Aperte le buste della gara pubblica per l’affidamento a titolo gratuito dell’immobile sottratto alla criminalità organizzata. Ammessa la Cooperativa Verbumcaudo, avviato il soccorso istruttorio per gli altri tre partecipanti.
CALTANISSETTA – Entra nel vivo l’iter per la valorizzazione dell’azienda agricola “Mimiani”, il vasto bene confiscato alla mafia e trasferito nel dicembre 2023 dall’ANBSC (Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati) al patrimonio indisponibile del Comune di Caltanissetta.
Dopo un primo tentativo andato deserto nell’estate 2025 e la successiva rimodulazione del bando per correggere alcune incongruenze sui punteggi, il nuovo avviso pubblico ha registrato una partecipazione significativa da parte del terzo settore e del mondo cooperativo.
Si è svolta infatti la prima seduta pubblica della Commissione giudicatrice — presieduta dal Dirigente della II Direzione, ing. G. Tomasella, e composta dai funzionari Rosalba Grifasi, Giovanni F. Sardo e dal segretario Gerlando Scrofani — per la verifica della documentazione amministrativa fornita dai concorrenti.
Dall’apertura dei plichi pervenuti entro la scadenza dello scorso 7 aprile, sono emersi i nomi delle quattro realtà che si contendono la gestione a titolo gratuito dell’immobile:
- L’Associazione Gazebo della Solidarietà APS di San Cataldo;
- L’Associazione I Girasoli ETS di Mazzarino;
- La Società Cooperativa Sociale Verbumcaudo di Polizzi Generosa;
- Legambiente Caltanissetta.
L’esito dei controlli amministrativi Al termine dell’esame della Busta A, la Società Cooperativa Sociale Verbumcaudo è risultata l’unica ad aver presentato una documentazione immediatamente completa e conforme, ottenendo così l’ammissione diretta alla fase successiva della gara.
Per gli altri tre concorrenti, la Commissione ha riscontrato alcune lacune documentali o formali che non comportano comunque l’esclusione automatica. Nel rispetto dei principi di massima partecipazione e trasparenza, è stato pertanto attivato l’istituto del soccorso istruttorio:
- All’associazione Gazebo della Solidarietà sono stati richiesti chiarimenti su alcuni dettagli della relazione analitica, sui dati anagrafici e lavorativi dei soci e sulla certificazione di iscrizione al RUNTS.
- All’associazione I Girasoli è stata data la possibilità di integrare i dati relativi al personale del partner “Pane e Olio” e di produrre il documento d’identità in corso di validità per il legale rappresentante di ARCI Lecce.
- A Legambiente Caltanissetta è stata accordata la regolarizzazione della documentazione mediante l’invio dell’accordo di partenariato con la cooperativa “Beppe Montana Libera Terra”, munito di data certa antecedente alla scadenza del bando.
I tre soggetti avranno ora 10 giorni di tempo per integrare la documentazione richiesta. Una volta completata la fase amministrativa, la Commissione potrà proseguire con la valutazione delle proposte progettuali e tecniche per restituire definitamente alla collettività, sotto forma di riscatto sociale ed economico, un importante simbolo della lotta alla mafia sul territorio nisseno.
Il verbale
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