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Chi è Vittorio Rizzi, nuovo capo dei Servizi Segreti

By Redazione 319 Views 3 Min Read
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Il “funzionario di prim’ordine” – come lo ha definito la premier – prende il posto della dimissionaria Elisabetta Belloni

AGI – Il prefetto Vittorio Rizzi è “un funzionario di prim’ordine”, i cui “straordinari risultati operativi” raggiunti nei vari ruoli “sono apprezzati sia dentro che fuori i confini nazionali”: questa la definizione che la premier Giorgia Meloni ha dato nell’annunciarne la nomina a direttore del Dis, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza che coordina l’intelligence, al posto della dimissionaria Elisabetta Belloni.

Bolognese, 65 anni, Rizzi viene da una lunga carriera in Polizia, dove entro’ da commissario nel 1988 dopo una breve esperienza nel settore privato e da cui era uscito solo a settembre, quando è stato nominato vice direttore dell’agenzia per i servizi interni (Aisi), guidata da Bruno Valensise. è il nipote di Vincenzo Parisi, l’ex capo della Polizia morto nel 1994.

Rizzi ha due lauree, una in giurisprudenza alla Federico II di Napoli e una in scienze delle pubbliche amministrazioni a Catania, e si è sempre battuto per l’innovazione e la collaborazione con gli atenei nel campo della sicurezza. E’ tra l’altro lui stesso titolare di una cattedra di criminologia al dipartimento di Psicologia della Sapienza e di Sociologia del crimine alla facoltà di Scienze politiche dell’Università degli studi internazionali di Roma. Fu il primo a parlare di computer quantici nella Polizia di Stato, anticipando il boom dell’intelligenza artificiale.

In Polizia, Rizzi è stato funzionario addetto alla sala operativa e poi nella Divisione investigazioni speciali della Questura di Roma. E’ stato funzionario del Servizio centrale operativo (Sco) come responsabile della sezione criminalità economica e informatica e poi a capo delle squadre mobili delle Questure di Venezia, Milano e Roma. Tra i suoi successi ci sono l’arresto dei terroristi responsabili della morte di Marco Biagi e quello di Angelo Stazzi, l’infermiere condannato all’ergastolo per la morte di alcuni anziani in una casa di riposo alle porte della Capitale.

La carriera in Polizia era culminata nel giugno 2023 nella nomina a vicedirettore con funzioni vicarie della Pubblica sicurezza su indicazione del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Tra i suoi incarichi internazionali ci sono stati quello di direttore esecutivo dell’Europol e del Comitato Interministeriale per l’attuazione dei regolamenti Ue.

Ora si troverà alla testa del Dis, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza della presidenza del Consiglio che è stato istituito dalla riforma del 2007 per assicurare il coordinamento delle attività operative di Aise e Aisi, il braccio estero e interno dell’intelligence. Un ruolo per il quale dovrà attingere a tutte le sue capacità innovative e alla sua esperienza per muoversi tra la politica e gli scenari internazionali, tra le forze armate e di polizia, tra le amministrazioni dello Stato, il mondo accademico e gli enti di ricerca pubblici e privati.

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