L’ex deputato del Movimento 5 Stelle resta in condizioni gravi all’ospedale “Hermanos Ameijeiras” de L’Avana, ma è vigile e lucido. Proseguono gli accertamenti medici, mentre la Farnesina è pronta a organizzare il rientro in Italia.
“Ce la metterò tutta per tornare presto”. Con un breve e accorato messaggio pubblicato su Instagram, Alessandro Di Battista rompe il silenzio e risponde all’ondata di affetto e vicinanza emersa nelle ultime ore sul web, a seguito del suo improvviso ricovero in gravi condizioni a Cuba.
Il primo segnale di ripresa e presenza social è arrivato in risposta a un post di Ilaria Loquenzi, ex responsabile della comunicazione del Movimento 5 Stelle, che lo invitava a non mollare e a tornare al più presto. L’ex parlamentare e reporter ha inoltre lasciato diversi “like” ai tanti messaggi di incoraggiamento ricevuti da esponenti politici e volti noti, tra cui Vittoria Baldino, Mario Furore e il pizzaiolo Gino Sorbillo.
Il malore e il trasferimento a L’Avana
Di Battista, 48 anni compiuti all’inizio di agosto, si trovava sull’isola caraibica per realizzare una serie di reportage per Il Fatto Quotidiano e TvLoft. L’allarme è scattato quando ha accusato un violento ed improvviso mal di testa a Santa Clara, seguito da un malore che ne ha reso necessario l’immediato ricovero in ospedale.
Dopo i primi soccorsi e dopo aver ripreso conoscenza, i sanitari hanno disposto il suo trasferimento in ambulanza presso l’ospedale ‘Hermanos Ameijeiras’ de L’Avana, una delle strutture sanitarie d’eccellenza della capitale cubana, distante circa 300 chilometri. Al suo arrivo in barella, Di Battista è apparso vigile e cosciente: pur rimanendo in condizioni definite complesse e stabili nella loro gravità, si mostra lucido e collaborativo con il personale medico, che lo sta sottoponendo a esami specialistici approfonditi (tra cui TAC con contrasto) e al monitoraggio costante dei parametri vitali.
Il governo e il possibile rientro in aereo sanitario
Il Ministero degli Affari Esteri segue costantemente l’evolversi della situazione. Il ministro Antonio Tajani ha confermato il contatto diretto con l’ambasciata italiana a L’Avana e con i familiari dell’ex deputato, giunti nel Paese caraibico.
Il Governo italiano ha già messo a disposizione un aereo sanitario equipaggiato per il trasporto protetto. L’eventuale rientro in patria della salma o del paziente resta tuttavia subordinato al parere dei medici cubani: il volo d’oltreoceano potrà essere autorizzato soltanto se e quando il quadro clinico sarà ritenuto idoneo e privo di rischi per la salute di Di Battista.
Nel frattempo, messaggi di solidarietà e auguri di pronta guarigione continuano ad arrivare in modo trasversale da tutto il mondo politico e dall’opinione pubblica, in attesa dei prossimi bollettini medic
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