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Conti pubblici, l’Italia fallisce l’obiettivo: Pil sotto le attese e debito al 137%. Cosa succede ora

Autore: Redazione Visualizzazioni: 180 Tempo di lettura: 4 Pubblicato il: 22/04/2026
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Nel 2025 superata la soglia del 3% che avrebbe permesso l’uscita anticipata dalla procedura d’infrazione 

Contents
Scende il deficit ma il debito pubblico aumenta L’impatto dei conti sulla Manovra del governo Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

Dopo l’Istat, ora a certificarlo è anche Euristat: il rapporto deficit/Pil 2025 del nostro paese ha superato la tanto desiderata soglia del 3%, fissata dal patto di stabilità, e che avrebbe permesso all’Italia l’uscita anticipata di un anno dalla procedura d’infrazione per disavanzo eccessivo. Il governo aveva puntato tutto su questo risultato, che avrebbe permesso di guadagnare maggiori spazi di manovra nella politica economica.

Scende il deficit ma il debito pubblico aumenta 

Perché ora quel numeretto, 3,1%, davanti al rapporto deficit/Pil relativo al 2025, sebbene in calo rispetto al 2024 (3,4%), non è sufficiente per dire che i nostri conti pubblici siano in ordine. E cresce anche il nostro debito pubblico, altro tallone d’Achille. Il rapporto debito/Pil si è attestato nel 2025 al 137,1%, in aumento rispetto al 134,7% 2024.

Allargando l’analisi ai paesi europei, sono dodici gli stati che hanno superato i parametri del patto di stabilità con un rapporto debito/Pil superiore al 60%. Ma l’Italia resta, dopo la Grecia, al secondo posto nella classifica dei paesi con il più alto debito pubblico. La Grecia si attesta al 146,1%, l’Italia 137,1% Francia 115,6% Belgio 107,9% Spagna 100,7%). 

Per scrivere la parola fine all’uscita o meno dell’Italia dalla procedura d’infrazione bisognerà aspettare il 3 giugno prossimo, quando la Commissione europea presenterà il pacchetto di primavera del semestre europeo.

L’impatto dei conti sulla Manovra del governo 

Ma è con questi numeri, e nel pieno di una crisi energetica che rallenterà inevitabilmente la crescita economica italiana, che il governo deve fare i conti per la prossima manovra economica. Proprio poco fa il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al documento di finanza pubblica, che è di fatto la cornice entro la quale l’esecutivo si muoverà per disegnare la prossima legge di bilancio.

“Sul documento siamo realisti”, ha detto il ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, prima di entrare a Palazzo Chigi.

Realismo che probabilmente lo porterà a rivedere le previsioni di crescita del nostro Pil per quest’anno, fatte prima della guerra in Medio Oriente: la crescita sarà del più 0,5%, e non dello 0,7% previsto in un primo momento, un deficit intorno al 2,8 – 2,9% del Pil e un ulteriore aumento del debito. Stime prudenti che non considerano la sospensione del patto di stabilità, chiesta più volte dall’Italia a Bruxelles per affrontare l’impatto negativo della crisi del Golfo.

Fonte TgLa7 di Antonella Serrano

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Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale, non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista, divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando autonomamente il proprio giudizio.

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