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Artemis II, missione compiuta: gli astronauti sono sulla Terra. Trump: “Spettacolare”

Last updated: 11/04/2026 7:06
By Redazione 60 Views 8 Min Read
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Al termine di un viaggio storico di 10 giorni alla scoperta del lato nascosto della Luna, l’equipaggio è rientrato sul nostro pianeta con un ammaraggio spettacolare nell’Oceano Pacifico. La capsula Orion ha toccato l’acqua alle 17,07 locali, le 2,07 della notte in Italia, vicino a San Diego, California. La distanza totale percorsa è stata di 694.481 miglia e la missione della NASA ha superato il record di distanza stabilito dall’Apollo 13 nel 1970. Il comandante. “Stiamo tutti bene”. Trump: “Viaggio spettacolare”

Contents
Orion ha attraversato l’atmosfera a 33 volte la velocità del suonoL’ammaraggio eseguito in maniera perfettaMissione compiuta nonostante qualche intoppoIl comandante: “Chi viaggio! Stiamo tutti bene”Trump: “Spettacolare, prossimo passo è Marte”Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

Dopo dieci giorni trascorsi oltre l’orbita terrestre, la missione Artemis II si è conclusa con un rientro spettacolare al termine di una missione che ha portato l’equipaggio ad esplorare il lato nascosto della Luna. La capsula Orion è ammarata nell’Oceano Pacifico alle 17.07 locali (le 2.07 in Italia), al largo di San Diego, coronando un viaggio di 694.481 miglia e segnando un nuovo primato: superata la distanza raggiunta dall’Apollo 13 nel 1970. Artemis II non è atterrata sulla Luna né è entrata nell’orbita lunare, ma ha battuto il record di distanza dell’Apollo 13 e ha segnato la distanza più lunga mai percorsa dagli esseri umani dalla Terra, quando l’equipaggio ha raggiunto i 252.756 miglia (406.771 chilometri).

Orion ha attraversato l’atmosfera a 33 volte la velocità del suono

Nella scena più toccante della missione, gli astronauti in lacrime hanno chiesto il permesso di dare il nome della loro navicella, Orion, e di Carrol Wiseman, la defunta moglie del comandante, Reid Wiseman, a due crateri della Luna. Oltre a Wiseman i quattro membri dell’equipaggio sono il pilota Victor Glover, Christina Koch e il canadese Jeremy Hansen. Rientrando sulla Terra i quattro hanno attraversato l’atmosfera viaggiando a Mach 33, ovvero 33 volte la velocità del suono, una velocità mai registrata dai tempi delle missioni Apollo della NASA negli anni ’60 e ’70. La capsula Orion, soprannominata Integrity dagli astronauti, ha effettuato l’atterraggio con il pilota automatico. Nel corso del viaggio, gli astronauti di Artemis II hanno studiato parti del lato nascosto della Luna mai viste prima dall’occhio umano (zone della superficie lunari che erano in ombra durante le missioni Apollo) e hanno anche assistito a una spettacolare eclissi solare di 53 minuti. 

L’ammaraggio eseguito in maniera perfetta

Gli astronauti sono stati recuperati dagli elicotteri della Marina Militare degli Stati Uniti, che li hanno portati alla nave quando erano trascorse quasi due ore dall’ammaraggio. Victor Glove e Christina Kock sono stati i primi ad affacciarsi dal loro elicottero e per un po’ sono rimasti seduti sul bordo del portellone. Lo stesso hanno fatto, su un altro elicottero, il comandante Reid Wiseman e Jeremy Hansen. Nel frattempo l’amministratore capo della Nasa, Jared Isaacman, è andato a salutarli. Tutti e quattro erano sorridenti e tutti sono riusciti a camminare, anche se con passo incerto, per raggiungere l’infermeria di bordo, dove sono stati sottoposti ai controlli medici. 

Missione compiuta nonostante qualche intoppo

Nonostante il ricco bottino scientifico, non sono mancati gli intoppi: sia il sistema di acqua potabile che quello di propellente della capsula hanno avuto problemi alle valvole. Forse l’inconveniente più eclatante è stato il malfunzionamento continuo del bagno. Ma malgrado questa missione è stata un successo e ha dimostrato che i sistemi critici della navicella spaziale Orion, come il sistema di supporto vitale e la propulsione, sono in grado di trasportare esseri umani sulla Luna. L’attenzione era in particolare puntata sullo scudo termico della capsula, che doveva resistere a migliaia di gradi di temperatura durante il rientro. Nell’unico altro volo di prova della navicella spaziale, nel 2022, senza nessuno a bordo, lo scudo esterno si era carbonizzato. 

Il comandante: “Chi viaggio! Stiamo tutti bene”

“Che viaggio! Stiamo bene, quattro membri dell’equipaggio sani”, ha detto il comandante della missione al centro di controllo missione al rientro. La missione è stata costellata di diversi primati oltre ai record battuti: Victor Glover è il primo uomo di colore ad aver orbitato intorno alla Luna, Christina Kochè è la prima donna. Jeremy Hansen è il primo astronauta canadese ad aver compiuto il viaggio. La prossima tappa di arrivo dell’uomo alla Luna è attesa per l’anno prossimo, quando la missione Artemis III vedrà gli astronauti esercitarsi nell’attracco della loro capsula con uno o due moduli lunari in orbita attorno alla Terra. Artemis IV, nel 2028, tenterà di far atterrare un equipaggio di due persone vicino al polo sud della Luna. “Speravamo davvero, nel profondo del nostro cuore, di poter far fermare il mondo, anche solo per un istante, e ricordare che questo è un pianeta meraviglioso e un luogo davvero speciale nel nostro universo, e che tutti possiamo apprezzare ciò che ci è stato donato”, ha detto il comandante.

Trump: “Spettacolare, prossimo passo è Marte”

Il presidente degli USA Donald Trump ha assistito in diretta all’ammaraggio di Artemis II. L’inquilino della Casa Bianca si trovava ad un evento Maga in Virginia e ha fatto allestire una televisione per sé ei suoi ospiti. “Congratulazioni al grande e talentuosissimo equipaggio di Artemis II. L’intero viaggio è stato spettacolare, l’atterraggio è stato perfetto e, in qualità di presidente degli Stati Uniti, non potrei esserne più orgoglioso! Non vedo l’ora di vedervi tutti presto alla Casa Bianca. Lo rifaremo e poi, prossimo passo: Marte!”, ha scritto Trump su Truth dopo l’ammaraggio di Orion.

Fonte SkyTg24

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