Dopo un primo bando andato completamente deserto, il secondo appello del Comune per il rilancio del centro storico ha finalmente mosso i primi passi.
Su un totale di 11 richieste presentate, una sola è stata esclusa a causa di carenze documentali: saranno quindi 10 i beneficiari che potranno usufruire dei fondi del budget complessivo di 50.000 che, come detto dall’ass. Delpopolo sicuramente arriverà a 100mila euro, tutti stanziati per coprire i costi iniziali di apertura.

L’auspicio di tutti è che queste nuove aperture possano dare una scossa concreta all’economia del centro storico, offrendo un contributo reale per risvegliare il “sonno commerciale” che da troppo tempo avvolge le vie del centro storico, duramente colpito dalla chiusura di numerosi negozi.
Ricordiamo i parametri l Bando
Per poter accedere ai finanziamenti, il bando ha previsto criteri d’accesso e linee guida ben precisi
-:Localizzazione e Iscrizione: Le attività devono rientrare tassativamente nei limiti della zona A1 del PRG comunale di Caltanissetta e le ditte devono impegnarsi a iscriversi alla Camera di Commercio entro i termini stabiliti.
–Spese Ammissibili: Il contributo copre i costi di avvio dell’attività, tra cui lavori, forniture, spese di gestione e/o la prima mensilità dell’affitto (con eventuale caparra fino a un massimo di 3 mesi).
–Settori Ammessi: Commercio al dettaglio, attività artigianali (alimentari e/o artistico-tradizionali), attività artistico-culturali e attività di somministrazione di alimenti e bevande (tipologia, quest’ultima, che ha riscontrato la quasi totalità delle adesioni).
-Attività Escluse: Restano rigorosamente esclusi i settori legati a scommesse/giochi (anche parziali), vendita di armi, articoli per soli adulti, sigarette elettroniche, negozi “compro oro”, minimarket non artigianali, barbieri e negozi di telefonia.
–Criteri di Valutazione: La graduatoria è stata stilata valorizzando l’originalità e l’innovatività del progetto, l’uso di strumenti di promozione digitali, l’esperienza/curriculum del titolare e la fattibilità economico-tecnica dell’iniziativa.
Ma c’è un “Ma” del Bando: Il vincolo dei tre anni
Nota di fondamentale importanza per i vincitori: i fondi non sono un “regalo” a fondo perduto senza condizioni. I soggetti beneficiari hanno l’obbligo stringente di non cessare l’attività per almeno tre anni dalla data di concessione del beneficio. In caso di chiusura anticipata, scatterà l’obbligo di restituzione integrale del contributo ricevuto.
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