È una convocazione che ha tutto il sapore dell’emergenza quella organizzata d’urgenza dalla Giunta guidata dal sindaco Tesauro. La Sala Gialla di Palazzo del Carmine si riempie per una conferenza stampa straordinaria chiamata a fare chiarezza sull’ultima infuocata polemica politica e contabile che sta agitando il municipio.
Il clima della vigilia e le reazioni politiche
Il duro scontro politico era infatti esploso già nelle scorse ore. Il clima si era surriscaldato con le proteste infuocate dell’ex assessore e dirigente della DC Matilde Falcone, che aveva definido il milione di euro per Enna «l’ennesimo scippo a Caltanissetta» puntando il dito contro l’assenza di reazione dei deputati regionali e invocando una mobilitazione di piazza. Sulla stessa lunghezza d’onda si era mosso il consigliere comunale Armando Turturici, che aveva rotto il silenzio chiedendo conto al sindaco Tesauro e alla rappresentanza politica locale degli impegni assunti e della tenuta del territorio rispetto alle manovre regionali.
A rincarare la dose sul piano politico erano state poi le mosse arrivate direttamente dal versante ennese: la conferenza stampa organizzata dal sindaco di Enna, Mirello Crisafulli, insieme al deputato regionale del PD Fabio Venezia (firmatario e promotore dell’emendamento) e alla deputata Luisa Lantieri, i quali avevano rivendicato con forza il via libera alla prima tranche da un milione di euro e l’avvio della fase preliminare del progetto all’ospedale Umberto I.
Di fronte a questo fronte di fuoco, si erano poi inserite le voci tese a stemperare gli animi: prima l’intervento di Scuvera, che aveva frenato gli allarmismi specificando che il finanziamento per Enna non determina la sede del nuovo Policlinico e invocando un confronto istituzionale (con la richiesta di un’audizione all’ARS); poi la presa di posizione di Maira, vicepresidente del Consorzio Universitario di Caltanissetta, che aveva liquidato lo scontro invitando a superare i campanilismi con la formula «Un milione di euro non decide la sede».
La conferenza stampa del Sindaco Tesauro: «Il presupposto fondamentale è il DEA di II livello»
In Sala Gialla, di fronte alle polemiche e alle rivendicazioni del territorio ennese, il sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro richiama l’attenzione sui requisiti normativi e strutturali prescritti dalla legge per l’assegnazione di un Policlinico universitario.
«La normativa in materia sanitaria e universitaria parla chiaro: il presupposto indispensabile e propedeutico per la nascita di un Policlinico è la presenza di un Dipartimento di Emergenza e Accettazione (DEA) di II livello», ha sottolineato la governance nissena.
Il riferimento è all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta, già riconosciuto come presidio HUB e DEA di II livello per il bacino dell’Ibleo-Nisseno-Ennese, dotato delle elevate specializzazioni e dei volumi di assistenza complessa richiesti dalle direttive nazionali e regionali.
Se da un lato Enna spinge sulla forza del proprio ateneo autonomo (l’Università Kore) per rivendicare l’integrazione con l’ospedale Umberto I, dall’altro Caltanissetta, supportata dall’asse consolidato con l’Università degli Studi di Palermo (Unipa), punta sulla forza dei requisiti assistenziali già attivi sul territorio. La partita non riguarda soltanto il prestigio accademico, ma porta con sé investimenti milionari, potenziamento dell’organico medico, risorse per la ricerca e un netto innalzamento della qualità dell’offerta sanitaria.
Durante l’incontro con la stampa si è inoltre appreso un importante passaggio istituzionale: la settimana prossima, probabilmente giovedì, si terrà un Consiglio Comunale monotematico interamente dedicato alla vicenda del Policlinico.
Il comunicato ufficiale di Palazzo del Carmine e Consorzio Universitario
A margine e a conferma di quanto dichiarato in aula, è stato diffuso il comunicato ufficiale del Comune di Caltanissetta e del Consorzio Universitario, dal titolo: «Policlinico del Centro Sicilia: la posizione del Comune e del Consorzio Universitario di Caltanissetta – Il Sindaco Tesauro e il Presidente Tumminelli fanno il punto sui requisiti tecnici e normativi: “Sì a sinergie territoriali, ma solo Caltanissetta ha alcuni requisiti per diventare Policlinico del Centro Sicilia”».
Nel testo ufficiale si legge:
«Si è tenuta questa mattina, presso la Sala Gialla del Palazzo Municipale di Caltanissetta, la conferenza stampa convocata dall’Amministrazione comunale per fare il punto sulla realizzazione del Policlinico universitario e fare chiarezza sull’iter normativo e sulle prospettive di sviluppo sanitario per il territorio del Centro Sicilia. All’incontro sono intervenuti il Sindaco di Caltanissetta e Pres. del Libero Consorzio comunale di Caltanissetta, Walter Tesauro, e il Presidente del Consorzio Universitario di Caltanissetta, Gianluca Tumminelli.
Nel corso dell’incontro con la stampa è stata ribadita la fermezza dell’Amministrazione nel tutelare il ruolo centrale di Caltanissetta nei processi di potenziamento della sanità e dell’offerta universitaria, evidenziando la necessità di percorsi basati su programmazione strategica e requisiti tecnici oggettivi.
“Purtroppo nelle ultime 24 ore sono emerse diverse interpretazioni fuorvianti su un tema estremamente delicato, dunque è necessario fare chiarezza. Molti hanno fatto coincidere erroneamente una proposta parlamentare, ovvero lo stanziamento di un milione di euro all’ASP di Enna, con l’istituzione del Policlinico presso la stessa città, paventando di conseguenza un’occasione persa per Caltanissetta” – ha dichiarato il Sindaco Walter Tesauro.
“La verità è molto distante da questa ricostruzione: Enna non ha un requisito imprescindible che invece Caltanissetta possiede: figurare fra i DEA (Dipartimenti di Emergenza e Accettazione) di II livello. Pur non escludendo future forme di collaborazione tra i territori di Caltanissetta ed Enna, è imprescindibile riaffermare il ruolo centrale della nostra città, che non può di fatto essere esclusa da questo progetto poiché l’attuale normativa smentisce questa narrazione dei fatti. L’attuale Amministrazione non intende permettere che vengano trascurate le prerogative di Caltanissetta su un tema così determinante. Il percorso che conduce all’istituzione di un Policlinico è molto complesso e lavoriamo da tempo per porre le basi per realizzarlo, con passaggi e atti concreti, al di là di annunci o interventi estemporanei. Il nostro obiettivo è continuare a lavorare insieme al Consorzio Universitario nell’interesse del nostro territorio e possiamo garantire a tutti i cittadini che metteremo in campo tutte le nostre forze affinché la nostra città possa migliorare la propria offerta formativa e sanitaria”.
A seguire, il Presidente del Consorzio Universitario di Caltanissetta, Gianluca Tumminelli, ha illustrato il quadro tecnico-normativo:
“L’intervento del Sindaco esprime con chiarezza una posizione solida e fondata, che riflette il lavoro che stiamo portando avanti da mesi per l’istituzione del Policlinico del Centro Sicilia. Per la sua realizzazione esistono requisiti essenziali ben precisi: la presenza di un DEA di II livello e l’intesa tra la Regione e un’Università per l’istituzione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria che lo gestisca. Ad oggi, l’unico DEA di II livello in Sicilia che non è ancora Policlinico è proprio quello di Caltanissetta. Secondo l’attuale legislazione, pertanto, solo il nostro territorio possiede i requisiti richiesti; qualsiasi scelta diversa richiederebbe un intervento legislativo volto ad ampliare la platea degli atenei abilitati a costituire un’Azienda Ospedaliera Universitaria” – ha spiegato il Presidente Gianluca Tumminelli.
“Come Consorzio, abbiamo ricevuto un preciso incarico dagli Assessorati regionali della Pubblica Istruzione e della Sanità per seguire questo percorso per il Centro Sicilia e abbiamo proposto la pubblicazione di un avviso. Il Comune di Caltanissetta e il Consorzio Universitario confermano la volontà di proseguire in modo sinergico per portare a compimento un progetto fondamentale per la qualità dei servizi sanitari e per la capacità attrattiva universitaria della nostra città”.»
Il botta e risposta con i giornalisti in aula
Nel corso della conferenza stampa non sono mancati momenti di palese tensione durante il confronto con la stampa locale.
Il primo intervento da parte dei cronisti presenti ha evidenziato come, pur nella criticità della situazione, ci si potesse dire quantomeno soddisfatti che si fosse tornati a parlare concretamente di Policlinico, notando come sia servito proprio l’emendamento approvato dalla Regione e le roboanti dichiarazioni arrivate da Enna per riportare la vicenda al centro del dibattito pubblico. Una considerazione che non è affatto piaciuta al primo cittadino: il sindaco Tesauro ha risposto stizzito chiedendo direttamente al giornalista se fosse contento che oggi se ne stesse parlando in questi termini, rivendicando come il lavoro delle istituzioni nissene sia proseguito senza sosta anche a riflettori spenti. Una linea confermata anche dal Presidente del Consorzio Universitario, che ha quasi “richiamato” la stampa locale, colpevole a suo dire di aver dedicato poca attenzione all’operato e ai passi avanti compiuti fino a questo momento.
Sulla stessa lunghezza d’onda si è inserito un secondo giornalista, ribadendo che se Enna non avesse “messo la freccia” con il blitz contabile e mediatico delle ultime ore, oggi Caltanissetta non si troverebbe a fare questa discussione d’urgenza in Sala Gialla. Anche in questo caso la replica dell’amministrazione è stata analoga alla prima, tesa a respingere l’idea di un’azione d’inseguimento e a ribadire la continuità dell’impegno istituzionale nisseno.
Il “giallo” regionale e gli interrogativi aperti: campagna elettorale e tutela dei cittadini
A complicare il quadro interviene la posizione che filtra da Palermo, trasformando la vicenda in un vero e proprio “giallo” politico-amministrativo. Se l’approvazione dell’emendamento con lo stanziamento di un milione di euro per l’ASP di Enna aveva fatto cantare vittoria ai promotori, la Regione Siciliana frena gli entusiasmi: la norma approvata in manovra non risulta immediatamente coerente con l’attuale rete ospedaliera regionale e la proposta dovrà comunque superare il rigoroso vaglio ministeriale a Roma.
Nel corso della conferenza stampa è emerso in sostanza come l’annuncio ennese venga derubricato a mera propaganda o mossa da campagna elettorale. Tuttavia resta da capire come la giunta Tesauro si presenterà in aula e come risponderà all’opposizione che certamente non lo accoglierà con un applauso. Allo stesso modo, considerando che ormai l’intero quadro politico si muove in clima elettorale, resta da vedere cosa risponderà il sindaco Crisafulli, percchè se le cose stanno realmete così e la sede ennese non ha i presupposti normativi, non è corretto illudere i cittadini ennesi su un progetto destinato a scontrarsi con i paletti della legge.
Di certo, la conferenza stampa in Sala Gialla ha ribadito con forza l’interesse corale di tutti i nisseni: il Policlinico deve nascere a Caltanissetta. Perché, come solo uno stupido potrebbe pensare o scrivere, nessuno in città può godere se nel nostro territorio le cose vanno male o se si perdono occasioni di sviluppo.
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