Nonostante lo sblocco di 480 milioni di euro annunciato dal governo, i presidi e i blocchi stradali proseguono in tutto il Mezzogiorno. Gli autotrasportatori confermano la mobilitazione fino alla formalizzazione degli impegni.
20 Ottobre 2026 — Continua a salire la tensione nel Mezzogiorno per lo sciopero degli autotrasportatori contro i rincari del gasolio. La protesta non si ferma e i blocchi stradali stanno creando disagi sempre più gravi alla viabilità, ai servizi essenziali e alla filiera distributiva in Campania, Sicilia, Puglia, Calabria e Molise, arrivando a minacciare anche i collegamenti marittimi con le isole minori.
Le novità dal Governo: fondi sbloccati, ma la protesta resta attiva
In mattinata si è tenuto un vertice decisivo presso la Prefettura di Milano tra i rappresentanti delle principali sigle dell’autotrasporto e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, affiancato dal viceministro Edoardo Rixi.
Al termine dell’incontro, il viceministro Rixi ha annunciato lo sblocco immediato di circa 480 milioni di euro destinati a coprire le domande di contributo delle imprese, oltre all’impegno di inserire nuove risorse nei prossimi decreti e a elaborare una norma per indicizzare le tariffe al costo del gasolio.
Nonostante l’apertura delle istituzioni e l’appello di Salvini al rientro immediato dell’emergenza, gli autotrasportatori e i comitati territoriali hanno confermato che il blocco continua finché le promesse non saranno formalizzate con le firme ufficiali sui decreti.
La mappa dei disagi al Sud e nelle Isole
- Campania e Isole (Ischia e Procida): I presidi bloccano snodi nevralgici come il casello di Nola (A30), Avellino Est e la barriera di Mercato San Severino. A Napoli scarseggiano i prodotti nei supermercati, mentre a Ischia e Procida la situazione è critica: il fermo dei camion cisterna sta esaurendo le scorte di carburante e la compagnia Caremar ha richiesto un piano d’emergenza alla Prefettura per evitare lo stop ai traghetti.
- Sicilia: Le barriere autostradali di Messina (Tremestieri) e Catania, oltre agli accessi a Palermo, restano bloccate dai presidi. A Messina scarseggiano i beni primari nei supermercati e in 15 Comuni della zona ionica è stata sospesa la raccolta dei rifiuti indifferenziati.
- Puglia e Calabria: A Bitonto (Bari) cortei di tir e trattori paralizzano le arterie principali. In Calabria si segnalano svincoli presidiati lungo la SS 106, la SS 534 e la A2 del Mediterraneo, con scaffali vuoti nei supermercati di Cosenza e dell’area del Pollino.
- Molise: La protesta è concentrata lungo la Statale 85 a Venafro; in diversi impianti della provincia di Isernia il carburante è ormai del tutto esaurito.
Verso le prossime ore
Il Ministero terrà nel pomeriggio nuovi incontri con gli autotrasportatori autonomi e i rappresentanti delle piccole imprese. Le prossime ore saranno decisive per stabilire se la firma formale del pacchetto di misure permetterà finalmente la rimozione dei blocchi e la ripresa della distribuzione alimentare ed energetica.

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