina un RUP, ma leggendola ci si accorge che non è quello richiesto nell’interrogazione.
Ci si augura che sia stato nominato e il fatto che la determinazione con la nomina non sia stata pubblicata sia solo una mera dimenticanza o magari è stata pubblicata ma noi non siamo riusciti a trovarla e qualora fosse nostra incapacità, chiediamo anticipatamente scusa.
Adesso è compito dell’amministrazione, nominato il il RUP per come ci è stato riferito, accelerare e pressare affinchè inizini i lavori, che ricordiamo dureranno due anni.
Nota di redazione: Una comunità che ricorda, sollecita, suggerisce ed eventualmente critica non è un nemico da ignorare, ma la risorsa più grande che un amministrazione possa avere. Ad Maiora
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