Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: Conti pubblici, l’Italia fallisce l’obiettivo: Pil sotto le attese e debito al 137%. Cosa succede ora
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Conti pubblici, l’Italia fallisce l’obiettivo: Pil sotto le attese e debito al 137%. Cosa succede ora
CronacaEconomia e FinanzaPoliticaRassegna stampa

Conti pubblici, l’Italia fallisce l’obiettivo: Pil sotto le attese e debito al 137%. Cosa succede ora

Last updated: 22/04/2026 16:26
By Redazione 77 Views 4 Min Read
Share
SHARE

Nel 2025 superata la soglia del 3% che avrebbe permesso l’uscita anticipata dalla procedura d’infrazione 

Contents
Scende il deficit ma il debito pubblico aumenta L’impatto dei conti sulla Manovra del governo Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

Dopo l’Istat, ora a certificarlo è anche Euristat: il rapporto deficit/Pil 2025 del nostro paese ha superato la tanto desiderata soglia del 3%, fissata dal patto di stabilità, e che avrebbe permesso all’Italia l’uscita anticipata di un anno dalla procedura d’infrazione per disavanzo eccessivo. Il governo aveva puntato tutto su questo risultato, che avrebbe permesso di guadagnare maggiori spazi di manovra nella politica economica.

Scende il deficit ma il debito pubblico aumenta 

Perché ora quel numeretto, 3,1%, davanti al rapporto deficit/Pil relativo al 2025, sebbene in calo rispetto al 2024 (3,4%), non è sufficiente per dire che i nostri conti pubblici siano in ordine. E cresce anche il nostro debito pubblico, altro tallone d’Achille. Il rapporto debito/Pil si è attestato nel 2025 al 137,1%, in aumento rispetto al 134,7% 2024.

Allargando l’analisi ai paesi europei, sono dodici gli stati che hanno superato i parametri del patto di stabilità con un rapporto debito/Pil superiore al 60%. Ma l’Italia resta, dopo la Grecia, al secondo posto nella classifica dei paesi con il più alto debito pubblico. La Grecia si attesta al 146,1%, l’Italia 137,1% Francia 115,6% Belgio 107,9% Spagna 100,7%). 

Per scrivere la parola fine all’uscita o meno dell’Italia dalla procedura d’infrazione bisognerà aspettare il 3 giugno prossimo, quando la Commissione europea presenterà il pacchetto di primavera del semestre europeo.

L’impatto dei conti sulla Manovra del governo 

Ma è con questi numeri, e nel pieno di una crisi energetica che rallenterà inevitabilmente la crescita economica italiana, che il governo deve fare i conti per la prossima manovra economica. Proprio poco fa il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al documento di finanza pubblica, che è di fatto la cornice entro la quale l’esecutivo si muoverà per disegnare la prossima legge di bilancio.

“Sul documento siamo realisti”, ha detto il ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, prima di entrare a Palazzo Chigi.

Realismo che probabilmente lo porterà a rivedere le previsioni di crescita del nostro Pil per quest’anno, fatte prima della guerra in Medio Oriente: la crescita sarà del più 0,5%, e non dello 0,7% previsto in un primo momento, un deficit intorno al 2,8 – 2,9% del Pil e un ulteriore aumento del debito. Stime prudenti che non considerano la sospensione del patto di stabilità, chiesta più volte dall’Italia a Bruxelles per affrontare l’impatto negativo della crisi del Golfo.

Fonte TgLa7 di Antonella Serrano

——————

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o

Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

You Might Also Like

Caltaqua informa: Caltanissetta e San Cataldo. Calendario aggiornato

SIFUS SANITÀ, risposta alla minaccia di querela promossa ieri dall’Asp di Caltanissetta: “Non saranno le intimidazioni a fermare la nostra azione di lotta a favore della stabilizzazione e dei diritti negati”

Un anno senza Francesco: Il “Papa degli ultimi” vive nel magistero di Leone XIV

La versione degli 007: “Paragon ci ha chiesto accesso a dati riservati per scoprire chi ha spiato Fanpage, abbiamo detto no”

Caltanissetta: Q.T. del 16/02/2026, liquidazione Ato Ambiente, rinascita Centro Storico, acquisto ex Banca d’Italia, locali per il centro per l’impiego, contratto di locazione scuola Capuana al Consorzio Universitario, le interrogazioni trattate

TAGGED:CronacaEconomia e FInanzaPoliticaRassegna stampa
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?