La simulazione avanzata al centro della formazione dei professionisti della salute presentata oggi in conferenza stampa
Caltanissetta, 8 settembre 2026 – Oggi, nella sede della Direzione generale dell’Asp 2 di Caltanissetta, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del V Congresso Nazionale Obiettivo Trauma, alla presenza del manager Salvatore Lucio Ficarra, del presidente del congresso Giovanni Di Lorenzo, del presidente onorario Giovanni Ciaccio e della dirigente del Cefpas Daniela Falconeri. La conferenza è stata moderata dall’addetta stampa del Cefpas, Ilenia Inguì, che ha introdotto i temi centrali dell’edizione 2026, che si terrà il 18 e 19 settembre nell’auditorium Giovanni Paolo II del Cefpas.
Formazione, informazione e lavoro in team: la visione dell’Asp di Caltanissetta
Il direttore generale Salvatore Lucio Ficarra ha sottolineato il valore strategico del congresso per l’intero territorio regionale, evidenziando come «formazione e informazione siano due facce della stessa medaglia» e come un evento dedicato al trauma chirurgico maggiore contribuisca a migliorare gli esiti clinici e l’efficienza dei processi assistenziali. Ficarra ha inoltre richiamato l’importanza del lavoro in équipe, definendolo «la vera arma vincente nell’approccio alle patologie tempo dipendenti», e ha rimarcato il ruolo dei giovani professionisti, che attraverso iniziative come Obiettivo Trauma possono comprendere concretamente la complessità dei diversi livelli della rete ospedaliera.
Simulation Games: cinque scenari per riprodurre la realtà del trauma
Il presidente del congresso, Giovanni Di Lorenzo, ha presentato la principale novità dell’edizione 2026: i simulation games, cinque scenari di simulazione ad alta fedeltà condotti da un’équipe chirurgica reale. Gli scenari riprodurranno: incidente stradale con lesione splenica; trauma toracico chiuso; ferita penetrante del torace; trauma pelvico con grave emorragia; scenario “Hub & Spoke” a risorse limitate, dedicato alla stabilizzazione del paziente in centri periferici.
Di Lorenzo ha spiegato che «giocando si impara», e che la simulazione consente di acquisire abilità tecniche e non tecniche, migliorando la capacità di agire in condizioni di emergenza. Ha inoltre annunciato che, per la prima volta, la conduzione degli scenari sarà affidata a un chirurgo junior, affiancato da un senior: una scelta pensata per valorizzare la crescita professionale dei giovani medici e prepararli alla gestione delle morti evitabili per trauma, in particolare quelle da emorragia.
Di Lorenzo ha poi evidenziato che le più importanti sigle scientifiche tra cui Acoi, Aico e Staf saranno presenti al congresso, confermando il ruolo nazionale dell’evento nella formazione sul trauma maggiore. Ha aggiunto: «Quello che noi stiamo mettendo in campo il 18 e il 19 settembre è una simulazione di base avanzata propedeutica ai professionisti presenti per la formazione avanzata promossa da Staf, il Cadaver Lab, con cadavere ventilato e perfuso. All’appuntamento, con due edizioni l’anno, potranno partecipare studenti, specializzandi e medici già formati». Un percorso pensato per colmare il divario tra teoria ed esperienza clinica e per offrire ai giovani la possibilità di misurarsi con manovre che non possono essere apprese in altri contesti.
Simulazione avanzata, rischio clinico e debriefing: la prospettiva del presidente onorario
Il presidente onorario Giovanni Ciaccio ha approfondito il valore della simulazione ad alta fedeltà, ricordando che il principio del learning by doing permette di sbagliare e correggersi in un ambiente sicuro. Grazie ai manichini avanzati del Cemedis, è possibile riprodurre criticità reali – aritmie, arresti cardiaci, sanguinamenti improvvisi – e allenare i professionisti a riconoscere e gestire le fasi tecniche, non tecniche e organizzative dell’evento trauma.
Ciaccio ha inoltre richiamato il ruolo del debriefing strutturato, momento essenziale per trasformare l’esperienza simulata in competenza clinica, e ha affrontato il tema della crisi vocazionale e delle aggressioni al personale sanitario, sottolineando la necessità di una formazione solida e continua per sostenere le nuove generazioni.
Il Cemedis e la formazione continua: il contributo del Cefpas
La dirigente Daniela Falconeri ha ricordato che il trauma chirurgico maggiore rappresenta la terza causa di morte e che la formazione continua è imprescindibile per tutti i professionisti della cura. Falconeri ha illustrato le potenzialità del Cemedis – Centro Mediterraneo di Simulazione, struttura dotata di tecnologie di ultima generazione, sale regia, ambienti realistici e un’area dedicata alla laparoscopia. La simulazione, riconosciuta dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua con un maggior numero di crediti ECM, permette di ridurre il rischio clinico e di allenare il team a lavorare in modo coordinato, nel rispetto delle linee guida e del fattore tempo.
Medicina e arte: un connubio che emoziona e comunica
Come ogni anno, il congresso dedicherà spazio alla musica e all’arte. Durante la serata inaugurale del 18 settembre, si esibirà il quartetto d’archi del Conservatorio Bellini di Caltanissetta, mentre l’artista nissena Rita Terrasi esporrà le sue opere. <<Avremo come special guest l’autore Gabriele Conoscenti accompagnato dalla cantante Ilenia Faro>>, ha sottolineato il presidente del congresso che ha, inoltre, evidenziato quanto << l’arte sia un veicolo capace di aprire il cuore e rendere più ricettivi, favorendo la comunicazione e la sensibilizzazione sui temi della salute>>.
Appuntamento al 18 e 19 settembre
La conferenza stampa si è conclusa con l’invito rivolto alla cittadinanza, ai professionisti e agli studenti a partecipare al V Congresso Nazionale Obiettivo Trauma, che si conferma un punto di riferimento nazionale nella formazione sul trauma chirurgico maggiore.
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