Riceviamo e pubblichiamo
“Il caso del Consorzio Universitario di Caltanissetta sta assumendo contorni sempre più preoccupanti e merita la massima attenzione da parte delle istituzioni e dell’intera città.
Oggi i nostri studenti universitari sono costretti a seguire le lezioni a distanza, in modalità telematica, a causa delle gravi condizioni di sicurezza dei locali di via Real Maestranza. Una situazione che sta creando enormi disagi ai ragazzi, alle famiglie, ai docenti e a tutto il mondo universitario, senza che al momento vi siano certezze sui tempi necessari per il ritorno alla normale attività in presenza.
Gli effetti di questo stallo avranno inevitabili conseguenze anche sul futuro di un progetto che avrebbe dovuto vedere Caltanissetta al centro di un percorso di rilancio culturale ed economico. Ma oggi la realtà sembra purtroppo molto diversa. Il rischio concreto è quello di indebolire progressivamente il nostro polo universitario, allontanando studenti, riducendo attrattività e compromettendo gli sforzi fatti in questi anni per costruire una vera identità universitaria della città.
La decisione di sospendere le lezioni nei locali universitari è stata adottata dal Rettore dell’Università di Palermo dopo che è stato accertato un quadro di rischio definito “grave, attuale e concreto”. Le criticità segnalate riguardano infiltrazioni d’acqua, rischio di caduta di materiali, problemi agli impianti elettrici, presenza di muffe e un progressivo degrado strutturale degli immobili.
Ciò che colpisce maggiormente è che questi problemi erano stati segnalati già da tempo.
Dagli atti ufficiali emerge infatti che il Consorzio Universitario aveva inviato al Comune diverse richieste di intervento già a partire dall’ottobre 2024, segnalando infiltrazioni, allagamenti e il peggioramento delle condizioni dei locali. A queste comunicazioni sono seguiti ulteriori solleciti nel dicembre 2025, nel gennaio 2026 e nel febbraio 2026, senza che però si arrivasse a una soluzione concreta.
Le carte parlano in maniera chiara e raccontano una realtà diversa rispetto a quella che in quest’ultimo periodo il Sindaco Walter Tesauro sta tentando di rappresentare. Non è accettabile scaricare responsabilità sul Consorzio Universitario quando gli atti dimostrano che gli allarmi erano stati lanciati da tempo e che le richieste di intervento erano state formalmente trasmesse all’Ente proprietario dei locali.
Gli enti soci, Comune e Provincia, dovrebbero fare tutto il possibile per rafforzare e sostenere il Consorzio Universitario, perché investire sull’università significa investire sul futuro e sullo sviluppo del territorio.
Il Consorzio Universitario, invece, viene spesso accusato o lasciato quasi da solo nel difficile compito di garantire servizi e continuità didattica agli studenti.
Ma l’allarme non arrivava soltanto dal Consorzio Universitario. Anche gli stessi studenti, più volte, hanno manifestato preoccupazione e disagio per le condizioni dei locali e per le difficoltà vissute quotidianamente. Ed è proprio la voce degli studenti che oggi deve essere ascoltata con maggiore attenzione, perché sono loro i veri protagonisti della vita universitaria e coloro che stanno pagando il prezzo più alto di questa situazione.
Per oltre un anno gli allarmi lanciati dal Consorzio Universitario sono rimasti senza risposte adeguate, mentre la situazione peggiorava giorno dopo giorno fino ad arrivare all’attuale chiusura dei locali universitari.
Ed è proprio questo l’aspetto più doloroso dell’intera vicenda: privare gli studenti della possibilità di vivere pienamente l’università, frequentare le aule, confrontarsi con i docenti e utilizzare gli spazi universitari della propria città.
L’università rappresenta per Caltanissetta un presidio fondamentale di crescita culturale e sociale. Per tanti giovani significa poter studiare senza essere costretti a lasciare il territorio. Allo stesso tempo, negli ultimi anni la nostra città è riuscita anche ad attirare studenti provenienti da altre regioni grazie ai corsi universitari attivati sul territorio.
Per questo motivo non possiamo permetterci che una situazione di degrado e ritardi amministrativi finisca per indebolire ulteriormente il nostro polo universitario, con inevitabili ricadute sul suo futuro. Non dimentichiamo che avere nel proprio territorio un Consorzio Universitario rappresenta una grande opportunità di crescita e rilancio per l’intera comunità.
Proprio per questo il Consorzio Universitario non può essere lasciato solo. Va sostenuto e aiutato concretamente in ogni modo possibile, perché in questi anni ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per il territorio e oggi sta cercando, tra mille difficoltà, di garantire continuità didattica e servizi agli studenti.
Occorre accelerare gli interventi di messa in sicurezza, chiarire tempi e modalità dei lavori e garantire agli studenti e alle loro famiglie informazioni certe sul futuro delle attività didattiche.
Serve inoltre un tavolo operativo immediato tra Comune, Consorzio Universitario, Università di Palermo e uffici tecnici competenti, affinché vengano individuate soluzioni rapide e definitive per consentire il ritorno in aula nel più breve tempo possibile.
La città ha bisogno di risposte rapide, trasparenza e della volontà concreta di risolvere definitivamente un problema che si trascina da troppo tempo. Gli studenti di Caltanissetta meritano di tornare al più presto a seguire le lezioni in presenza, in strutture sicure e adeguate, così come più volte evidenziato dagli stessi giovani.
Armando Turturici- Consigliere Comunale di “Futura – costruiamo insieme la Città”
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