Non accenna a placarsi il botta e risposta tra l’ex primo cittadino Roberto Gambino e l’attuale sindaco Walter Tesauro. La dialettica politica nella capitale nissena si fa sempre più accesa dopo l’ultimo affondo di Gambino, arrivato al termine di un ennesimo scambio di accuse che sta segnando il dibattito pubblico cittadino.
Al centro del continuo confronto vi sono principalmente due nodi irrisolti: la mancata costituzione del Comune come parte civile in un noto procedimento giudiziario e le recenti scelte della Regione sul finanziamento del Policlinico universitario ad Enna a scapito di Caltanissetta.
Il botta e risposta sul processo: «Da Tesauro solo una non-risposta»
Il punto di maggiore attrito nel botta e risposta tra i due riguarda la vicenda giudiziaria e la scelta istituzionale dell’amministrazione. Gambino ha risposto per le rime alle ultime dichiarazioni di Tesauro, definendo la replica del sindaco una vera e propria evasione dal tema centrale:
«Il sindaco Tesauro mi ha risposto con una non-risposta. Ha tirato in ballo argomenti sui temi della mia passata amministrazione, ma non ha risposto e non ci ha detto il punto fondamentale: perché non si è costituito nel processo contro D’Asta e Vincitore? Ci ha detto che si è guardato nello specchio, mi fa piacere per lui, ma questo aspetto non l’ha affatto chiarito.»
Un affondo che alimenta ulteriormente il duello a distanza tra ex e attuale amministrazione, ponendo l’accento sulla trasparenza delle scelte comunali.
Il caso Policlinico: la stoccata di Gambino all’amministrazione Tesauro
Il botta e risposta si sposta poi sul piano strategico e sanitario. Mostrando i documenti del maxi-emendamento (122R) approvato dall’ARS — che stanzia 1 milione di euro per l’esercizio 2026 all’ASP di Enna per la progettazione del quarto Policlinico universitario —, Gambino ha imputato all’amministrazione Tesauro e ai rappresentanti regionali una grave inazione.
Secondo l’ex sindaco, mentre in passato si parlava di un’integrazione o di una rete tra Caltanissetta ed Enna, la realtà dei fatti vede oggi la città nissena tagliata fuori:
- Critica alla giunta e al Consorzio: Gambino accusa l’amministrazione Tesauro e il Consorzio Universitario nisseno di rimanere a guardare passivamente l’avanzamento dei progetti dei territori vicini.
- Denuncia sulle risorse regionali: L’ex primo cittadino ha stigmatizzato la gestione dei fondi approvati dalla maggioranza di governo regionali, contestando l’assenza di tutele ed emendamenti dedicati a favorire Caltanissetta.
Il sostegno agli studenti e la protesta sul carovita
All’interno dell’intervento, Gambino ha voluto inserire anche un passaggio di plauso verso la recente manifestazione studentesca svolta in città contro il carovita e a sostegno delle categorie in crisi (come agricoltori e autotrasportatori):
«I giovani non sono il nostro futuro, ma il nostro presente. Dire che sono il futuro significa già escluderli dalle decisioni. Hanno dimostrato grande preparazione e correttezza scendendo in piazza con determinazione.»
Un botta e risposta destinato a proseguire
La replica di Roberto Gambino dimostra come il botta e risposta con Walter Tesauro sia ormai il centro propulsore dello scontro politico nisseno. La questione della tutela del ruolo sanitario di Caltanissetta e le spiegazioni inerenti la costituzione nei processi legali promettono di mantenere alta la tensione tra le due parti anche nelle prossime settimane.
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