L’accesso dei pullman da via Napoleone Colajanni accende la polemica. L’assessore Adornetto promette varianti, ma l’ex assessore Frangiamone lancia l’affondo: “La rampa su via Rochester è stata eliminata dall’attuale giunta”.
Il nuovo terminal dei bus extraurbani sta diventando un caso politico e urbanistico prima ancora di essere completato. Al centro della bufera c’è la scelta, definita da molti “sciagurata”, di prevedere l’ingresso e l’uscita dei mezzi pesanti su via Napoleone Colajanni, un’arteria già congestionata e caratterizzata da una sede stradale esigua, proprio a ridosso della parrocchia San Pio X.
La difesa del Comune: Colpa della fretta e dei progetti ereditati
L’assessore ai Lavori Pubblici, Calogero Adornetto, ha provato a gettare acqua sul fuoco, assicurando, in un articolo pubblicato stamane da La Sicilia, che l’assetto definitivo tornerà a ricalcare quello dell’attuale stazione: “L’entrata e l’uscita saranno in via Rochester”, ha dichiarato.
Secondo la versione della giunta Tesauro, il passaggio su via Colajanni sarebbe frutto di un progetto “ereditato” che non si è avuto il tempo di revisionare per non perdere i fondi del PNRR (Next Generation EU). “Abbiamo dovuto appaltare subito per evitare il ritiro del finanziamento da quasi 3 milioni di euro”, spiega Adornetto, puntando il dito contro i ritardi della precedente amministrazione. Tuttavia, l’assessore assicura che è già in fase di studio una variante al progetto per spostare il varco su via Rochester o via degli Orti.
Il fronte del “No”: residenti e social in rivolta
Mentre i tecnici studiano le carte, i cittadini e gli operatori economici della zona sono già sul piede di guerra. Le critiche principali riguardano:
- Pendenza eccessiva: Lo sbancamento del terreno ha aumentato il dislivello tra le vie, rendendo le manovre dei pullman complesse e rischiose.
- Paralisi del traffico: La ridotta larghezza di via Colajanni fa presagire ingorghi totali, specialmente in concomitanza con le funzioni religiose nella chiesa di San Pio X.
- Impatto ambientale: Sui social il dibattito è infuocato. C’è chi ironizza amaro sui funerali o matrimoni bloccati dai bus e chi teme un’impennata dei livelli di smog in un’area densamente abitata.
Il “Giallo” del progetto: la smentita dell’ex ass. Frangiamone su Facebook
“Sono costretto ad intervenire dopo oltre un anno e mezzo dalla fine del mio mandato ma vorrei evidenziare alcune imprecisioni in un articolo pubblicato oggi sul quotidiano la Sicilia relativamente al terminal bus di Via Rochester. Il progetto definitivo approvato quando ero io assessore, prevedeva l’accesso mediante una rampa direttamente da via Rochester per la quale non era necessario alcun esproprio in quanto tutta l’area interessata dal progetto è di proprietà comunale. Nel febbraio 2025, con l’attuale giunta, è stata affidata la progettazione esecutiva, variando il progetto definitivo originario, ed eliminando la rampa di accesso da via Rochester prevedendo di conseguenza l’ingresso e l’uscita da Via Napoleone Colajanni. In allegato la planimetria del progetto definitivo approvato in precedenza e che è stato successivamente modificato”
La foto postata da Frangiamone del progetto definitivo approvato in precedenza

Un’accusa pesante che trasforma il problema tecnico in uno scontro politico aperto. Se la rampa su via Rochester esisteva già nelle carte, perché è stata eliminata?
La sfida ora è contro il tempo, evitare che il nuovo terminal, nato per migliorare la mobilità cittadina, si trasformi nel tappo definitivo alla circolazione di Caltanissetta.
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