Premessa: Ciò che segue è un pezzo ironico, scritto per sorridere delle peripezie burocratiche locali e allentare le tante tensioni accumulate da inizio anno, in questi giorni sino alle ultime ore. Resta inteso che l’apertura ai rappresentanti delle istituzioni e alla stampa rappresenta comunque un primo passo fondamentale e positivo verso la riapertura definitiva della struttura al pubblico, che la città attende con ansia e che si augura avverrà a breve
A Caltanissetta abbiamo ufficialmente sconfitto le leggi della fisica e della logica. Mentre il resto del mondo si accontenta della banale realtà, la nostra piscina comunale è riuscita a compiere un prodigio degno di un esperimento di fisica.
È contemporaneamente aperta e chiusa, inaugurata e “solo visitata”. Un tuffo carpiato con avvitamento burocratico che ha lasciato i cittadini con l’asciugamano in mano e un grande punto interrogativo sulla testa.
Atto I: Il grande sogno (durata: il tempo di un caffè)
Tutto inizia con l’invio di una comunicazione, invito, che profumava di cloro e speranza. “INAUGURAZIONE DELLA PISCINA COMUNALE”, recitava il testo solenne. Data: venerdì 15 maggio. I cittadini avevano già rispolverato cuffie e occhialini, pronti a festeggiare la fine di un’odissea fatta di anni di attese. Sembrava la volta buona: taglio del nastro, tartine e il rassicurante rumore di acqua mossa.
Atto II: Il risveglio (ovvero, “scherzavamo!”)
Nemmeno il tempo di scegliere il costume ed ecco la sterzata brusca. Una seconda comunicazione corregge il tiro con la grazia di una spanciata dal trampolino dei dieci metri. Non è più un’inaugurazione, ma una “visita straordinaria” riservata alla Giunta e ai consiglieri. Dal “venite tutti a festeggiare” siamo passati al “noi entriamo, i cittadini guarderanno dal buco della serratura.
Atto III: Il Tour nel cantiere delle meraviglie
Ma arriva anche la comunicazione ufficiale inviata dal’Ufficio Stampa del comune ai giornalisti. “venerdì 15 maggio 2026 alle ore 12:00 la RTI “Caltanissetta Sportiva”, Gestore della Piscina Comunale, aprirà in via straordinaria le porte dell’impianto esclusivamente all’Amministrazione comunale, al Consiglio comunale e alla stampa locale“
I responsabili della RTI“Caltanissetta Sportiva” illustreranno tutti gli interventi di riqualificazione che sono stati realizzati e accompagneranno i presenti lungo il percorso di visita.
La RTI “Caltanissetta Sportiva”, il gestore, invita la stampa locale per “illustrare gli interventi di riqualificazione”.
Non è una festa, è una gita scolastica per adulti. La formula è bellissima: si aprono le porte “in via straordinaria” ed “esclusivamente” a politici e stampa. Praticamente, un safari dentro la piscina. Invece di vedere gente che nuota, i giornalisti potranno ammirare il “percorso di visita” e ascoltare l’elenco dei lavori fatti.
È come se ti invitassero in una pizzeria, ti facessero vedere il forno nuovo, ti spiegassero la provenienza del lievito, ma alla fine ti dicessero: “Bene, ora tornate a casa, la pizza la mangeremo un altro giorno, forse”.
Cosa sia successo tra il “taglio del nastro” e il “vi porto a fare un giro” resta un mistero degno dell’Area 51.
Traduzione dal Burocratese all’Italiano:
– “Illustrare gli interventi”: Dobbiamo convincervi che i soldi sono stati spesi bene anche se non potete ancora usarla.
– “Accompagnare i presenti lungo il percorso”: State attenti a non scivolare dove manca ancora qualcosa.
La sensazione è quella di aver visto il trailer di un kolossal che però non ha ancora una data d’uscita. Un “effetto annuncio” trasformato in un clamoroso autogol comunicativo. Prima si accende l’entusiasmo, poi lo si congela con un tour guidato.
Se esistessero le Olimpiadi della confusione istituzionale, Caltanissetta avrebbe l’oro nel:
- Lancio della smentita
- Nuoto sincronizzato tra scuse e precisazioni
- Turismo balneare… senza bagno.
Scherzi a parte, un po’ di ironia in questo periodo di tante brutte notizie ci sta, la domanda dei cittadini resta: “Quando noi potremo nuotare davvero?”
Perché va bene la visita guidata per gli eletti, vanno bene i responsabili che “illustrano il percorso”, ma dopo anni di attesa la città non aspetta più guide turistiche o sfilate di politici a bordo vasca, aspetta che aprano quei benedetti cancelli per tutti.
Al momento, l’unico record battuto è quello della prima inaugurazione trasformata in sopralluogo turistico. Restiamo a bordo vasca, sperando che la prossima comunicazione non sia un invito per una “osservazione astronomica del riflesso della luna nell’acqua”.
Cari amministratori e gestori, meno “illustrazioni” e più ingressi ordinari. Grazie. Ad Maiora.
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